Mercato auto Agosto 2019, leggeri segnali di ripresa

I dati sulle vendite di autovetture di Agosto 2019 segnano, inaspettatamente, lievi segnali di recupero per il mercato italiano

Mercato auto Agosto 2019, leggeri segnali di ripresa

Il mercato auto nell’Agosto 2019 è rimasto a galla. L’ultimo mese dell’estate ha registrato un calo del 3,1% di immatricolazioni, con la crisi di governo e l’acuirsi delle tensioni commerciali che non hanno aiutato un settore già in difficoltà. Continua dunque il trend negativo del mercato auto Italia, con le sue 88.939 unità del mese di Agosto 2019 in calo rispetto alle 91.792 dello stesso periodo del 2018.

Il calo del mese di Agosto è in linea con la media dei primi 8 mesi del 2019, nei quali sono state immatricolate 1.325.162, con una flessione del 3% rispetto alle 1.366.390 del gennaio-agosto dell’anno precedente.

Mercato auto Agosto, segnali di ripresa

Considerate le speciali difficoltà del mese, sia quelle della politica interna italiana che il contesto macroeconomico, il mese di Agosto ha quindi tenuto relativamente bene. Come sottolinea il Centro Studi Promotor, infatti, l’impatto delle vicende della politica “è stato finora nullo sulla propensione all’acquisto di automobili degli italiani”. Tale propensione, infatti, “si mantiene debole, come debole era prima della crisi di Governo”.

Anzi, nel corso del mese c’è stato un leggero sviluppo nell’acquisizione di ordini, un trend che, se dovesse continuare, potrebbe avviare una fase di (moderato) recupero nel corso della seconda parte dell’anno.

Un altro segnale positivo, sempre secondo Promotor, è la crescita dell’indice del clima di fiducia degli operatori del settore auto, che ha toccato il minimo a giugno ed ha iniziato a risalire a luglio e agosto.

Associazioni di categoria sperano in nuovo governo

Nel 2019, insomma, si potrebbe infine raggiungere il volume da 1.900.000 unità del 2018, ma ciò rimane comunque una quota insufficiente a sostituire il parco circolante italiano. Questo consiste di ben 39 milioni di autovetture, ed è “fortemente invecchiato con lo shock della crisi del 2008”.

Si tratta di un tema che influisce sia sull’incidentalità stradale che sull’inquinamento e l’UNRAE e altre associazioni di categoria confidano nel nuovo governo affinché metta “finalmente e seriamente nella sua agenda il rilancio del settore automotive, uno dei comparti cardine della nostra economia”.

Sempre l’UNRAE, con l’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2, ha evidenziato l’inefficacia del Bonus/Malus a 6 mesi dalla sua introduzione. L’unico impatto si è avuto infatti sulle vetture che beneficiano del Bonus, che però rappresentano soltanto lo 0,8% del mercato. Quelle soggette al Malus sono cresciute del 55%.

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