MES: nel Governo tutti in disaccordo

Violetta Silvestri

8 Maggio 2020 - 23:59

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Il MES è stato appena approvato nelle sue condizioni dall’Eurogruppo e il Governo è già diviso. I partiti politici dell’esecutivo non sono d’accordo sul fondo salva-Stati. Si rischia l’ennesima tensione, mentre Conte chiede il Recovery Fund.

MES: nel Governo tutti in disaccordo

C’è di nuovo tensione nel Governo sul MES. La giornata è stata tutta focalizzata sull’accordo raggiunto dall’Eurogruppo per stabilire le condizioni di accesso alle linee di credito del fondo salva-Stati.

Non appena sono state rese note le decisioni prese nel vertice, i partiti della maggioranza hanno iniziato a correre in ordine sparso sul tema da sempre scottante e delicato in Italia: accettare il MES o no?

PD, Italia Viva e Movimento 5 Stelle non hanno le stesse convinzioni sullo strumento, non amato dallo stesso Giuseppe Conte. Più volte, infatti, il Presidente del Consiglio ha ripetuto che il MES non risponde alle esigenze del Paese, anche senza le condizioni di sorveglianza tanto temute.

Ora, come previsto, la decisione sulla sua adozione sarà presa dal Parlamento. Stando alle prime dichiarazioni dei membri dell’esecutivo, però, si preannuncia una battaglia tutta interna al Governo.

PD e Italia Viva: sì MES

Il Partito Democratico sembra piuttosto compatto sulla valutazione del MES così come è stato definito dall’Eurogruppo. Le parole del capogruppo dem al Senato, Marcucci, sono state subito chiare al riguardo:

“L’accordo dell’Eurogruppo sul MES rispecchia i requisiti che il Governo italiano ha posto con forza in queste settimane. L’unica condizione è quella della spesa sanitaria. Con questa premessa, credo sia auspicabile usare i 37 miliardi previsti

Stesso tono usato anche dal segretario Zingaretti e dal viceministro all’Economia Misiani.

Italia Viva, con il commento di Faraone, ha espresso ancora più convinzione sullo strumento, lanciando anche una minaccia, non proprio adeguata alla già traballante maggioranza:

“Chiunque pensi che pur di fare la solita lagna sovranista bisogna rifiutare il MES come il male assoluto è un irresponsabile nella migliore delle ipotesi, nella peggiore un pazzo. Denuncerò il Governo per danno erariale se non dovesse utilizzare i fondi del MES. Rinunciare per la stolta ideologia a risorse per la sanità è folle”

Una visione determinata e poco conciliante, soprattutto con i dubbi dello stesso Conte e del Movimento 5 Stelle.

M5S: MES resta inadeguato

Il Movimento 5 Stelle pare intenzionato a mantenere una linea dura contro il MES, anche nella prospettiva di non condizionalità come affermato dall’accordo dell’Eurogruppo.

Anche se all’interno dei pentastellati le posizioni non sono tutte sulla stessa intransigenza, l’idea di fondo rimane quella di considerare il fondo salva-Stati come inadeguato.

Le speranze dei grillini sono tutte riposte nel Recovery Fund, come quelle di Conte d’altronde. Proprio il Presidente del Consiglio potrebbe trovarsi in una nuova situazione difficile da gestire: evitare la spaccatura nella maggioranza sul MES.

Qualsiasi decisione, comunque, dovrà passare in Parlamento. Ma qui, senza la compattezza del Movimento 5 Stelle, la linea di credito da 37 miliardi di euro non passerebbe.

A questo scenario già complesso, deve aggiungersi la battaglia dura contro il MES di Salvini e Meloni. L’Italia, di nuovo, rischia di sprofondare nelle polemiche.

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