Morgan Stanley consiglia questi titoli...

...a differenza della maggior parte degli analisti di Wall Street

Morgan Stanley consiglia questi titoli...

Le ultime scommesse di Morgan Stanley evidenziano notevoli differenze rispetto al pensiero comune alla maggioranza degli analisti di Wall Street.

Il colosso bancario newyorkese ha proprio ieri pubblicato i conti relativi al secondo trimestre, con risultati migliori delle stime malgrado fatturato e utile in calo.
Nello specifico, l’utile ha segnato quota 2,2 miliardi di dollari, vale a dire 1,23 dollari per azione per un -10% rispetto allo scorso anno. Mentre il fatturato è passato da 10,6 a 10,2 miliardi di dollari.

Con quegli stessi analisti che sottostimavano i dati in arrivo da Morgan Stanley, c’è discrepanza anche sui titoli in grado di produrre i maggiori guadagni nei prossimi mesi.

A differenza del consensus generale infatti la banca fa i nomi di società diverse pronte a un rally in Borsa nei prossimi mesi di contrattazioni.
Ecco quali sono.

Morgan Stanley consiglia questi titoli

Tra i principali nomi segnalati dalla banca USA ci sono quelli di Uber e American Express, che potrebbero far registrare guadagni notevoli specie nei prossimi due mesi.

“Per ognuno di questi titoli, i nostri analisti hanno un’opinione che si allontana da quella di Wall Street, e si aspetta il verificarsi a breve termine di un evento che possa guidare le società a un rally e avvicinare gradualmente la visione del mercato alla nostra”,

si legge in una nota che Morgan Stanley ha pubblicato all’indirizzo dei suoi clienti.

Il periodo delle trimestrali di Wall Street è partito questo lunedì, con 64 aziende dello S&P 500 che hanno già riportato i loro conti; ma per Morgan Stanley le linee guida indicate da più società per quel che riguarda la seconda metà del 2019 sono troppo ottimistiche, ed è probabile che molte modifichino le aspettative per il resto dell’anno.

Eppure, restano in ballo diverse opportunità: tra queste - oltre ad Uber e American Express, in evidenza - nel report la banca segnala PG&E e Gilead Sciences.
Gli analisti dell’istituto newyorkese hanno anche precisato che molti investitori sono al momento preoccupati per la nuova strategia di Uber e per la sua strada verso la redditività, oltre che per la “durata della crescita”.

Ma secondo il colosso bancario la capacità di Uber di battere le stime sulle prenotazioni è “la chiave per trasformare il sentiment degli investitori”.

Anche sul fronte PG&E, l’aspettativa è che la giustizia vada incontro all’azienda, con una sentenza favorevole che eliminerà i rischi di flessione per il titolo, dopo il putiferio scatenato dal rogo che ha messo in ginocchio la California.

Mentre il comparto di ricerca sull’HIV della compagnia biotech Gilead Science resta l’elemento maggiore che favorisce l’ottimismo espresso sulla realtà.

Sul lato ribassista, Morgan Stanley cita a lungo termine la società di forniture industriali W.W. Grainger, “costretta” a ridurre i prezzi vista la “domanda rallentata”.

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