F24 compensato e controlli del fisco

Modello F24 compensato e controlli del fisco: l’Agenzia delle Entrate potrà sospendere le deleghe di pagamento in virtù delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2018. Ecco cosa cambia.

F24 compensato e controlli del fisco

Modello F24 compensato e controlli da parte del Fisco: alle modifiche già introdotte dal DL 50/2017 si aggiungono le novità e l’ulteriore stretta inserita in Legge di Bilancio 2018.

Per ridurre al minimo il fenomeno delle indebite compensazioni fiscali, la Legge di Bilancio 2018 al comma 990 dell’articolo 1 ha introdotto la possibilità, per l’Agenzia delle Entrate, di sospensione delle compensazioni con modello F24 fino ad un massimo di 30 giorni.

In caso di modello F24 in compensazione la sospensione della delega di pagamento verrà effettuata nei confronti dei contribuenti ritenuti “a rischio”.

Si ricorda che già per effetto delle novità introdotte dal DL 50/2017 sono previsti specifici vincoli e controlli a carico dei contribuenti che presentano F24 in compensazione.

Una stretta giustificata dall’intento del Legislatore di contrastare i fenomeni di frode nei danni dell’Erario che si appresta a rendere sempre più complessa la possibilità per contribuenti ed intermediari corretti di utilizzare i propri crediti fiscali.

Di seguito tutte le novità sulla possibilità dell’Agenzia delle Entrate di sospensione delle deleghe di pagamento in caso di presentazione di modello F24 compensato.

F24 compensato e controlli del fisco

Il comma 990 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2018 introduce la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di sospendere le compensazioni dei crediti fiscali effettuate con modello F24 per un massimo di 30 giorni.

Ai sensi di quanto previsto e previa emanazione di apposito provvedimento, l’Agenzia delle Entrate potrà sospendere, fino a 30 giorni, le deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio al fine di effettuare controlli sulle modalità di utilizzo del credito.

Se dopo aver effettuato il controllo il credito richiesto in compensazione risulterà esser stato utilizzato in maniera corretta, o dopo i trenta giorni dalla data di presentazione del modello F24, la delega sarà eseguita e le compensazioni e i versamenti saranno considerati effettuati alla data di presentazione del F24 compensato.

Al contrario, nel caso in cui l’esito del controllo dovesse risultare negativo, la compensazione del modello F24 non sarà eseguita e i relativi versamenti si riterranno non effettuati.

Quando l’Agenzia delle Entrate può sospendere la compensazione del modello F24

A chiarire quali sono i profili di rischio per i quali l’Agenzia delle Entrate potrà sospendere il modello F24 compensato è la relazione illustrativa della Legge di Bilancio 2018.

La sospensione della compensazione del modello F24 potrà essere effettuata nei seguenti casi:

  • utilizzo del credito in compensazione da parte di un soggetto diverso dal titolare del credito stesso;
  • le compensazioni di crediti che, in base a quanto indicato nel modello F24, sono riferiti ad anni d’imposta molto anteriori rispetto all’anno in cui è stata effettuata l’operazione;
  • i crediti utilizzati in compensazione ai fini del pagamento di debiti iscritti a ruolo.

Regole e controlli sulle compensazioni del modello F24

La possibilità di sospendere le deleghe di pagamento con modello F24 per i contribuenti ritenuti a rischio è soltanto l’ultima delle novità che hanno fatto parlare di una vera e propria stretta all’utilizzo dei crediti fiscali.

Già con il DL 50/2017 approvato nell’aprile dello scorso anno sono state introdotte nuove regole in materia di compensazione con modello F24.

Innanzitutto, l’articolo 3 del decreto ha ridotto il limite delle compensazioni “libere” dei crediti Iva da 15.000 euro a 5.000 euro: per gli importi superiori sarà necessaria l’apposizione del visto di conformità, garanzia per il Fisco dell’effettiva spettanza del credito.

Inoltre, lo stesso decreto, ha introdotto l’obbligo di invio del modello F24 compensato esclusivamente in modalità telematica.

Tutti i titolari di partita Iva potranno utilizzare i crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, Irap e crediti d’imposta di cui al quadro RU della dichiarazione dei redditi esclusivamente facendo transitare la delega di pagamento tramite Entratel o Fisconline.

Si tratta di un obbligo che in precedenza riguardava soltanto le compensazioni Iva di importo superiore ai 5.000 euro.

I controlli sul rispetto dell’obbligo di invio telematico degli F24 usati in compensazione sono scattati a partire dal 1° giugno 2017.

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