Molti automobilisti non sanno che le regole cambieranno dal 1° gennaio 2026

Ilena D’Errico

26 Dicembre 2025 - 20:22

Più di qualcosa bolle in Europa, le regole sulla circolazione stradale sono destinate a cambiare rapidamente.

Molti automobilisti non sanno che le regole cambieranno dal 1° gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 in poi sempre più cambiamenti arriveranno a stravolgere la circolazione stradale in Europa. Ci sono infatti diversi Stati che hanno in programma modifiche del Codice della strada importanti da conoscere prima di mettersi in viaggio. Molti automobilisti non sanno che le regole stanno per cambiare in molti Paesi europei, anche se è fondamentale tenersi aggiornati. Vediamo di seguito quali sono le novità principali in arrivo e quali sono gli Stati a cui bisogna fare più attenzione d’ora in avanti.

I nuovi standard delle luci in Spagna

Tra le novità principali in arrivo c’è sicuramente la nuova disposizione spagnola sulle luci d’emergenza. Il classico triangolo dovrà infatti essere sostituito da una sorta di lampeggiante, chiamato V16, necessario ad avvisare gli altri utenti della strada in caso di guasti o pericoli. Questo nuovo sistema è più funzionale rispetto al triangolo e sicuramente molto meno pericoloso per quanto riguarda l’installazione, poiché non richiede di uscire o allontanarsi dal veicolo.

Il nuovo obbligo entra in vigore in Spagna proprio a partire dal 1° gennaio 2026 per alcuni veicoli, ma potrebbe presto essere seguito a ruota da altri Paesi europei che stanno valutando la misura. Fra questi c’è in particolare il Regno Unito, che si sta dedicando all’analisi del sistema da qualche anno e potrebbe presto includerlo.

Altre novità sull’equipaggiamento in Europa

La Spagna non è l’unico Paese che si sta interessando all’equipaggiamento di sicurezza da tenere in auto. I sistemi attualmente preferiti nella stragrande maggioranza degli Stati europei sono piuttosto arretrati e potrebbero essere migliorati con l’introduzione di strumenti più moderni. Le analisi sui dati degli incidenti stradali, peraltro, aiutano a individuare con maggiore precisione le misure opportune per salvaguardare i conducenti. L’aumento della sicurezza stradale è un requisito prioritario per tutta l’Unione europea, ma nel frattempo continuano a esserci tanti insiemi disomogenei di regole che possono confondere i viaggiatori.

Per quanto ci siano alcune disposizioni comuni fra gli Stati comunitari, infatti, è sempre opportuno ricordare che il Codice della strada non è comune. Chi viaggia in auto o comunque si accinge a guidare in un Paese straniero, non importa se parte dell’Ue, deve quindi essere sicuro di conoscere le ultime normative. Tornando alla questione degli strumenti da avere nei veicoli, per esempio, molti Stati hanno introdotto l’obbligo di avere con sé il kit di pronto soccorso nelle auto private, come l’Austria. Ci sono poi i Paesi che pretendono un etilometro o un dispositivo analogo per contrastare la guida in stato d’ebbrezza, fra cui la vicina Francia.

Altri Stati ancora, invece, aggiungono fra i più comuni strumenti come il giubbottino catarifrangente e il triangolo, ulteriori mezzi per la sicurezza stradale. Per esempio, ci sono Paesi come la Polonia e la Croazia che pretendono un estintore in auto. Ovviamente, non ci sono regole speciali per i non residenti, fatta eccezione per le norme che dipendono dalla data e dal luogo di immatricolazione dei veicoli. L’unico aspetto che si somiglia tra i vari Paesi europei è piuttosto quello delle multe, spesso molto salate.

Le regole europee sulla patente

Accanto alle disposizioni nazionali, ci sono poi effettivamente alcune normative riguardanti l’intera Unione europea. Tra queste c’è la nuova direttiva sulle patenti di guida, che presto potrebbe introdurre alcuni divieti internazionali e dei controlli sincronizzati per garantire la procedibilità delle sanzioni in tutti gli Stati membri. Mentre su questo punto Bruxelles è ancora all’opera, però, sono già cominciati i controlli relativi alle uscite e agli ingressi dal territorio comunitario. Si tratta del sistema Ees, che riguarda indirettamente i cittadini dell’Ue per via dei maggiori rallentamenti ed eventuali disagi a causa dei sistemi introdotti alle frontiere.

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