L’annuncio del rilancio dell’OPAS di Intesa SanPaolo su MPS arrivato ieri, sabato 3 ottobre. Gli avvertimenti sulle due OPS su Banca Generali e Banco BPM.
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Intesa Sanpaolo ha deciso di marcare più stretta la preda MPS, annunciando nella serata di ieri, sabato 3 ottobre 2026, al termine della riunione straordinaria del CDA, il rilancio dell’OPAS sulla banca senese guidata dal CEO Luigi Lovaglio.
Nuovo blitz di Intesa SanPaolo su MPS: aumenta corrispettivo in contanti dell’OPAS
Nel caso di prosecuzione dell’OPAS su MPS, ha comunicato la banca numero uno in Italia guidata dal CEO Carlo Messina, Intesa incrementà “la componente in denaro del corrispettivo di 25 centesimi di euro per ciascuna azione MPS portata in adesione all’OPAS”.
Rimane per ora invariata la componente in azioni, costituita da 1,6 azioni ISP di nuova emissione per ogni azione portata in adesione dagli azionisti di MPS.
Una precisazione cruciale è stata fatta tuttavia da Ca’ de Sass: nel caso in cui Intesa staccasse un acconto sul dividendo per il 2026 prima della data di pagamento del corrispettivo dell’OPAS, il rapporto di cambio verrebbe adeguato in aumento, in misura tale da neutralizzare l’effetto dello stacco.
Per ora, il rilancio dell’OPAS, ha precisato l’offerente, porta il controvalore monetario complessivo della proposta, nel caso di scenario di adesione totalitaria, a salire a “31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi di euro quanto al corrispettivo in azioni (calcolato sulla base del prezzo ufficiale delle azioni ISP alla chiusura del 5 giugno 2026 pari a 5,682 euro e del rapporto di cambio pari a 1,6) e 3,8 miliardi di euro quanto al corrispettivo in denaro”.
Il premio offerto da Intesa SanPaolo agli azioni di MPS con il rilancio della componente in contanti
La banca italiana gestita da Carlo Messina ha indicato il premio offerto agli azionisti di MPS calcolando che, considerando il prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo relativo alla chiusura del 5 giugno 2026 (pari a 5,682 euro), “il corrispettivo unitario aumentato come sopra indicato esprime una valorizzazione pari a 10,341 euro per ciascuna azione di MPS” .
Il premio è dunque pari al 15,3% rispetto al prezzo dell’azione MPS registrato il 5 giugno 2026, che era pari a 8,970 euro.
Così Ca’ de Sass:
“Con questo incremento ISP intende riconoscere agli azionisti di MPS una quota ulteriore e certa di valore in denaro, immediatamente disponibile alla data di pagamento del corrispettivo e non esposta ai rischi di esecuzione e di integrazione che caratterizzano le OPS, e rafforzare ulteriormente la convenienza dell’OPAS”.
Intesa Sanpaolo ha chiarito tuttavia che, se nella prossima assemblea straordinaria del Monte dei Paschi di Siena del prossimo 29 ottobre, gli azionisti di Rocca Salimbeni dovessero decidere di approvare le due OPS promosse dalla banca senese su Banco BPM e Banca Generali, la sua OPAS perderebbe di efficacia.
Intesa SanPaolo avverte gli azionisti del Monte sui rischi legati alle 2 OPS su BPM e Banca Generali
Nel ribadire il valore della propria proposta, Intesa ha avvertito gli azionisti di MPS sulle due OPS promosse dai vertici della banca senese, parlando di “complessità della struttura, sinergie sfidanti, con alto rischio di esecuzione e offerte a sconto per gli azionisti delle società target”.
Lo sconto delle due OPS di MPS su Banco BPM e Banca Generali secondo Intesa SanPaolo
Nel rilanciare l'OPAS su MPS, Intesa SanPaolo presenta la tabella degli sconti delle due OPS promosse dal Monte su Banco BPM e Banca Generali. (Fonte Intesa SanPaolo).
Si tratta, secondo Intesa, di “due OPS simultanee e interdipendenti su due società quotate al vertice di articolati gruppi finanziari, promosse mentre l’integrazione con Mediobanca è ancora da completare”, così come di due offerte che, anche se “giuridicamente autonome, sono economicamente interdipendenti”. Ciò significa che “l’esito e il valore dell’una influenzano l’altra, rendendo difficile la valutazione di ciascuna di esse da parte degli azionisti di MPS, BBPM e BG nei vari scenari che si potrebbero presentare”.
Tra l’altro, Intesa ha avvertito gli azionisti di MPS riguardo a cosa potrebbe succedere se si realizzasse soltanto una delle due OPS.
Nel caso di successo soltanto dell’OPS su Banco BPM, “MPS incrementerebbe le proprie dimensioni di banca commerciale, ma sarebbe priva della componente di wealth management che invece caratterizza il progetto osservato nel suo insieme”.
Se invece andasse in porto soltanto l’OPS su Banca Generali, “MPS aggiungerebbe una rete di consulenti finanziari alla propria struttura senza l’annunciato salto dimensionale nella banca commerciale”.
Massima attenzione a questo punto a come apriranno domani, lunedì 5 ottobre 2026, le azioni coinvolte nel risiko, dunque ai titoli Banco BPM, MPS, Intesa Sanpaolo e Banca Generali.
Ma si attende anche la reazione di MPS, dopo che, appena qualche giorno fa, il CEO Luigi Lovaglio aveva sottolineato che l’assemblea straordinaria del Monte dei Paschi del prossimo 29 ottobre non sarebbe stata un referendum tra l’OPAS di Intesa e le due OPS su Banca Generali e BPM. Stando a Intesa Sanpaolo, invece, il referendum, praticamente, ci sarà.
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