L’Agenzia delle Entrate pubblica il nuovo modello 730/2026 con le istruzioni di compilazione. Cosa cambia e quali sono le novità di quest’anno?
Il nuovo modello 730/2026 nella sua versione definitiva è stato pubblicato con il provvedimento 71552 del 27 febbraio 2026. Il modello deve essere trasmesso entro la data limite del 30 settembre.
Con il provvedimento i modelli, con relative istruzioni, approvati sono:
- 730/2026 per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche;
- 730-1 per le scelte di otto, cinque e due per mille;
- 730-2 per sostituto di imposta e Caf che contiene la ricevuta di avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;
- 730-3 per il prospetto di liquidazione dell’assistenza fiscale prestata;
- 730-4 e 730-4 integrativo per comunicazione, bolla di consegna e ricevuta del risultato contabile al sostituto di imposta.
Mentre i modelli per la compilazione ordinaria sono stati messi a disposizione del contribuente, per la messa a disposizione nell’area riservata del contribuente dei modelli precompilati bisognerà attendere il 30 aprile.
Nei nuovi modelli sono state recepite le novità per il periodo di imposta 2025 per il quale a utilizzare il 730 saranno, come di consueto, lavoratori dipendenti e pensionati. Invariata la scadenza di presentazione, che resta fissata al 30 settembre 2026.
Modello 730/2026: online modello e istruzioni
La stagione dichiarativa ha preso il via con la pubblicazione dei modelli 730/2026 definitivi.
Insieme al modello, sono state pubblicate anche le istruzioni per la compilazione.
Quali novità riguarderanno il nuovo modello dichiarativo? Andiamo a vedere nello specifico chi può presentare il modello 730/2026, come si accede a quello precompilato, quali informazioni sono già contenute e le novità della dichiarazione dei redditi per quest’anno.
Modello 730/2026, la scadenza
Confermata, come negli anni passati, la scadenza per la presentazione del modello 730 al 30 settembre 2026.
Come si accede alla propria dichiarazione precompilata 2026? E’ necessario essere in possesso di una delle credenziali seguenti:
Perché scegliere di presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026 è conveniente? Innanzitutto non c’è bisogno di effettuare calcoli, una volta compilati tutti i campi, l’Irpef dovuta è calcolata in automatico, sia a credito che a debito.
Per i lavoratori dipendenti, sia l’eventuale debito che il credito maturato, può essere aggiunto o detratto direttamente in busta paga. Per i pensionati lo stesso meccanismo si effettua sul cedolino della pensione.
Novità 730/2026, ecco quali sono
Per rendere il modello 730/2026 accessibile davvero a tutti, è stata ampliata la platea dei soggetti che possono utilizzarlo.
Le novità più rilevanti del modello 730/2026 sono riferite all’adeguamento della dichiarazione alle modifiche normative intervenute nel 2025.
Le principali novità della dichiarazione dei redditi 2026, in ogni caso riguardano:
- scaglioni di reddito e delle aliquote IRPEF;
- rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente:
- modifica delle detrazioni per figli a carico;
- modifica delle detrazioni per altri familiari a carico;
- incremento del limite delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa soggette a imposta sostitutiva;
- trattamento Integrativo;
- somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo;
- ulteriore detrazione;
- tassazione mance settore turistico-alberghiero e di ricezione;
- esenzione fiscale per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati;
- rimodulazione delle detrazioni per oneri;
- Modifica alla detrazione per il personale del comparto sicurezza e difesa;
- detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica;
- detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica degli edifici e antisismici;
- detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida;
- detrazione Superbonus;
- disposizioni in materia di plusvalenze da cripto-attività;
- rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni.
Scaglioni di reddito e delle aliquote IRPEF del 730/2026
dall’anno 2025, è confermata la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote.
L’applicazione dell’imposta è così rimodulata:
- per redditi fino a 28.000 euro al 23%;
- per redditi da 28.001 a 50.000 euro al 35%;
- per redditi oltre i 50.000 euro al 43%.
Rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente
Dall’anno 2025, è confermato l’innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione prevista per i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente.
Detrazioni per figli a carico
Sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni, non disabili. La detrazione per i figli a carico è ora riconosciuta ai contribuenti che abbiano figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli
adottivi, affiliati o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata.
Detrazioni per altri familiari a carico
Le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettano ora in relazione ai soli ascendenti che convivano con il contribuente. Dall’anno 2025, le detrazioni per familiari a carico non spettano per i familiari residenti all’estero.
Somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili
Per l’anno 2025, in caso di distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota degli utili di impresa non inferiore al 10 per cento degli utili complessivi, effettuata in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali, il limite dell’importo complessivo soggetto all’imposta sostitutiva è elevato a 5.000 euro lordi.
Somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo
Per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, con reddito complessivo non superiori a 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo.
Per l’anno 2025, è riconosciuta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non superiore a 40.000 euro, un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda.
Tassazione mance settore turistico-alberghiero
Per l’anno 2025, la tassazione sostitutiva può essere applicata su un ammontare delle mance non superiore al 30% del reddito percepito per le prestazioni lavorative nell’anno dai lavoratori che conseguono redditi di lavoro dipendente non superiore a 75.000 euro nell’anno di imposta precedente.
Esenzione fiscale neoassunti
Per somme corrisposte ai neoassunti in relazione a fabbricati: per i dipendenti assunti a tempo indeterminato nell’anno 2025, che si trovino in determinate condizioni, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai medesimi lavoratori, non concorrono, per i primi due anni dalla data di assunzione, a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui.
Rimodulazione delle detrazioni per oneri
Dall’anno 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese, considerati complessivamente, per i quali è prevista una detrazione dall’imposta lorda, sia dal TUIR sia da altre disposizioni normative, sono ammessi in detrazione fino a un determinato ammontare
Detrazione personale comparto sicurezza
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025, la detrazione per il comparto sicurezza e difesa spetta per un importo massimo di 458,50 euro ai lavoratori che nell’anno 2024 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 euro.
Detrazione delle spese sostenute per la frequenza scolastica
Dall’anno 2025, è innalzato a 1.000 euro il limite massimo detraibile dall’imposta lorda, per alunno o studente, in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
Trattamento integrativo
Nel 2025, per l’aumento della detrazione da lavoro dipendente da 1.880 a 1.955 euro è cambiata anche la no tax area che è passata da 8.174 a 8.500 euro. Per chi ha redditi tra 8.174 e 8.500 euro è cambiato anche il calcolo per la spettanza del trattamento integrativo per redditi fino a 15.000 euro che spettava se l’imposta dovuta era superiore alla detrazione spettante diminuita di 75 euro.
Lavoratori impatriati
C’è una rimodulazione del regime fiscale per i lavoratori impatriati che hanno trasferito la propria residenza fiscale in Italia nel 2024.
Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio
Le agevolazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione edilizia, di risparmio energetico e antisismici, spettano per le spese documentate sostenute nell’anno 2025 nella misura fissa pari al 36 per cento. La percentuale è elevata al 50 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Detrazione spese cane guida
Dall’anno 2025, l’ammontare della detrazione forfetaria prevista per le spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida è innalzato a 1.100 euro.
Detrazioni superbonus
Per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo eccezioni, si applica la percentuale di detrazione del 65%.
Plusvalenze da cripto-attività
Viene eliminata la soglia di esenzione pari a 2 mila euro precedentemente prevista ai fini della tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. È prevista, inoltre, la facoltà di assumere per ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore esistente in tale data.
Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni
Confermata a regime l’agevolazione fiscale. Per i terreni posseduti al 1° gennaio di ciascun anno, è consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione di rivalutare il costo o valore di acquisto tramite versamento di imposta sostitutiva che, dal 2025, è aumentata al 18 per cento.
Detrazioni 730/2026
Per la maggior parte delle detrazioni, dal 2020, vige l’obbligo di effettuare i pagamenti con metodi di pagamento tracciabile per poter avere diritto all’agevolazione.
Proprio la Legge di Bilancio 2020 segna una sorta di spartiacque per la detrazioni, visto che ha inserito due novità molto importanti. La prima riguarda, appunto, la tracciabilità dei pagamenti per poter fruire delle detrazioni fiscali al 19%, la seconda riguarda l’introduzione di limiti di reddito (al netto della franchigia sopra descritta) per beneficiare per intero delle detrazioni spettanti:
- fino a 120.000 euro spetta la detrazione intera;
- per redditi tra 120.000 e 240.000 euro la detrazione si riduce progressivamente;
- per redditi oltre i 240.000 euro la detrazione non spetta.
Dal 2025, inoltre, è inserito un nuovo limite che impone un tetto massimo alle detrazioni e nello specifico in base allo schema illustrato nella seguente tabella:
| FASCE DI REDDITO | SENZA FIGLI | CON 1 FIGLIO | CON 2 FIGLI | CON PIU’ DI DUE FIGLI |
| fino a 75.000 | senza limiti | senza limiti | senza limiti | senza limiti |
| da 75.001 a 100.000 euro | 7.000 euro | 9.800 euro | 11.900 euro | 14.000 euro |
| da 100.001 a 120.000 euro | 4.000 euro | 5.600 euro | 6.800 euro | 8.000 euro |
Queste novità, però, non riguardano le spese per gli interessi passivi del mutuo e le spese sanitarie. Per queste ultime, poi, è da fare un ulteriore discorso a parte perché per alcune spese rimane anche la possibilità di pagamento in contanti e non serve, obbligatoriamente, il pagamento tracciabile.
Le spese sanitarie per le quali si può continuare a pagare in contanti sono:
- acquisto di farmaci e dispositivi medici;
- visite mediche presso strutture pubbliche;
- visite mediche presso strutture private accreditate con il Ssn.
Chi presenta il 730/2026
Anche se erroneamente si associa la presentazione del 730 a pensionati e dipendenti, i soggetti obbligati alla presentazione del modello sono anche altri.
Devono presentare il modello 730/2026 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito:
- redditi da lavoro dipendente o assimilati;
- redditi da terreni e fabbricati;
- redditi da capitale;
- redditi da lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva;
- redditi diversi;
- alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata o imposta sostitutiva indicati nel quadro M.
Possono usare il 730 anche coloro che devono adempiere agli obblighi di monitoraggio delle attività estere di natura finanziaria, patrimoniale e che sono tenuti al pagamento di Ivie e Ivafe, compilando il quadro W.
Come si presenta il 730/2026
La presentazione del modello 730 può avvenire in due modalità distinte:
- la presentazione diretta tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate da parte del contribuente;
- presentazione tramite sostituto di imposta, Caf o professionista abilitato che ricevono una delega sottoscritta dal contribuente per la presentazione telematica.
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