Quali sono gli strumenti migliori per fare innovazione

Seedble

12 Maggio 2021 - 08:46

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In questo momento di forte transizione esistono degli strumenti che possono rompere i muri che ostacolano l’innovazione.

Quali sono gli strumenti migliori per fare innovazione

Le persone sono al centro di ogni percorso di innovazione, siano esse appartenenti all’azienda, a startup, a tech company, a università, a enti di ricerca e laboratori. Tuttavia, spesso i processi innovativi sono frenati dalla difficoltà che i diversi attori hanno nel comprendere l’approccio Open Innovation, poiché questo richiederebbe un cambio di mentalità alle persone, un’apertura alla condivisione di idee e progetti, uno scambio culturale tra i diversi attori dell’ecosistema.

Importante allora è creare dei modelli di innovazione in grado di incanalare il valore apportato dalle persone.
A volte si riscontra ancora tanta rigidità da parte soprattutto delle aziende più grandi e meno flessibili, che poco si sposa con l’approccio creativo e dirompente di startup o tech company molto più smart e dinamiche. In questo momento di forte transizione, però, gli strumenti adatti possono rompere questi muri.

Gli strumenti per fare innovazione in azienda

Molto spesso la miccia di un processo di innovazione può essere semplicemente il confronto con un punto di vista differente rispetto a un servizio o un prodotto, o magari anche rispetto alla risoluzione di una potenziale difficoltà dell’azienda

Il trucco, per così dire, consiste nel guardare alle difficoltà interne non come a un ostacolo, ma come a una sfida alla cui risoluzione possono partecipare più attori secondo i principi dell’Open Innovation e della contaminazione.

Lanciare una challenge - una sfida, appunto - può essere proprio il mezzo con cui avviare un processo di innovazione coinvolgendo realtà esterne all’organizzazione. Esistono diversi tipi di challenge e di seguito possiamo trovare tre esempi:

  • Hackathon: è un tipo di competizione che spesso si svolge in presenza (ma si può allestire anche virtualmente, se necessario) e può durare poche ore o alcuni giorni. L’evento nasce dalla voglia dell’organizzatore di entrare in contatto con innovatori giovani, con nuove prospettive potenzialmente interessanti e idee fresche. Lo scambio culturale e, a volte, generazionale che si genera durante l’evento diventa, quindi, il vero obiettivo da raggiungere.
  • Call4Startup: con questo strumento un qualsiasi player può raccogliere candidature da parte di startup che possano proporre una soluzione a uno specifico need. Di solito la “chiamata” arriva da parte di un player di rilievo nel mercato, oppure di un’università o di un incubatore. In questo modo è possibile, per esempio, migliorare un prodotto o servizio, premiando le startup che utilizzano tecnologie emergenti o nuovi modelli di business che possono aprire la strada a un rinnovamento dell’organizzazione che ha aperto la Call.
  • Challenge: è una sfida alla quale possono partecipare tutte le aziende, i professionisti o le startup che vogliono mettersi in gioco nel conseguimento di un obiettivo di innovazione ben preciso. Si tratta, di solito, di uno strumento adottato da un’azienda che vuole vagliare un ampio ventaglio di soluzioni identificando tutte quelle non ancora in suo possesso. Il principale valore aggiunto di una Challenge di questo tipo è senz’altro l’entità di know-how che viene condiviso tra gli attori coinvolti.

Per la gestione di questi processi esistono anche delle piattaforme a supporto (blendX, Gellify, F6S per citarne alcune), strumenti tecnici per aiutare le aziende a trovare le giuste risorse per i propri progetti di innovazione. Si tratta di vere e proprie piattaforme di Innovation Matching e di Idea Management che hanno il compito di facilitare l’approccio agli strumenti di innovazione.

Strumenti interni all’azienda per fare innovazione

Non per forza è necessario coinvolgere delle realtà esterne all’azienda per stimolare l’innovazione. Esistono anche degli strumenti in grado di lavorare sulla cultura aziendale e coinvolgere i dipendenti. Si tratta di momenti in cui l’interazione tra le persone è il motore per l’innesco di nuove idee di business:

  • Innovation Lab: si tratta di un laboratorio interno che ha l’obiettivo di stimolare le persone a generare idee. È l’ambiente in cui le aziende trasformano idee e progetti in startup con l’obiettivo di diversificare il business, innovare i processi interni e accelerare la crescita e il posizionamento sul mercato. I dipendenti, che potrebbero avere anche supporti esterni, aiutano i manager a guardare i problemi da un’altra prospettiva, libera dagli schemi e dalla routine aziendale.
  • Business Event: possono essere intesi come eventi interni o aperti all’esterno, dove i focus sono la divulgazione su temi come tecnologia, sostenibilità, aggregazione e impatti sociali, nonché la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti di qualunque livello.

Quelli sopra citati non sono gli unici strumenti di innovazione possibili, ma sono un’ottima base di partenza per comprendere alcuni metodi di interazione tra realtà che possono scatenare l’innovazione.

Come teorizza il paradigma della Coalescence Innovation, infatti, il coinvolgimento di diversi punti di vista, competenze e persone, con l’unico obiettivo di condividere le loro esperienze e metterle a fattor comune, è proprio ciò che permette a tutte le diverse realtà in gioco di crescere.

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