Mes, l’Ue mette l’Italia all’angolo: governo Meloni costretto a ratificarlo subito?

Stefano Rizzuti

28 Aprile 2023 - 17:53

Dal presidente dell’Eurogruppo alla numero uno della Bce, tutti chiedono all’Italia la ratifica del Mes: il governo Meloni sarà costretto a farlo subito?

Mes, l’Ue mette l’Italia all’angolo: governo Meloni costretto a ratificarlo subito?

L’Italia deve ratificare al più presto il Mes. Gli incontri dell’Eurogruppo e dell’Ecofin di Stoccolma previsti in questi due giorni metteranno alla prova la resistenza dell’Italia: il pressing dei partner europei per ratificare il Mes diventa sempre più insistente. E il governo Meloni, probabilmente, sarà costretto a procedere con la ratifica attesa in Parlamento.

Il primo a sottolineare il punto è il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, che al termine dell’incontro informale dei ministri finanziari dell’Eurozona sottolinea la necessità di ratificare il Mes: “Pur rispettando pienamente la decisione che l’Italia potrebbe prendere di non accedere mai alla capacità che verrebbe creata dalla ratifica, abbiamo bisogno che venga ratificato in modo che altri Paesi possano accedervi in caso di necessità”.

Messaggio che viene ribadito anche dal direttore del Meccanismo europeo di stabilità, Pierre Gramegna: “Abbiamo un problema di tempistica, in quanto gli attuali accordi bilaterali di backstop scadranno entro la fine di quest’anno, quindi è fondamentale che l’entrata in vigore del trattato avvenga entro la fine dell’anno”.

Mes, tutti chiedono la ratifica dell’Italia

Le pressioni europee nei confronti dell’Italia per la ratifica del Mes arrivano da più fronti. Anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, chiede che il governo Meloni e il Parlamento italiano procedano celermente, “perché avere un backstop in caso di difficoltà sarebbe effettivamente utile a tutti i membri che hanno ratificato” la riforma.

L’Eurogruppo formalizzerà richiesta a Italia sul Mes

In occasione dell’Eurogruppo sembra praticamente certa la richiesta all’Italia di ratificare il Mes, essendo Roma l’unica capitale che ancora non ha provveduto a farlo. Ricordiamo che la ratifica della riforma non comporta in alcun modo il ricorso al Meccanismo di stabilità. Il governo Meloni vorrebbe cambiare il Mes e trasformarlo, ma da parte dell’Ue è arrivata una netta chiusura: prima si approva la riforma e poi si valutano eventuali nuovi cambiamenti, è la linea che seguirà Bruxelles.

Riforma Patto di stabilità, la delusione italiana

I due giorni di vertici serviranno soprattutto a parlare della riforma del Patto di stabilità, dopo la proposta avanzata negli scorsi giorni dalla Commissione europea. L’Italia non ha nascosto, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, la sua delusione per una proposta che è sicuramente migliorativa rispetto al meccanismo attuale, ma ancora considerata troppo rigida.

Roma vorrebbe più flessibilità, che al momento Bruxelles non sembra disposta a dare. Richieste di modifiche arrivano, ma in senso opposto, anche dalla Germania, che vuole imporre qualche limitazione maggiore ai Paesi più indebitati, come l’Italia. Dubbi vengono espressi anche dalla Francia, che non è convinta delle regole uniformi e automatiche.

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