La guida ai Mondiali di calcio 2026: dove si gioca, quali sono gli stadi, le date, il montepremi, il format e tutte le partite previste
I Mondiali 2026 iniziano domani e con la partita inaugurale all’Estadio Azteca di Città del Messico si apre ufficialmente un’edizione destinata a segnare una svolta storica per il calcio internazionale. Per la prima volta la competizione è organizzata da tre Paesi in contemporanea – Stati Uniti, Messico e Canada – e porta con sé una rivoluzione profonda anche nel formato. Non senza polemiche, ovviamente.
Non si tratta solo di una questione geografica: il torneo introduce il nuovo format a 48 squadre, ampliando la fase finale a un totale inedito di 104 partite. Un cambiamento voluto dalla FIFA per rendere il Mondiale ancora più globale e inclusivo.
Al torneo, come sappiamo, è assente l’Italia, eliminata dalla Bosnia-Erzegovina negli spareggi europei, per la terza volta consecutiva dopo Russia 2018 e Qatar 2022. Un disastro sportivo ed economico senza precedenti e che ci costringe ancora una volta a vedere gli altri giocare in TV.
Ma andiamo nel dettaglio. Ecco la guida completa e aggiornata ai Mondiali 2026: dalle date al calendario partita per partita, passando per gironi, stadi, montepremi e tutte le squadre qualificate, con le informazioni utili per seguire la competizione.
Mondiali 2026: il nuovo format
La vera rivoluzione dei Mondiali 2026 è il nuovo format che porta la competizione a un livello mai visto prima. Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, la fase finale vede la partecipazione di 48 nazionali, contro le 32 delle edizioni precedenti.
La struttura del torneo è stata definita ufficialmente nel 2023: le squadre sono suddivise in dodici gironi da quattro, superando definitivamente le ipotesi iniziali dei gruppi da tre. Una scelta che garantisce maggiore equilibrio e competitività, evitando il rischio di partite poco significative.
Al termine della fase a gironi accedono ai sedicesimi di finale le prime due classificate di ogni gruppo, insieme alle otto migliori terze. Da quel momento inizia una fase a eliminazione diretta più lunga rispetto al passato, con un totale di 104 partite complessive – un record assoluto.
La redistribuzione dei posti tra le confederazioni favorisce soprattutto Africa, Asia e anche Europa. Quest’ultima passa da 13 a 16 squadre qualificate.
Un Mondiale più lungo, più ricco e più globale: una trasformazione che cambia per sempre il volto della competizione.
Dove si giocano i Mondiali di calcio 2026?
I Mondiali 2026 si giocano in Stati Uniti, Messico e Canada, segnando la prima edizione organizzata da tre Paesi e la seconda in assoluto con una gestione condivisa, dopo quella del 2002 tra Giappone e Corea del Sud.
L’assegnazione è avvenuta nel 2018 durante il Congresso FIFA di Mosca, dove la candidatura congiunta «United 2026» ha superato nettamente quella del Marocco con 134 voti contro 65. Un progetto solido, basato su infrastrutture già esistenti e su un mercato calcistico in forte espansione.
Il Messico entra nella storia diventando il primo Paese a ospitare la Coppa del Mondo per tre volte (dopo 1970 e 1986), mentre gli Stati Uniti tornano a organizzarla dopo il 1994. Per il Canada è un debutto assoluto.
Le città coinvolte sono 16: undici negli Stati Uniti, tre in Messico e due in Canada. Una distribuzione che riflette il peso logistico e organizzativo della candidatura, con gli USA a fare la parte del leone.
Tutte le squadre qualificate ai Mondiali 2026
Il quadro delle squadre qualificate ai Mondiali 2026 è completo. Le tre nazionali ospitanti (Stati Uniti, Messico e Canada) sono qualificate di diritto.
AFC (Asia)
- Giappone, Iran, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Qatar, Arabia Saudita, Iraq
CAF (Africa)
- Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Costa d’Avorio, Senegal, RD del Congo
CONMEBOL (Sud America)
- Argentina, Brasile, Ecuador, Colombia, Paraguay, Uruguay
CONCACAF (Nord e Centro America)
- Stati Uniti, Messico, Canada, Panama, Curaçao, Haiti
UEFA (Europa)
- Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Scozia, Spagna, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Svezia, Turchia, Repubblica Ceca
OFC (Oceania)
- Nuova Zelanda
Tra le novità più interessanti spiccano gli esordi di Uzbekistan, Giordania, Capo Verde, Curaçao e Iraq, insieme al ritorno di Bosnia ed Erzegovina – alla seconda partecipazione come nazione indipendente dopo Brasil 2014 – e della RD del Congo. Segni tangibili di un torneo sempre più aperto a nuove realtà calcistiche, anche a discapito, a volte, della competitività complessiva.
Il quadro delle 48 partecipanti è completo dopo gli spareggi europei e intercontinentali.
I gruppi sorteggiati dei Mondiali 2026
Il sorteggio dei gironi si è svolto il 5 dicembre 2025 a Washington. Le 48 squadre sono state suddivise in dodici gruppi.
Gruppo A
- Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
Gruppo B
- Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C
- Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
Gruppo D
- Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E
- Germania, Curaçao, Costa d’Avorio, Ecuador
Gruppo F
- Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G
- Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H
- Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I
- Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J
- Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K
- Portogallo, RD del Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L
- Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama
Un tabellone ricco di equilibrio e con diversi gironi aperti, soprattutto nei gruppi in cui sono assenti big assolute.
Le date delle partite in calendario
Il calendario dei Mondiali 2026 copre 39 giorni, dall’11 giugno al 19 luglio 2026.
La partita inaugurale – Messico contro Sudafrica – si gioca alle ore 21 (ora italiana) allo stadio Azteca di Città del Messico. La finale è in programma al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey.
La fase a gironi si articola in tre giornate:
- Prima giornata: 11-18 giugno
- Seconda giornata: 18-24 giugno
- Terza giornata: 24-28 giugno
Successivamente inizia la fase a eliminazione diretta:
- Sedicesimi: 29 giugno – 4 luglio
- Ottavi: 4-7 luglio
- Quarti: 9-12 luglio
- Semifinali: 14-15 luglio
- Finale terzo posto: 18 luglio
- Finale: 19 luglio
Un avvertimento utile prima di consultare il programma: per via del fuso orario con il Nord America, gran parte delle partite si giocano in orari notturni o nelle prime ore del mattino in Italia. Le partite pomeridiane nordamericane corrispondono alle 19-22 ora italiana, quelle serali arrivano tra le 24 e le 6 di notte.
Il calendario completo: tutte le partite dei gironi e il tabellone fino alla finale
Di seguito il calendario integrale delle 72 partite della fase a gironi (11-28 giugno) e il tabellone della fase a eliminazione diretta fino alla finale del 19 luglio. Tutti gli orari sono calibrati per il fuso orario italiano.
Prima giornata dei gironi
Giovedì 11 giugno
- Gruppo A, ore 21: Messico – Sudafrica (Estadio Azteca, Città del Messico)
Venerdì 12 giugno
- Gruppo A, ore 4: Corea del Sud – Repubblica Ceca (Estadio Akron, Guadalajara)
- Gruppo B, ore 21: Canada – Bosnia-Erzegovina (BMO Field, Toronto)
Sabato 13 giugno
- Gruppo D, ore 3: Stati Uniti – Paraguay (SoFi Stadium, Los Angeles)
- Gruppo B, ore 21: Qatar – Svizzera (Levi’s Stadium, San Francisco)
Domenica 14 giugno
- Gruppo C, ore 24: Brasile – Marocco (MetLife Stadium, New York/NJ)
- Gruppo C, ore 3: Haiti – Scozia (Gillette Stadium, Boston)
- Gruppo D, ore 6: Australia – Turchia (BC Place, Vancouver)
- Gruppo E, ore 19: Germania – Curaçao (NRG Stadium, Houston)
- Gruppo F, ore 22: Paesi Bassi – Giappone (AT&T Stadium, Dallas)
Lunedì 15 giugno
- Gruppo E, ore 1: Costa d’Avorio – Ecuador (Lincoln Financial Field, Philadelphia)
- Gruppo F, ore 4: Svezia – Tunisia (Estadio BBVA, Monterrey)
- Gruppo H, ore 18: Spagna – Capo Verde (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- Gruppo G, ore 21: Belgio – Egitto (Lumen Field, Seattle)
Martedì 16 giugno
- Gruppo H, ore 24: Arabia Saudita – Uruguay (Hard Rock Stadium, Miami)
- Gruppo G, ore 3: Iran – Nuova Zelanda (SoFi Stadium, Los Angeles)
- Gruppo I, ore 21: Francia – Senegal (MetLife Stadium, New York/NJ)
Mercoledì 17 giugno
- Gruppo I, ore 24: Iraq – Norvegia (Gillette Stadium, Boston)
- Gruppo J, ore 3: Argentina – Algeria (Arrowhead Stadium, Kansas City)
- Gruppo J, ore 6: Austria – Giordania (Levi’s Stadium, San Francisco)
- Gruppo K, ore 19: Portogallo – RD del Congo (NRG Stadium, Houston)
- Gruppo L, ore 22: Inghilterra – Croazia (AT&T Stadium, Dallas)
Giovedì 18 giugno
- Gruppo L, ore 1: Ghana – Panama (BMO Field, Toronto)
- Gruppo K, ore 4: Uzbekistan – Colombia (Estadio Azteca, Città del Messico)
- Gruppo A, ore 18: Repubblica Ceca – Sudafrica (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- Gruppo B, ore 21: Svizzera – Bosnia-Erzegovina (SoFi Stadium, Los Angeles)
Seconda giornata dei gironi
Venerdì 19 giugno
- Gruppo B, ore 24: Canada – Qatar (BC Place, Vancouver)
- Gruppo A, ore 3: Messico – Corea del Sud (Estadio Akron, Guadalajara)
- Gruppo D, ore 21: Stati Uniti – Australia (Lumen Field, Seattle)
Sabato 20 giugno
- Gruppo C, ore 24: Scozia – Marocco (Gillette Stadium, Boston)
- Gruppo C, ore 2.30: Brasile – Haiti (Lincoln Financial Field, Philadelphia)
- Gruppo D, ore 5: Turchia – Paraguay (Levi’s Stadium, San Francisco)
- Gruppo F, ore 19: Paesi Bassi – Svezia (NRG Stadium, Houston)
- Gruppo E, ore 22: Germania – Costa d’Avorio (BMO Field, Toronto)
Domenica 21 giugno
- Gruppo E, ore 2: Ecuador – Curaçao (Arrowhead Stadium, Kansas City)
- Gruppo F, ore 6: Tunisia – Giappone (Estadio BBVA, Monterrey)
- Gruppo H, ore 18: Spagna – Arabia Saudita (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- Gruppo G, ore 21: Belgio – Iran (SoFi Stadium, Los Angeles)
Lunedì 22 giugno
- Gruppo H, ore 24: Uruguay – Capo Verde (Hard Rock Stadium, Miami)
- Gruppo G, ore 3: Nuova Zelanda – Egitto (BC Place, Vancouver)
- Gruppo J, ore 19: Argentina – Austria (AT&T Stadium, Dallas)
- Gruppo I, ore 23: Francia – Iraq (Lincoln Financial Field, Philadelphia)
Martedì 23 giugno
- Gruppo I, ore 2: Norvegia – Senegal (MetLife Stadium, New York/NJ)
- Gruppo J, ore 5: Giordania – Algeria (Levi’s Stadium, San Francisco)
- Gruppo K, ore 19: Portogallo – Uzbekistan (NRG Stadium, Houston)
- Gruppo L, ore 22: Inghilterra – Ghana (Gillette Stadium, Boston)
Mercoledì 24 giugno
- Gruppo L, ore 1: Panama – Croazia (BMO Field, Toronto)
- Gruppo K, ore 4: Colombia – RD del Congo (Estadio Akron, Guadalajara)
- Gruppo B, ore 21: Svizzera – Canada (BC Place, Vancouver)
- Gruppo B, ore 21: Bosnia-Erzegovina – Qatar (Lumen Field, Seattle)
Terza giornata dei gironi
Giovedì 25 giugno
- Gruppo C, ore 24: Marocco – Haiti (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- Gruppo C, ore 24: Scozia – Brasile (Hard Rock Stadium, Miami)
- Gruppo A, ore 3: Repubblica Ceca – Messico (Estadio Azteca, Città del Messico)
- Gruppo A, ore 3: Sudafrica – Corea del Sud (Estadio BBVA, Monterrey)
- Gruppo E, ore 22: Curaçao – Costa d’Avorio (Lincoln Financial Field, Philadelphia)
- Gruppo E, ore 22: Ecuador – Germania (MetLife Stadium, New York/NJ)
Venerdì 26 giugno
- Gruppo F, ore 1: Giappone – Svezia (AT&T Stadium, Dallas)
- Gruppo F, ore 1: Tunisia – Paesi Bassi (Arrowhead Stadium, Kansas City)
- Gruppo D, ore 4: Turchia – Stati Uniti (SoFi Stadium, Los Angeles)
- Gruppo D, ore 4: Paraguay – Australia (Levi’s Stadium, San Francisco)
- Gruppo I, ore 21: Norvegia – Francia (Gillette Stadium, Boston)
- Gruppo I, ore 21: Senegal – Iraq (BMO Field, Toronto)
Sabato 27 giugno
- Gruppo H, ore 2: Capo Verde – Arabia Saudita (NRG Stadium, Houston)
- Gruppo H, ore 2: Uruguay – Spagna (Estadio Akron, Guadalajara)
- Gruppo G, ore 5: Egitto – Iran (Lumen Field, Seattle)
- Gruppo G, ore 5: Nuova Zelanda – Belgio (BC Place, Vancouver)
- Gruppo L, ore 23: Panama – Inghilterra (MetLife Stadium, New York/NJ)
- Gruppo L, ore 23: Croazia – Ghana (Lincoln Financial Field, Philadelphia)
Domenica 28 giugno
- Gruppo K, ore 1.30: Colombia – Portogallo (Hard Rock Stadium, Miami)
- Gruppo K, ore 1.30: RD del Congo – Uzbekistan (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- Gruppo J, ore 4: Algeria – Austria (Arrowhead Stadium, Kansas City)
- Gruppo J, ore 4: Giordania – Argentina (AT&T Stadium, Dallas)
Sedicesimi di finale (29 giugno – 4 luglio)
Le 16 partite dei sedicesimi si disputano tra il 29 giugno e il 4 luglio. I matchup definitivi dipendono dalla classifica finale dei gironi, ma le sedi e le date sono già fisse:
Lunedì 29 giugno
- ore 19: Vincente Gruppo C – Seconda Gruppo F (NRG Stadium, Houston)
- ore 22.30: Vincente Gruppo E – Migliore terza Gruppi A/B/C/D/F (Gillette Stadium, Boston)
Martedì 30 giugno
- ore 3: Vincente Gruppo F – Seconda Gruppo C (Estadio BBVA, Monterrey)
- ore 19: Seconda Gruppo E – Seconda Gruppo I (AT&T Stadium, Dallas)
- ore 23: Vincente Gruppo I – Migliore terza Gruppi C/D/F/G/H (MetLife Stadium, New York/NJ)
Mercoledì 1 luglio
- ore 3: Vincente Gruppo A – Migliore terza Gruppi C/E/F/H/I (Estadio Azteca, Città del Messico)
- ore 18: Vincente Gruppo L – Migliore terza Gruppi E/H/I/J/K (Mercedes-Benz Stadium, Atlanta)
- ore 22: Vincente Gruppo G – Migliore terza Gruppi A/E/H/I/J (Lumen Field, Seattle)
Giovedì 2 luglio
- ore 2: Vincente Gruppo D – Migliore terza Gruppi B/E/F/I/J (Levi’s Stadium, San Francisco)
- ore 21: Vincente Gruppo H – Seconda Gruppo J (SoFi Stadium, Los Angeles)
Venerdì 3 luglio
- ore 1: Seconda Gruppo K – Seconda Gruppo L (BMO Field, Toronto)
- ore 5: Vincente Gruppo B – Migliore terza Gruppi E/F/G/I/J (BC Place, Vancouver)
- ore 20: Seconda Gruppo D – Seconda Gruppo G (AT&T Stadium, Dallas)
Sabato 4 luglio
- ore 24: Vincente Gruppo J – Seconda Gruppo H (Hard Rock Stadium, Miami)
- ore 3.30: Vincente Gruppo K – Migliore terza Gruppi D/E/I/J/L (Arrowhead Stadium, Kansas City)
Ottavi di finale (4-7 luglio)
Sabato 4 luglio
- ore 19: NRG Stadium, Houston
- ore 23: Lincoln Financial Field, Philadelphia
Domenica 5 luglio
- ore 22: MetLife Stadium, New York/NJ
Lunedì 6 luglio
- ore 2: Estadio Azteca, Città del Messico
- ore 21: AT&T Stadium, Dallas
Martedì 7 luglio
- ore 2: Lumen Field, Seattle
- ore 18: Mercedes-Benz Stadium, Atlanta
- ore 22: BC Place, Vancouver
Quarti di finale (9-12 luglio)
Giovedì 9 luglio
- ore 22: Gillette Stadium, Boston
Venerdì 10 luglio
- ore 21: SoFi Stadium, Los Angeles
Sabato 11 luglio
- ore 23: Hard Rock Stadium, Miami
Domenica 12 luglio
- ore 3: Arrowhead Stadium, Kansas City
Semifinali (14-15 luglio)
Martedì 14 luglio
- ore 21: AT&T Stadium, Dallas
Mercoledì 15 luglio
- ore 21: Mercedes-Benz Stadium, Atlanta
Finale per il terzo posto – Sabato 18 luglio, ore 23: Hard Rock Stadium, Miami
Finale – Domenica 19 luglio, ore 21: MetLife Stadium, East Rutherford (New York/NJ)
Dove si giocano i mondiali? Tutti gli stadi coinvolti
Saranno 16 gli stadi coinvolti nei Mondiali 2026, distribuiti tra tre Paesi. Ecco sedi e capienza degli spettatori.
Stati Uniti (11 stadi)
- Atlanta – Mercedes-Benz Stadium (71.000+)
- Boston – Gillette Stadium (65.000+)
- Dallas – AT&T Stadium (80.000+)
- Houston – NRG Stadium (72.000)
- Kansas City – Arrowhead Stadium (76.000)
- Los Angeles – SoFi Stadium (87.000)
- Miami – Hard Rock Stadium (67.000)
- New York/New Jersey – MetLife Stadium (82.000)
- Philadelphia – Lincoln Financial Field (69.000)
- San Francisco – Levi’s Stadium (70.000)
- Seattle – Lumen Field (72.000)
Canada (2 stadi)
- Toronto – BMO Field (45.000)
- Vancouver – BC Place (54.500)
Messico (3 stadi)
- Città del Messico – Estadio Azteca (87.523)
- Guadalajara – Estadio Akron (48.000)
- Monterrey – Estadio BBVA (53.000)
Lo stadio più grande è l’Azteca, simbolo storico del calcio mondiale e teatro della partita inaugurale, mentre il più piccolo è il BMO Field di Toronto. Gli Stati Uniti ospiteranno la maggior parte degli incontri, incluse tutte le fasi finali a partire dai quarti di finale.
Montepremi mondiali 2026: ecco quanto guadagna chi vince
Il montepremi dei Mondiali 2026 segna un nuovo record nella storia della competizione, con una cifra che nel corso dei mesi è ulteriormente cresciuta rispetto alle prime stime.
Il Consiglio della FIFA aveva approvato a dicembre 2025, riunito a Doha, un contributo iniziale di 727 milioni di dollari. Lo scorso 28 aprile, riunito a Vancouver, il Consiglio ha deliberato un incremento del 15%, portando il totale a 871 milioni di dollari (circa 751 milioni di euro) – quasi il doppio rispetto ai 440 milioni distribuiti per Qatar 2022.
La distribuzione è strutturata per premiare tutte le squadre, anche quelle eliminate nelle prime fasi. Le nazionali classificate dal 33° al 48° posto (uscite nella fase a gironi) riceveranno 9 milioni di dollari, mentre quelle eliminate ai sedicesimi (dal 17° al 32° posto) incasseranno 11 milioni. Salendo nel tabellone, i premi crescono progressivamente: 15 milioni per chi esce agli ottavi, 19 milioni per le squadre eliminate ai quarti di finale.
Per le posizioni di vertice le cifre sono ancora più rilevanti: 27 milioni alla quarta classificata, 29 milioni alla terza e 33 milioni alla finalista sconfitta. La nazionale campione del mondo porterà a casa 50 milioni di dollari, il premio più alto mai assegnato nella storia del torneo.
A questi premi sportivi si aggiungono bonus fissi per ogni partecipante: ogni squadra qualificata riceve 10 milioni di dollari come contributo di partecipazione, più 2,5 milioni per i costi di preparazione al torneo. Il totale garantito per ciascuna delle 48 nazionali è quindi di almeno 12,5 milioni di dollari, indipendentemente dal risultato ottenuto in campo.
Un sistema che rende il Mondiale 2026 non solo il più grande di sempre, ma anche il più ricco.
Dove vedere i Mondiali 2026 in TV
I Mondiali 2026 hanno una copertura televisiva senza precedenti in Italia. DAZN si è aggiudicata i diritti per trasmettere tutte le 104 partite del torneo, diventando il punto di riferimento principale per seguire l’intera competizione in streaming. Di queste, 69 partite sono disponibili in esclusiva assoluta sulla piattaforma. Novità dell’accordo siglato con la FIFA: DAZN trasmetterà gratuitamente i primi 10 minuti di ogni partita sul proprio canale YouTube.
Accanto a DAZN, la televisione in chiaro è garantita dalla RAI, che trasmetterà 35 partite su Rai 1 e in streaming gratuito su RaiPlay. Il pacchetto comprende 17 incontri della fase a gironi (tra cui la partita inaugurale Messico-Sudafrica), 6 sedicesimi di finale, 4 ottavi di finale, 4 quarti di finale, le due semifinali, la finale per il terzo posto del 18 luglio e la finale del 19 luglio al MetLife Stadium. Dalla fase dei quarti in poi, ogni partita sarà visibile gratuitamente in chiaro.
L’assenza dell’Italia pesa come un macigno anche sui diritti TV: nessuna partita degli Azzurri da trasmettere, con il conseguente impatto sul riscontro del pubblico in uno dei mercati storicamente più importanti per il calcio mondiale.
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