Luci e ombre di VinFast: cosa succede al campione delle auto elettriche del Vietnam

Federico Giuliani

1 Gennaio 2026 - 07:24

VinFast sta affrontando difficoltà nel mercato statunitense, ma continua a crescere in Asia, consolidando la sua posizione nel Sud Est Asiatico.

Luci e ombre di VinFast: cosa succede al campione delle auto elettriche del Vietnam

Continua a rafforzare la propria presenza in patria e nel Sud Est Asiatico. Non riesce, tuttavia, a sfondare nel vero El Dorado: sui mercati occidentali, quelli europei ma soprattutto negli Usa.

Luci e ombre per VinFast, il colosso automobilistico del Vietnam che da qualche anno sta facendo parlare di sé su scala globale.

Partiamo subito dalla nota dolente, ossia dal fatto che l’avventura americana della casa vietnamita è stata segnata da vendite fiacche e, più in generale, da una strategia non proprio ottimale.

Secondo AutoNews, VinFast conta ora meno di due dozzine di punti vendita operativi negli Stati Uniti; di queste una sede è chiusa a luglio, un’altra a novembre e una terza, in North Carolina, lo farà a breve (forse nel momento in cui starete leggendo l’articolo).

Tra i concessionari rimasti molti operano solo di nome, diverse sedi non hanno veicoli in loco e alcune sono ridotte a poche unità. Pare che dei 22 concessionari attivi del brand, solo 17 abbiano veicoli elettrici in magazzino; la maggior parte ne avrebbe disponibili 15 o addirittura meno.

La debacle statunitense si bilancia però con la progressiva crescita asiatica: exploit nell’Asean, dove è il principale marchio (davanti anche alla cinese BYD), nel periodo tra gennaio e settembre; nuovo stabilimento produttivo inaugurato in Indonesia; investimenti in arrivo in India (sul fronte autobus elettrici e monopattini elettrici).

Problemi negli Usa

I segnali negli Usa, dicevamo, non sono per niente incoraggianti. VinFast aveva inaugurato i lavori di costruzione di uno stabilimento nella Carolina del Nord nel 2023, con l’obiettivo di avviare la produzione negli Usa solo un anno dopo. Questa tempistica è evaporata come neve al sole e l’apertura del sito è slittata al 2028.

Nei primi dieci mesi del 2025, solo 1.413 veicoli del brand vietnamita sono stati immatricolati negli Stati Uniti, con un calo del 57% rispetto all’anno precedente (nonostante le vendite totali di veicoli elettrici negli Usa siano aumentate dell’11%). E pensare che VinFast si aspettava di siglare rapidamente accordi con 125 concessionari, per poi arrivare a contare centinaia di punti vendita in tutto il Paese entro la fine del 2024.

La presidente di VinFast, Thuy Thu Le, ha dichiarato che l’azienda ha sospeso la sua spinta aggressiva negli Stati Uniti e per il momento non aprirà altre concessionarie. “Data la situazione tariffaria e l’instabilità del mercato dei veicoli elettrici, dobbiamo solo vedere come si risolve la situazione prima di spingere con decisione negli Stati Uniti”, ha spiegato la dirigente.

La crescita in Asia

Quanto sta accadendo negli Usa non è per VinFast un fallimento vero e proprio, quanto un bagno di sano realismo. Lo stesso che ha spinto il colosso vietnamita a consolidare la propria presenza in patria e nell’immediato cortile di casa.

Nel Sud Est Asiatico, dove le vendite di veicoli elettrici (EV) sono in aumento e quelle di auto con motore a combustione interna in calo, l’azienda si sta ritagliando un interessante spazio operativo. Nell’Asean, come anticipato, i modelli di VinFast rappresentano la maggior parte delle vendite di EV. Secondo i dati raccolti da PwC, le vendite totali di automobili in Vietnam, sia commerciali che per passeggeri, sia elettriche che a benzina, sono aumentate del 18% da gennaio a settembre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre quelle dei veicoli elettrici dell’84%.

VinFast, quotata al Nasdaq, è il principale marchio di EV dell’ASEAN, con 110.362 veicoli venduti fino a settembre, rispetto agli oltre 70.000 di BYD. Tuttavia, la stragrande maggioranza di queste vendite, il 94%, è stata effettuata nel suo Paese d’origine, in Vietnam, e molte di queste sono state effettuate a terze parti correlate, che hanno acquistato il 26% delle auto nel terzo trimestre.

Reuters ha intanto scritto che VinFast aumenterà i suoi investimenti in Indonesia fino a 1 miliardo di dollari. “VinFast continuerà ad aumentare i suoi investimenti fino a 1 miliardo di dollari, con un incremento della capacità produttiva a 350.000 unità all’anno”, ha affermato Kariyanto Hardjosoemarto, CEO di VinFast Indonesia. L’azienda stabilirà inoltre una capacità produttiva dedicata agli autobus elettrici nel Tamil Nadu, in India, attraverso un nuovo accordo di assegnazione di terreni che amplierà il suo sito di Thoothukudi di circa 500 ettari. La crescita continua silenziosa.