Incendi California: nuove responsabilità PG&E mandano giù il titolo

Francesca Caiazzo

20/11/2018

20/11/2018 - 12:58

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L’utility americana ha annunciato che potrebbe essere coinvolta nel rogo che ha messo in ginocchio la California. Il titolo ha bruciato più del 5% in Borsa

Pacific Gas&Electric travolta a Wall Street. Da quando la società statunitense ha ammesso che potrebbero esserci sue responsabilità nel devastante incendio che ha messo in ginocchio la California, il titolo in Borsa ha perso ampio terreno.

Nelle ultime ore, la posizione dell’utility americana rispetto alla tragedia che ha causato – secondo l’ultimo bilancio aggiornato - almeno 78 morti e oltre mille dispersi si sarebbe aggravata e le azioni sono tornate scivolare pericolosamente verso il basso, lasciando sul terreno quasi il -5%.

L’incendio

L’hanno ribattezzato Camp Fire. Un immenso rogo che ha divorato vite, case, vegetazione. Era l’8 novembre scorso quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi in California distruggendo oltre 10 mila abitazioni e oltre 600 chilometri quadrati di terreni. Il fuoco ha trasformato ridenti cittadine californiane in luoghi spettrali. A perdere la vita, secondo le ultime stime, almeno 78 persone. I dispersi sarebbero oltre 1.300.

Oltre alla devastazione causata da quello che è il più vasto incendio della storia americana, si affronta ora anche il rischio inquinamento e per la salute pubblica, in seguito all’intenso fumo sprigionatosi nelle zone interessate dal devastante rogo.
Intanto, si contano i danni, che potrebbero superare di gran lunga i 100 miliardi di dollari.

Il coinvolgimento di PG&E

Su quanto accaduto in California, ci sono indagini in corso. Per cercare di capire cosa abbia innescato quelle fiamme mortali, si fanno diverse ipotesi. Non solo piromani e/o cambiamenti climatici: secondo quanto sta venendo fuori negli ultimi giorni, a essere coinvolta nell’incendio ci sarebbe anche PG&E, società statunitense fornitrice di gas ed elettricità.

È stata la stessa azienda, infatti, ad ipotizzare le proprie responsabilità in quanto accaduto, annunciando che alla base dell’incendio ci potrebbe essere stato il malfunzionamento delle sue attrezzature elettriche.
La notizia ha avuto pesanti ripercussioni sul piano finanziario della società, che la scorsa settimana è arrivata a perdere il 60% in Borsa.

Rischio bancarotta

La posizione di PG&E è dunque al vaglio di chi indaga sulle cause dell’incendio e nelle ultime ore, la posizione della società sembra essersi aggravata. L’azienda, infatti, ha comunicato che il giorno in cui ha avuto inizio il disastro di fuoco, un’altra linea elettrica avrebbe registrato problemi.

L’annuncio ha dato un altro duro colpo al titolo a Wall Street, dove ha perso il -5%.
Una situazione che mette a rischio la stessa stabilità dell’azienda, il cui rischio bancarotta – dovuto anche all’eventuale risarcimento dei danni che potrebbe superare quanto coperto dall’assicurazione – inizia ad affacciarsi.

Per scongiurare tale scenario, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe pronta a intervenire la California Public Utilities Commision, l’agenzia di controllo dei servizi di pubblica utilità dello Stato. L’ipotesi aveva dato, venerdì scorso, un po’ di respiro al titolo, andato in rosso di nuovo oggi.

I costi assicurativi

L’incendio della California sarà un duro colpo anche per le compagnie assicurative.

RMS, la compagnia americana leader nei modelli di rischio di grandi catastrofi, ha già fatto una prima stima dei costi complessivi, a livello di sistema assicurativo, che si aggirerebbero a una cifra compresa tra i 9 e i 13 miliardi di dollari.

Si tratta di costi che, fanno notare gli analisti, incidono ovviamente sui conti delle stesse compagnie. Per PartnerRe, ad esempio, si prospetterebbe un altro anno difficile: bisognerà vedere quale sarà il peso che i risarcimenti in California avranno sui risultati del quarto trimestre 2018.

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