La patente B permette di guidare molti altri veicoli oltre alle classiche automobili.
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La patente B è la più diffusa in Italia, ma anche in Europa e di fatto in tutto il mondo se consideriamo le equivalenti, ma le autoscuole notano che non tutti i conducenti sono effettivamente informati in proposito. Dopo aver studiato e superato l’esame teorico per conseguire la patente i guidatori tendono a dimenticare parte delle informazioni acquisite, spesso dimenticando che possono guidare molti altri veicoli alla classica automobile. Con la patente B puoi guidare molti altri mezzi di trasporto, spesso anche convenienti dal punto di vista economico, perciò è bene ricordarselo.
Autoveicoli
Come tutti sappiamo, con la patente B è possibile guidare le autovetture, ed è infatti questo il motivo principale per cui le persone vogliono questa licenza di guida. Nel dettaglio, la legge consente ai possessori di patente B di guidare gli autoveicoli che hanno una massa a pieno carico fino a 3.500 kg e con un numero di posti non superiore a 9 (compreso il conducente). Questi veicoli possono avere anche dei rimorchi di massa complessiva a pieno carico entro i 750 kg o superiore se la massa complessiva di motrice e rimorchio non supera i 3.500 kg. Ci sono poi le eccezioni per i neopatentati, che nei primi 3 anni dal conseguimento della licenza sono soggetti a specifiche limitazioni.
Fino a questo punto, comunque, non dovrebbero esserci troppi dubbi anche se molti dimenticano che in questa categoria non si considerano soltanto le automobili. Con la patente B è infatti possibile guidare anche furgoni (autocarri), camper e rimorchi nel rispetto dei sopracitati requisiti di massa e posti. Ma non finisce qui.
Macchine agricole, operatrici e quadricicli
Con la sola patente B è possibile guidare anche tutte le macchine agricole, comprese quelle eccezionali che superano i requisiti di massa e dimensioni ordinari. Di pari passo, i conducenti che hanno la patente B possono guidare pure le macchine operatrici, ma in questo caso non quelle eccezionali, vale a dire soltanto i mezzi di massa complessiva non superiore a 3.500 kg. La parte più interessante, in particolar modo per i giovani conducenti, riguarda però la possibilità di guidare tutti i quadricicli. Chi ha la patente B può guidare i cosiddetti quad e le apecar, per esempio. Di fatto, i quadricicli leggeri e pesanti possono essere guidati prima dei 18 anni (rispettivamente con patente AM dai 14 anni e B1 dai 16 anni), quindi chi è in possesso di patente B non necessita di ulteriori licenze.
Motocicli e tricicli a motore
Un’altra categoria assai appetibile per i guidatori è quella dei motocicli, visto che la patente B permette di guidarli senza neanche sottoporsi all’esame di pratica fino a 50 cc. Parliamo quindi di scooter, apecar e microcar, ma non è tutto. Esclusivamente in Italia, infatti, i conducenti con patente B possono guidare senza eseguire l’esame di guida anche i motocicli di cilindrata massima 125 cm³ e potenza massima non superiore a 11 kW.
Infine, bisogna sapere che la patente B permette di guidare anche i tricicli a motore. Questa categoria potrebbe tuttavia trarre in errore, perché i mezzi di potenza superiore a 15 kW possono essere guidati soltanto dal compimento del 21° anno di età. Ci sono inoltre regole particolari a seconda del periodo di tempo in cui è stata conseguita la patente di guida, visti i progressivi cambiamenti promossi negli anni. Nel dettaglio, chi ha conseguito la patente B tra il 01/01/1986 e il 25/04/1988 ha anche in automatico la patente A, valida soltanto sul territorio italiano.
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