Moderna annuncia lo sviluppo del vaccino combinato contro Covid 19 e influenza: azioni in rally

Mauro Speranza

10 Settembre 2021 - 10:38

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La società farmaceutica americana sta mettendo a punto un richiamo monodose efficace sia contro il Covid-19 che per l’influenza.

Moderna annuncia lo sviluppo del vaccino combinato contro Covid 19 e influenza: azioni in rally

Chiusura molto positiva per le azioni di Moderna a Wall Street, dopo l’annuncio dello sviluppo di un potenziale nuovo vaccino monodose che combina un richiamo contro il Covid-19 con quello per l’influenza.
Il titolo Moderna ha chiuso ieri a 455,92 dollari, mettendo a segno un balzo superiore al 7%, mentre da inizio mese la crescita complessiva è arrivata al 21%.

L’annuncio sul vaccino monodose di Moderna

Nella tarda serata di ieri Moderna annunciava lo sviluppo di un vaccino monodose che combina il richiamo contro il Covid-19 e un antinfluenzale stagionale, definendolo come il primo passo del nuovo programma della società farmaceutica, secondo le parole dell’amministratore delegato, Stéphane Bancel.
Dalla società si sono dichiarati convinti di poter risolvere le grandi sfide sanitarie del mondo tramite lo sviluppo dei loro vaccini mRNA, non solo per quanto riguarda l’attuale crisi da Covid-19, ma anche quelle malattie che colpiscono da sempre milioni di persone, oltre a quelle rare, fino alla sfida dei farmaci personalizzati a livello individuale.
Moderna ha anche illustrato lo stato dell’arruolamento dei pazienti nei suoi programmi per le malattie rare per la sperimentazione personalizzata del vaccino contro il cancro, definendolo come solo l’inizio di una nuova era di farmaci basati sulla trasmissione di informazioni.

Via libera dall’Aifa alla terza dose in Italia

Nel frattempo, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) avrebbe pronto il parere positivo sulla terza dose per la vaccinazione anti-Covid. La decisione sarebbe stata presa a seguito della riunione della Commissione Tecnico Scientifica riunitasi nei giorni 7-9 settembre 2021, conclusasi con il parare favorevole a seguito dei quesiti posti dal Ministero della Salute.
La notizia è stata diffusa dall’agenzia Ansa, secondo la quale la priorità dovrebbe essere data in una prima fase ai soggetti immunodepressi, trapiantati, grandi anziani, ospiti delle Res e sanitari a maggior rischio, come quelle operanti nei reparti Covid.
La scelta del vaccino ricadrebbe sui mRna, ovvero quelli di Moderna e Pfizer e dovrebbe essere somministrata almeno dopo 28 giorni dalla seconda dosi per quanto riguarda i soggetti immunodepressi e trapiantati, e almeno sei mesi per le altre categorie indicate dall’Aifa.
Secondo la commissione, la priorità resta il raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati.
Inoltre, la Cts ha definito appropriato rendere disponibili i vaccini Comirnay e Spikevax, in attesa dell’autorizzazione dell’EMA, come dose addizionale nei soggetti sopra i 12 anni (Comirnaty) e i 18 anni (Spikevax) per li immunodepressi.
A seguito delle indicazioni del Comitato, il Cda di Aifa dovrebbe approvare l’inserimento nell’elenco dei farmaci previsto dalla legge 648/96 della dose addizionale dei vaccini Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna) e il provvedimento sarà efficace dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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