In Turchia è caos: lira ai minimi storici, obbligazionario oscilla

La lira turca scopre nuovi minimi storici, mentre i rendimenti obbligazionari continuano a salire. Cosa sta accadendo?

In Turchia è caos: lira ai minimi storici, obbligazionario oscilla

Nella giornata odierna la lira turca ha testato nuovi minimi storici contro il dollaro statunitense.

In realtà non è stato soltanto il mercato valutario a risentire del peggiorato sentiment degli investitori. Il pessimismo ha coinvolto anche il comparto obbligazionario, con i rendimenti del decennale in salita oltre i massimi di due settimane.

A pesare sulla lira turca e sul resto del mercato è stato ancora una volta il deterioramento dei rapporti tra Ankara e Washington, oltre che i timori relativi alle reali capacità del governo di porre un freno alla galoppante inflazione. Una situazione, questa, che sembra vantare numerosi punti in comune con quella vissuta attualmente dal mercato russo e dal rublo.

La tensione che affossa la lira e fa salire i rendimenti

Nelle ultime ore la lira turca ha bruciato più del 3% contro il dollaro, portando la perdita annua della valuta a sfiorare il 30%. I rapporti tra gli USA e la Turchia non hanno fino ad ora mostrato segnali di distensione e ad accentuare la tensione ci ha pensato un funzionario americano che, in condizione di anonimato, ha parlato di una delegazione turca restia a rilasciare l’ormai famoso pastore imprigionato.

Le dichiarazioni hanno nuovamente preoccupato i mercati e gli investitori hanno iniziato a temere sempre più un’escalation della tensione tra i due Paesi. Per Michael Every di Rabobank, è probabile che gli USA raddoppieranno le sanzioni contro Ankara, con tutte le conseguenze del caso sulla stremata lira turca e sul mercato obbligazionario (i rendimenti sui bond decennali sono balzati di 60 punti base al 19,67%).

La valuta nazionale ha già perso l’8% dall’annuncio delle sanzioni ed è opinione ormai unanime quella secondo cui il deprezzamento continuerà almeno fino a che il pastore non verrà rilasciato.

Grandi sfide attendono ora la banca centrale, che già in occasione del meeting del 13 settembre potrebbe scegliere di alzare i tassi per prevenire una nuova corsa dei prezzi. Al momento della scrittura, la lira turca sta continuando a perdere quota contro il dollaro (-2,4%) e sta scambiando sulla soglia di 5,40, dopo aver toccato massimi di 5,44 nella mattinata odierna.

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