Mercati oggi: l’Asia scivola e l’inflazione USA conferma il picco

Violetta Silvestri

13 Gennaio 2022 - 08:25

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I mercati oggi reagiscono alla lettura dell’inflazione USA di ieri, che si è confermata ai massimi con un +7%. La Fed, quindi, è già pronta per il primo rialzo dei tassi?

Mercati oggi: l'Asia scivola e l'inflazione USA conferma il picco

Mercati oggi: le azioni scambiano per lo più in ribasso in Asia dopo che l’ultimo rapporto sull’aumento dei prezzi negli Stati Uniti ha confermato che la Federal Reserve è sulla buona strada per aumentare i tassi di interesse nei prossimi mesi.

I titoli azionari scivolano in Giappone e Hong Kong, dove l’indice delle tech cinesi si è ritirato dopo il suo più grande balzo in tre mesi. Gli sviluppatori del dragone sono diminuiti, pressati da un’ondata di pagamenti chiave questa settimana da parte delle società immobiliari indebitate.

L’S&P 500 e il Nasdaq 100 hanno chiuso in rialzo.

In attesa di capire quando la Fed avvierà il primo rialzo dei tassi, vediamo cosa succede oggi nei mercati.

Mercati: l’Asia in rosso tra Fed e Omicron

Alle ore 8.12 il Nikkei perde lo 0,96% e gli indici Shenzhen e Shanghai diminuiscono rispettivamente dell’1,94% e dello 0,96%. Hong Kong perde lo 0,27%.

L’aumento dei casi di coronavirus in Asia ha sollevato incertezza sul ritmo di ripresa dalla pandemia.

La variante Omicron si è diffusa in tutta l’Australia e in altri Paesi della regione nonostante gli alti tassi di vaccinazione e le rigide politiche sui confini. Il Giappone ha riportato più di 13.000 nuove infezioni mercoledì, il livello più alto in quattro mesi. La Cina, le cui politiche zero-Covid sono state sfidate da focolai poche settimane prima dei Giochi invernali di Pechino, sta testando e in alcuni casi bloccando intere città.

Intanto, i dati cinesi mostrano che i prestiti delle banche continentali sono scesi più del previsto a dicembre, causando il crollo dei settori immobiliare e dei consumi.

Gli investitori si sono concentrati anche su un rapporto del Dipartimento del lavoro USA, con i prezzi al consumo aumentati del 7% il mese scorso. Questo è il ritmo anno su anno più veloce nell’indice in quasi quattro decenni.

Il forte incremento, in linea con le previsioni degli economisti, è arrivato il giorno dopo che il presidente della Fed Jerome Powell ha detto al Congresso che la banca centrale è pronta ad aumentare i tassi per combattere l’inflazione.

Il mercato aspetta il primo rialzo tassi

Il balzo del 7% dell’inflazione USA, in realtà, non è stata una sorpresa e in parte era già scontato. Le aspettative si mantengono intatte per il tapering e per la tempistica della Federal Reserve con un primo rialzo dei tassi già a marzo.

Il presidente della Fed St. Louis James Bullard ha dichiarato al Wall Street Journal che quest’anno potrebbero essere giustificati quattro aumenti dei tassi a causa dell’elevata inflazione.

Separatamente, il presidente della Fed Bank di Cleveland Loretta Mester e il leader della Fed di Atlanta Raphael Bostic hanno sostenuto un rialzo dei tassi già a marzo.

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