Ormai manca davvero poco, l’Europa sta per accogliere una megaferrovia da 8 miliardi di dollari che può cambiare per sempre i trasporti.
Sta arrivando in Europa una megaferrovia da oltre 8 miliardi di dollari. Ormai il progetto della Turchia sta prendendo il via, passando da un sogno che Istanbul si trascina da tempo immemore ai primi finanziamenti. Mehmet Şimşek, ministro del Tesoro e delle Finanze della Turchia, ha appena firmato un accordo con vari istituti, in ultimo con la Banca mondiale per il cofinanziamento della maxi rete ferroviaria che potrà così diventare realtà e portare su un altro livello i collegamenti tra Asia ed Europa.
Sebbene si tratti di un’infrastruttura centrale per l’economia e il commercio in Turchia, di fatto, entrambi i continenti potranno beneficiare largamente di queste nuove vie di trasporto. Nonostante questa importanza, arrivare alla realizzazione del progetto ferroviario sta richiedendo tempo e impegno. Alle sfide ingegneristiche si sommano quelle economiche, tant’è che il governo turco ha previsto vari passaggi graduali per arrivare alla copertura completa. Ora si aggiunge un importante risultato per l’espansione della rete turca, con massima soddisfazione del ministro dei Trasporti Abdulkadir Uraloglu.
Quest’ultimo ritiene che sia possibile avviare i lavori di costruzione per il Progetto Ferroviario dell’Anello Settentrionale, pertanto è determinato a completare le procedure di gara d’appalto nei tempi più brevi possibili. Istanbul riuscirà così a ottenere una struttura ferroviaria che attraverserà il Bosforo, 125 km di linea ad alta velocità per collegare merci e passeggeri, continuando a espandere i propri collegamenti.
Megaferrovia da $8 miliardi in Europa
La Banca mondiale, la Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture, la Banca asiatica di sviluppo, la Banca islamica per lo sviluppo, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e il Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale hanno raggiunto un accordo con la Turchia per il cofinanziamento di 6,75 miliardi di dollari destinati a una struttura ferroviaria che attraverserà lo stretto del Bosforo. Un passaggio altamente strategico che la Turchia sta provando da tempo a ottimizzare, lavorando contemporaneamente anche al Canale di Istanbul.
Come spiegato dal ministro dei Trasporti turco Uraloglu, la linea attraverserà il nord della capitale trasportando circa 33 milioni di passeggeri e 30 milioni di tonnellate di merci ogni anno, ponendo il Paese in una posizione ulteriormente privilegiata nello scenario economico. La Turchia sarà infatti determinante nei collegamenti tra Asia ed Europa, più facili e veloci, segnando una “nuova era nella logistica” globale. Il progetto prevede circa una linea ferroviaria di circa 125 km che andrà da Gebze a Halkali, passando per il Ponte Yavuz Sultan Selim e soprattutto collegando i principali aeroporti nazionali.
Il Paese si aspetta di beneficiare largamente della nuova ferrovia, in quanto stima un’ampia crescita delle merci trasportate attraverso le proprie linee. Attualmente, infatti, il passaggio ferroviario del Bosforo (il tunnel Marmaray), attivo limitatamente, non ha trasportato neanche 2 milioni di tonnellate di merci (nel periodo 2020 - 2025), ma il Paese ritiene di avere una richiesta ben superiore.
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Una ferrovia, tanti vantaggi
La Turchia, da sempre molto attenta al settore dei trasporti, ha raggiunto un risultato considerevole, ottenendo così un record per il progetto nazionale più caro finanziato esternamente. Come premesso, l’infrastruttura ferroviaria avrà un costo complessivo di circa 8 miliardi di dollari, ma garantirà una crescita economica piuttosto florida alla nazione e ai Paesi circostanti, se sapranno sfruttare al meglio i nuovi collegamenti. Nell’immediato, intanto, la realizzazione della ferrovia creerà oltre 400.000 posti di lavoro nel Paese e accrescerà la credibilità del piano di allargamento turco rispetto alla rete complessiva dei trasporti. Di fatto, è il terzo progetto per ordine di cifre finanziato dalla Banca mondiale, un dato che sicuramente non si può ignorare. Si tratta di una notizia decisamente positiva anche per l’Europa, che necessita in maniera importante di mezzi di collegamento con l’Asia efficienti, sicuri e rapidi.
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