Modello 730 precompilato 2026, le 3 detrazioni che quasi nessuno aggiunge

Patrizia Del Pidio

25 Aprile 2026 - 11:26

Non sempre il 730 precompilato contiene tutte le informazioni. Queste sono le 3 detrazioni che quasi nessuno aggiunge, pensando che sono inserite in automatico.

Modello 730 precompilato 2026, le 3 detrazioni che quasi nessuno aggiunge

Attenzione al 730 precompilato 2026 perché ci sono 3 detrazioni che tutti dimenticano di inserire perdendo il beneficio fiscale che ne deriva. Fra pochi giorni l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti il 730 precompilato. Si tratta di un modello per la dichiarazione dei redditi che semplifica la vita dei contribuenti che lo trovano già pronto e con la maggior parte dei dati già precaricati. Eppure dietro questa semplificazione si nascondono insidie che non sempre sono facili da scoprire.

Moltissimi contribuenti, anche per evitare i controlli preventivi, accettano la dichiarazione precompilata e la trasmettono senza apportare modifiche e integrazioni nonostante vi siano degli oneri e delle spese che non vengono inseriti automaticamente nella dichiarazione precompilata. Anche se si tratta di detrazioni legittime che al contribuente spettano, vanno aggiunte manualmente.

Quando si invia il 730, anche se si utilizza il modello precompilato predisposto dall’Agenzia delle Entrate, bisogna sapere leggere tra le pieghe della normativa per riuscire ad avere il reale credito di imposta spettante. Se le spese mediche, il mutuo e le spese di istruzione sono ormai dati consolidati nella dichiarazione precompilata, ci sono 3 detrazioni specifiche che necessitano di una maggiore attenzione da parte del contribuente perché vanno aggiunte manualmente. Vediamo quali sono.

Perché il Fisco non inserisce in automatico tutte le spese?

Mentre per le spese mediche, per esempio, esiste un sistema diretto (Tessera Sanitaria) che permette di trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate, per altre spese il percorso è interrotto o ancora inesistente. Per alcune categorie di spesa l’obbligo di trasmissione dei dati non esiste o è ancora soltanto parziale.

Anche se accettare il 730 precompilato senza modificarlo mette al riparo sia dai controlli preventivi che dal disagio di conservare gli scontrini e le fatture delle spese, conviene sempre controllare tutte le voci contenute (e mancanti) nel modello per non perdere benefici sostanziosi.

La spesa dei trasporti non sempre è presente

Da qualche anno le spese degli abbonamenti per i trasporti pubblici locali, sia regionali sia interregionali, sono inviate all’Agenzia delle Entrate dagli enti gestori del trasporto, è sempre meglio controllare se mancano nei righi da E8 a E10 del quadro E del modello 730 precompilato.

Il beneficio fiscale sugli abbonamenti dei trasporti è pari al 19% su una spesa massima di 250 euro. Va tenuto presente che non tutte le spese sostenute per il trasporto potrebbero essere presenti nel precompilato. Potrebbero non essere riportati abbonamenti agevolati, convenzionati con aziende e scuole oppure ricaricati su tessere specifiche. Per essere sicuri che la spesa sia presente bisogna verificare nel quadro E del 730 e se mancante il dato va aggiunto manualmente.

Come si aggiunge la spesa? Nel quadro E, righi da E8 a E10 utilizzando il codice “40”.

Attenzione alle spese di affitto dei figli

Una detrazione pesante che molti contribuenti dimenticano di inserire nel 730 precompilato (e che non viene inserita in automatico) è quella per le spese di affitto degli studenti universitari fuori sede. Si tratta di una detrazione abbastanza pesante, visto che riconosce uno sconto di imposta pari al 19% su un tetto massimo di 2.633 euro (detrazione massima riconosciuta di 500,27 euro).

Molti genitori non aggiungono la spesa nel 730 perché pensano che basti il contratto di affitto per averne diritto, ma non inserendo i dati nel quadro E si perde il diritto al beneficio. Per averne diritto è necessario che l’università frequentata dal figlio si trovi ad almeno 100 km di distanza dal Comune di residenza e in un’altra provincia. A sottoscrivere il contratto deve essere lo studente iscritto a un regolare corso di Laurea e fiscalmente a carico dei genitori.

Perché la spesa non è inserita in automatico anche se i contratti sono regolarmente registrati all’Agenzia delle Entrate? Alcuni dati contrattuali potrebbero essere presenti nel foglio informativo, ma quasi sempre l’importo va inserito manualmente nel quadro E.

Come si indica la spesa di affitto per lo studente fuori sede? La spesa sostenuta deve essere indicata nel quadro E del modello 730, al righi da E8 a E10 con codice «18».

Detrazione affitto, non sempre c’è

La terza detrazione che non tutti aggiungono è quella relativa all’affitto della casa di abitazione. Non sempre questa tipologia di spesa è inserita in automatico dal Fisco e il contribuente deve controllare se è presente per inserire manualmente i dati relativi ai canoni di locazione versati nell’anno di imposta precedente nel quadro E.

Alcuni dati potrebbero essere presenti, ma in ogni caso vanno controllate le voci che riguardano la tipologia di contratto (canone libero, concordato, giovani, lavoratore che sposta la residenza), l’importo e i giorni in cui l’immobile è stato utilizzato come abitazione principale. Se le spese non sono presenti o sono sbagliate bisogna intervenire manualmente e modificare la dichiarazione dei redditi.

Si tratta di un’informazione che non sempre il Fisco riesce a inserire, soprattutto se non è chiaro quale sia l’abitazione principale del contribuente.

Dove si inserisce la spesa? La spesa del contratto di locazione va inserita nel quadro E “Oneri e spese” nel rigo E71, sezione V, indicando il codice 1, 2 o 3 in base alla tipologia di contratto. Al rigo E72, invece, si deve indicare la spesa per canoni di locazione spettanti ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro.

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