Mascherine obbligatorie al lavoro: ecco fino a quando

Luna Luciano

18/06/2022

18/06/2022 - 12:14

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Mascherina obbligatoria per i lavoratori del settore privato fino al 30 giugno, solo raccomandata nel settore privato, ma cosa cambierà nei mesi estivi? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Mascherine obbligatorie al lavoro: ecco fino a quando

Mascherine e lavoratori: un rapporto complesso e ancora pieno di dubbi. Allo scadere dell’obbligo di mascherina nei luoghi al chiuso il 15 giugno, chi aveva ipotizzato che la mascherina potesse essere eliminata anche sul luogo di lavoro è rimasto deluso. Infatti, il Consiglio dei ministri ha previsto l’eliminazione del dispositivo di protezione nei cinema, nei teatri e nei luoghi sportivi al chiuso, lasciando invariate le regole per i lavoratori per il settore pubblico e privato.

Infatti rimane fino al 30 giugno l’obbligo per i lavoratori del settore privato - dai negozi agli uffici fino alle catene di montaggio - di indossare la mascherina. Per chi invece lavora nella Pubblica amministrazione rimane solo la raccomandazione di indossare il dispositivo di protezione.

Eppure, in vista dell’estate lo scenario delle regole sul posto di lavoro potrebbe presto cambiare. Infatti, il settore privato sembrerebbe avviarsi verso lo stop di mascherine, mentre resteranno obbligatorie negli ospedali e non solo. Data la mutevolezza della situazione e la confusione generale più che lecita, è opportuno fare chiarezza: ecco quindi dove e fino a quando resterà l’obbligo di mascherina al lavoro.

Mascherine obbligatorie al lavoro: cosa accade nel settore privato?

Si intravede la possibilità di un definitivo stop all’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi di lavoro del settore privato. A maggio le aziende e i sindacati avevano preferito la massima cautela, per evitare futuri contagi, e per questo era stata presa la decisione di prorogare la validità del Protocollo anti-Covid del 2021 fino al 30 giugno 2022, imponendo l’obbligo di mascherina per i propri lavoratori. Il rinnovo del protocollo è stato però accompagnato dalla promessa di aggiornare il testo e le norme sicurezza anti-Covid entro lo scadere del mese di giugno.

La scelta quindi di prorogare o meno la mascherina dopo il 30 giugno dipende dalle disposizioni nazionali e dall’andamento della curva epidemiologica; perciò, se all’aumentare dei contagi, la pressione sul sistema sanitario rimarrà ai livelli attuali e sotto controllo - così come la mortalità - dal 1° luglio l’obbligo delle mascherine potrebbe essere eliminato, trasformandosi probabilmente in una semplice raccomandazione come nel settore Pubblico.

Mascherine non obbligatorie al lavoro nel settore pubblico

Se l’obbligo di indossare la mascherina resta fino al 30 giugno per i lavoratori del settore privato, così non è per il settore pubblico. Infatti, è dal 29 aprile che una circolare, firmata dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, raccomanda l’uso della mascherina Ffp2, senza però imporne l’obbligo.

L’uso della mascherina è quindi raccomandato per il personale a contatto con il pubblico, che svolga servizio in stanze con uno o più lavoratori, che collabori con il personale “fragile”, non solo. La mascherina è infatti raccomandata negli spazi comuni dove è facile che si crei assembramento - come nelle mense. Per questo settore, quindi, è probabile che la situazione rimanga invariata per l’estate.

Mascherine: dove e per chi rimane l’obbligo

Se è questa la situazione per i lavoratori, bisogna sapere comunque che la mascherina rimarrà obbligatoria in determinati luoghi di lavoro e non solo. Va ricordato infatti che il governo ha prorogato l’obbligo di mascherina Ffp2 fino al 30 settembre per:

  • i lavoratori, i pazienti e i visitatori degli ospedali e le altre strutture, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le Rsa, le strutture riabilitative e le strutture residenziali per anziani;
  • il personale e per gli utenti sui treni, navi e trasporto pubblico locale (metropolitane, tram, autobus). Unica eccezione sarà per gli aerei.

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