Mercati: Asia da record spinta da Cina, Giappone e non solo

Borse asiatiche in rialzo lunedì 16 novembre: Cina e Giappone spingono le azioni dei mercati dell’Asia verso nuovi record.

Mercati: Asia da record spinta da Cina, Giappone e non solo

Mercati: le Borse asiatiche hanno toccato un livello record lunedì 16 novembre.

Gli investitori hanno messo da parte i timori sull’aumento dei casi di coronavirus e hanno acquistato azioni, incoraggiati dai dati che mostrano una robusta ripresa in Cina e Giappone.

Non solo, il rimbalzo è stato innescato dalla strategica novità di domenica 15 novembre: le economie della regione hanno firmato un accordo che di fatto ha sancito la più grande alleanza commerciale del mondo.

Mercati asiatici, quindi, in grande evidenza oggi lunedì 16 novembre: che succede?

Borse asiatiche in corsa: performance positive

I mercati asiatici hanno messo in evidenza una performance degna di nota lunedì 16 novembre, galvanizzati da interessanti e positive novità.

In Giappone, il Nikkei 225 ha guadagnato l’1,90%, mentre il Topix ha registrato u rialzo dell’1,73%.

L’economia giapponese è rimbalzata fortemente, crescendo del 21,4% annualizzato nel terzo trimestre, come hanno mostrato i dati lunedì. Su base trimestrale la crescita è stata del 5%, meglio delle previsioni del 4,4% e segno che il Paese si sta riprendendo dai danni causati dalla pandemia.

In Corea del Sud, il Kospi è salito dell’1,88%.

Le azioni della Cina continentale sono aumentate nel pomeriggio. Lo Shanghai Composite è cresciuto di quasi l’1%, mentre l’indice Shenzhen ha registrato un +0,50%.

La produzione industriale del Paese è aumentata più velocemente del previsto a ottobre, con un balzo del 6,9% nei dati di lunedì. Le vendite al dettaglio hanno continuato a recuperare, salendo del 4,3% su base annua.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,41%.

L’accordo commerciale mette il turbo all’Asia

L’accordo commerciale della regione asiatica ha dato un grande impulso alle Borse del continente.

Lo scopo dell’intesa è ridurre gradualmente le tariffe in molti settori, espandendo gli scambi. Il Regional Comprehensive Economic Partnership è ora il più grande blocco commerciale del mondo, grazie a un accordo che esclude, tra l’altro, gli Stati Uniti.

Inoltre, segna la prima volta che le potenze dell’Asia orientale quali Cina, Giappone e Corea del Sud si riuniscono in un unico accordo commerciale.

Le conseguenze saranno evidenti per alcuni importanti comparti, come l’andamento in Borsa di oggi, lunedì 16 novembre, ha già messo in luce. Gli esportatori giapponesi hanno ottenuto importanti guadagni proprio sulla scia delle notizie sull’accordo commerciale.

Il settore auto nipponico ne ha beneficiato, con Nissan che è cresciuta di oltre il 5% e Mazda che ha registrato un balzo del 6,82%. Mitsubishi ha guadagnato il 2,54% e Honda quasi il 5%.

Anche le azioni tecnologiche nel Paese sono state scambiate al rialzo. Tokyo Electron e Panasonic sono aumentate di quasi il 5%. Softbank Group è cresciuto dell’1,83%.

I titoli tech quotati in Corea del Sud si sono messi in evidenza. Samsung Electronics ha guadagnato il 4,91% e SK Hynix ha superato il 9%.

Argomenti:

Cina Borse Giappone Asia

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