Manifestazione Primo maggio: scontri a Torino

Tensione tra polizia e manifestanti: manganellate e qualche ferito. All’origine degli scontri sembra esserci l’allontanamento dei No Tav. I dettagli

Manifestazione Primo maggio: scontri a Torino

Clima teso in occasione delle manifestazioni per il Primo maggio a Torino. Diversi infatti gli scontri tra polizia e manifestanti, con alcuni feriti - non gravi - e più di un fermo.

All’origine delle agitazioni sembra esserci l’allontanamento che la polizia avrebbe imposto a un gruppo di No-Tav, in procinto di prendere parte alla marcia.

Il blocco avrebbe scatenato prima la reazione degli stessi No-Tav e poi quella della testa del corteo, critico verso la mossa dell’Arma.

Il movimento No Tav, rappresentato da diverse migliaia di persone, è stato fatto arretrare molto rispetto al cuore delle manifestazioni, ovvero piazza San Carlo.

Manifestazione primo maggio: scontri a Torino

Grossa agitazione all’interno del movimento No Tav presente a Torino, molto critico verso il Pd, secondo alcuni manifestanti all’origine degli scontri vista la contrarietà del partito alla loro partecipazione al Primo maggio torinese:

“Ci hanno preso a cinghiate, pugni e bastonate. Il Pd ha assoldato i picchiatori”.

Al grido di “Fuori il Pd dal corteo”, la manifestazione sta andando avanti, anche se per il momento la testa del gruppo in marcia per le vie del capoluogo piemontese sembra essere capitanata dall’Anpi e dai sindacati.

In fondo i No-Tav, con grande disappunto degli appartenenti al gruppo, radunatisi in piazza Vittorio già dalle primissime ore del mattino:

“Ci devono lasciare manifestare, non si capisce se lo spezzone sia del Pd o della polizia”.

Ma l’intenzione del movimento contrario all’Alta velocità Torino-Lione è quella di raggiungere presto piazza San Carlo, cuore della manifestazione e sede dei comizi, al fine di gridare le proprie idee:

“Vogliamo arrivare anche noi in piazza San Carlo per portare alla città le nostre idee, ovvero quelle di un movimento moderno, molto più di quanto si racconti e si voglia far credere”.

Per nulla soddisfatti gli auspici della sindaca Chiara Appendino, che si augurava un corteo “pacifico”, sperando al contempo che non diventasse una sfilata sì Tav o no Tav:

“Non è questo il tema di oggi, è quello del lavoro, e dobbiamo ricordarci quanto sia doveroso per ciascuno di noi lavorare per la dignità”.

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