Modello 730 inviato: come modificare il sostituto d’imposta

Si può modificare il sostituto d’imposta nel modello 730 inviato entro il 25 ottobre 2018: ecco come fare in caso di errori o cambio di datore di lavoro o ente previdenziale.

Modello 730 inviato: come modificare il sostituto d'imposta

La corretta indicazione dei dati del sostituto d’imposta nel modello 730 è fondamentale per identificare qual è il soggetto tenuto ad effettuare i rimborsi o addebiti Irpef.

In caso di errori di compilazione è possibile modificare il modello 730 già inviato entro la scadenza del 23 luglio 2018 utilizzando il modello di dichiarazione integrativa.

Può capitare di dover cambiare sostituto d’imposta quando si è in disoccupazione e il CAF ha indicato in dichiarazione dei redditi i dati dell’azienda oppure se semplicemente è stato inserito per errore il vecchio datore di lavoro.

Per evitare il blocco del rimborso riconosciuto è necessario inviare il modello 730 integrativo. Di seguito le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Modello 730 inviato: come modificare il sostituto d’imposta

Per modificare i dati del sostituto d’imposta inseriti nella dichiarazione dei redditi già inviata bisognerà utilizzare il modello 730 integrativo 2018.

In tal caso, qualora le correzioni siano relative soltanto ai dati del datore di lavoro o ente pensionistico che effettuerà la operazioni di conguaglio fiscale, bisognerà indicare il “codice 2” nella casella 730 integrativo presente sul frontespizio.

Il nuovo modello 730 deve contenere, pertanto, le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione di quelle nuove indicate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla guida dedicata al modello 730 integrativo 2018.

Modello 730: chi è il sostituto d’imposta?

La corretta indicazione del sostituto d’imposta è un passaggio fondamentale per consentire all’Agenzia delle Entrate di individuare il soggetto (datore di lavoro o ente pensionistico) che effettuerà le operazioni di conguaglio fiscale sui redditi dichiarati.

Il sostituto è colui che, in pratica, eroga i rimborsi Irpef e trattiene le somme a debito emerse dal modello 730/2018 e corrisponde al datore di lavoro per i lavoratori o, ad esempio, all’INPS per i disoccupati o per i pensionati.

Per i contribuenti senza sostituto d’imposta tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio fiscale (per esempio, nel caso di perdita del lavoro), se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate; se, invece, emerge un debito, il pagamento verrà effettuato con modello F24.

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