Modello 730/2020, scadenza il 15 luglio per ricevere i rimborsi ad agosto

Modello 730/2020, nuova tornata di invii: per le dichiarazioni presentate entro la scadenza del 15 luglio il rimborso Irpef spettante verrà riconosciuto in busta paga a partire dal mese di agosto.

Modello 730/2020, scadenza il 15 luglio per ricevere i rimborsi ad agosto

Modello 730/2020, nuova scadenza da tenere a mente per ricevere i rimborsi Irpef: è il 15 luglio il termine ultimo di presentazione che consente di ricevere la somma spettante in busta paga ad agosto.

Per il modello 730 il 2020 è un anno di importanti novità. Accanto alla scadenza lunga, spostata dal 23 luglio al 30 settembre, ai fini dei rimborsi Irpef è previsto il nuovo termine mobile, che lega la data di riconoscimento dell’importo in busta paga a quella di presentazione della dichiarazione dei redditi.

A luglio è fissata la scadenza del terzo slot temporale, al quale ne seguiranno ulteriori due. Saranno CAF ed intermediari a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle dichiarazioni trasmesse ed i relativi prospetti di liquidazione per l’avvio delle operazioni di rimborso fiscale.

Modello 730/2020, scadenza il 15 luglio per ricevere i rimborsi ad agosto

Se fino allo scorso anno era luglio il mese dei rimborsi Irpef in busta paga, a partire dal 2020 cambia tutto.

Il decreto Cura Italia ha anticipato la decorrenza delle modifiche previste dal decreto Fiscale, cambiando in corsa le regole alla base della presentazione del modello 730/2020. Come prima anticipato, a cambiare non è solo la scadenza per la trasmissione telematica, ma l’intera procedura dei rimborsi fiscali.

Al contribuente viene concesso più tempo, con possibilità di scegliere di differire il termine per inviare la dichiarazione dei redditi alla fine del mese di settembre. Una scelta che comporta però effetti rilevanti sulle operazioni di conguaglio fiscale, ovvero sui rimborsi così come sulle trattenute Irpef.

Per quel che riguarda i rimborsi fiscali debutta il nuovo termine mobile: le somme spettanti a chi ha pagato più Irpef rispetto al reddito effettivo dichiarato, così come a chi ha diritto all’erogazione ex post del bonus Renzi o ha indicato nel 730 spese detraibili o deducibili, saranno riconosciute in cinque diversi slot temporali.

Per le dichiarazioni dei redditi predisposte dal 21 giugno al 15 luglio 2020, CAF ed intermediari effettueranno la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate entro il 23 luglio.

Il rimborso Irpef in busta paga sarà riconosciuto a partire dalla prima retribuzione utile relativa al mese successivo a quello in cui è trasmesso il prospetto di liquidazione, e quindi dalla busta paga del mese di agosto 2020.

Stessa tempistica anche per i conguagli a debito. In questo caso però bisogna evidenziare le conseguenze per chi temporeggia: l’invio del modello 730 a settembre comporterà l’onere per il contribuente di restituire in breve tempo l’Irpef dovuta, senza poter sfruttare i vantaggi della rateizzazione.

Modello 730/2020, la scadenza ultima per l’invio è il 30 settembre 2020

Dopo quello del periodo 21 giugno - 15 luglio 2020 saranno previsti ulteriori due scaglioni:

  • i modelli 730 predisposti dal 16 luglio al 31 agosto 2020 saranno trasmessi da CAF ed intermediari entro il 15 settembre;
  • l’ultimo è per chi presenterà la dichiarazione dei redditi dal 1° al 30 settembre 2020.

La scadenza per trasmettere il modello 730 è quindi fissata a mercoledì 30 settembre, in luogo del precedente termine del 23 luglio 2020.

Rimborso modello 730/2020: controlli se superiore a 4.000 euro

In tema di rimborsi Irpef, è bene ricordare che non sempre l’erogazione è veloce: se la somma spettante è superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua apposite verifiche preventive ed eroga direttamente la somma riconosciuta al contribuente.

Il blocco preventivo è previsto per legge e nello specifico è l’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, a prevedere che chi ha modificato la dichiarazione precompilata in maniera rilevante, con integrazioni che determinano un rimborso superiore a 4.000 euro, potrà subire un controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il controllo, in maniera automatizzata o mediante la verifica dei documenti di spesa, potrà essere effettuato dall’Agenzia delle Entrate entro quattro mesi dalla scadenza per l’invio del 730, fissata al 30 settembre 2020.

Il rimborso spettante, al termine delle operazioni di controllo, è pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro sei mesi dalla scadenza.

Nella peggiore delle ipotesi, il pagamento arriverà a marzo 2021, qualora si sia presentato il modello 730 entro la scadenza ordinaria del 30 settembre 2020. In caso di ritardo di invio invece i 6 mesi decorrono dalla data di effettiva trasmissione.

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