Azioni Mps in rosso del 7%: Bce fissa requisiti minimi. Redditività inferiore a target

La Bce ha stabilito, in via preliminare, la soglia minima a livello di coefficienti patrimoniali di Mps, rilevando che la redditività dell’istituto è inferiore ai target. Secondo indiscrezioni, la banca starebbe lavorando all’emissione di un bond subordinato

Azioni Mps in rosso del 7%: Bce fissa requisiti minimi. Redditività inferiore a target

Avvio di settimana all’insegna delle vendite per il titolo Mps, in rosso di quasi 7 punti percentuali sul listino di Piazza Affari.

Venerdì sera l’istituto senese ha annunciato di aver ricevuto, lo scorso 5 dicembre, dall’Autorità di vigilanza una bozza di decisione che stabilisce i requisiti prudenziali, basati sul processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process, SREP).

La lettera è provvisoria e la versione finale è prevista entro il primo trimestre 2019, al termine del processo SREP.

Al momento, dopo esser stato sospese più volte, le azioni Mps passano di mano a 1,402 euro, -6,97 punti percentuali rispetto al dato precedente.

Focus su redditività e posizione patrimoniale

Nella bozza di lettera, la BCE ha evidenziato i punti di “debolezza/attenzione” che Mps deve affrontare. Focus in particolare su una redditività sotto i target e su un contesto patrimoniale che risente dell’impossibilità di emettere i bond subordinati e dell’impatto dello spread.

Per la BCE, Mps deve “migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi di Piano, e la posizione patrimoniale, indebolita dall’impossibilità di emettere la seconda tranche di obbligazioni T2 entro la fine del 2018 e dagli impatti diretti e indiretti della dinamica dello spread BTP-Bund, soprattutto considerando la significativa esposizione di BMPS al debito sovrano italiano”.

Inoltre, la bozza di lettera mette in evidenza le significative sfide poste dal piano di ristrutturazione sul lato del funding e sulla capacità di BMPS di attuare con successo la propria strategia di raccolta, viste le turbolenze che si stanno verificando nei mercati italiani.

La banca ha comunicato la bozza di decisione Srep, che conferma il livello di Pillar 2 requirement (P2R) al 3% e riduce la guidance all’1,3%.

Per quanto riguarda i fondi propri, secondo la bozza, la BCE richiede di mantenere un requisito patrimoniale SREP complessivo (Total SREP Capital Requirement, TSCR) dell’11% a livello consolidato, che include un requisito minimo di Pillar 1 (P1R) dell’8% e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (P2R) del 3%.

Dal fronte guidance, secondo la bozza, la BCE si aspetta che Mps si adegui su base consolidata ad un P2G dell’1,3%, rispetto all’1,5% del 2018.

Aumentare livello copertura su Npl

L’istituto di Francoforte raccomanda a Mps di implementare, nei prossimi anni (fino alla fine del 2026) “un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere alla fine di marzo 2018”.

Akros taglia valutazione

Gli analisti di Banca Akros hanno annunciato di aver ridotto la valutazione sul titolo da “buy” a “neutral”, con prezzo obiettivo a 2,7 euro.

La Bce, rileva Akros, sta "chiedendo di aumentare la copertura degli Npl al 100% in 7 anni non solo sui nuovi flussi, ma anche sullo stock e questa per noi è una sorpresa”.

In arrivo emissione di bond garantiti?

Stando alle indiscrezioni riportate dall’agenzia Reuters, l’istituto avrebbe intenzione di tornare sul mercato delle emissioni dei bond. In particolare, la banca avrebbe intenzione di iniziare a sondare il mercato in vista dell’emissione di bond garantiti già nel corso della settimana.

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