Mercati e coronavirus: Borse sulle montagne russe. Che succede?

Mercati oggi di nuovo alle prese con il coronavirus: le Borse sono tornate a scambiare sulle montagne russe. Cosa succede?

Mercati e coronavirus: Borse sulle montagne russe. Che succede?

I mercati oggi sono tornati a scambiare in maniera decisamente contrastata dopo le performance delle ultime sessioni.

Ieri le asiatiche hanno chiuso con rialzi decisi e stessa cosa è accaduta a Wall Street, dove i principali indici dell’azionario a stelle e strisce hanno portato a casa progressioni di oltre il 4%.

In Europa le cose sono andate diversamente: le Borse del Vecchio Continente hanno avviato la seduta in rialzo ma nel pomeriggio sono state nuovamente travolte dal coronavirus e dalle incertezze riguardanti le misure di stimolo in arrivo. Tutti gli indici hanno chiuso con perdite decise. I mercati oggi hanno nuovamente cambiato le carte in tavola: dall’Asia è partita una nuova ondata di rossi, mentre in Europa e negli USA è successo dell’altro.

Mercati oggi: che succede?

Negli ultimi giorni, o meglio nelle ultime settimane, i timori riguardanti il coronavirus hanno imposto ai mercati finanziari globali di viaggiare sulle montagne russe. L’epidemia ha già infettato più di 100.000 persone e ha ucciso oltre 4.000 individui. Anche in Italia la situazione è risultata piuttosto grave.

Sui mercati oggi è tornato ad aleggiare un certo grado di incertezza mentre gli investitori hanno continuato a cercare indizi di ipotetici stimoli in dirittura d’arrivo. La volatilità si è ripresentata durante la sessione asiatica.

Per Tapas Strickland della National Australia Bank, gli stessi mercati rimarranno volatili ancora per un po’ visto che le notizie sul fronte coronavirus “continuano ad essere negative.”

Le sue dichiarazioni, tra l’altro, sono giunte in un momento particolarmente impegnativo per l’azionario australiano, entrato ufficialmente in fase ribassista a causa delle perdite registrate sui mercati oggi (-3,6%).

L’andamento delle Borse mondiali

La Corea del Sud è stata fra le più colpite dall’odierna ondata di vendite ed è arrivata a perdere anche più del 3% e del 4%. In Australia, invece, l’S&P/ASX 200 ha chiuso a -3,6%, mentre in Nuova Zelanda il DJ ha lasciato sul campo un più contenuto -0,32%.

In forte ribasso anche il Nikkei, giù di oltre il 2% accompagnato dal Topix a -1,56%.

Sui mercati oggi neanche gli indici cinesi sono riusciti a resistere a questa nuova fase di rossi e hanno registrato cali compresi tra lo 0,5% e l’1,5% circa. L’Hang Seng, invece, si è avvicinato alla chiusura di sessione con perdite di oltre lo 0,8%.

Mentre le Borse sono crollate, il prezzo del petrolio ha continuato il recupero delle perdite registrate durante lo scorso lunedì nero. Le quotazioni sono state sostenute dalle voci in arrivo dagli Stati Uniti, forse pronti a tagliare la produzione visto il fallimento della riunione OPEC e l’inasprimento dei rapporti fra Russia e Arabia Saudita.

Con le prime ore del mattino la sessione asiatica si è lasciata alle spalle una nuova scia di vendite, mentre la palla è passata poi alle europee. Tutti i principali indici del Vecchio Continente hanno aperto con rialzi decisi, persino superiori al 2%.

La Borsa Italiana nello specifico, ha guadagnato più del 2,2% oltre i 18.000 punti, sostenuta da Telecom Italia a +6% dopo il bilancio 2019, da Banco BPM e da numerose altre quotate del credito.

Nel pomeriggio, però, Milano ha premuto sul pedale del freno così come il resto delle europee, deluse dal pessimo avvio di Wall Street: il Dow Jones, l’S&P e il Nasdaq hanno tutti aperto con rossi di oltre il 2%.

I mercati oggi sono dunque tornati a scambiare sulle montagne russe.

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Argomenti:

Borse Coronavirus

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