Legge di bilancio 2019: è incostituzionale?

Isabella Policarpio

15/11/2018

16/11/2018 - 08:06

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Gli analisti di Fitch e gli ispettori del Fondo monetario internazionale hanno sollevato dubbi di costituzionalità riguardo alla legge di bilancio 2019 poiché viola l’articolo 81 della Costituzione. C’è veramente incostituzionalità?

La legge di bilancio per il 2019 del governo Lega-M5S fa discutere l’opposizione e anche l’Europa. Infatti la manovra prevede un deficit (cioè la differenza tra i costi dell’amministrazione statale e le entrate) pari al 2,4% per la copertura delle spese previste, ritenute dall’Europa al di sopra delle nostre possibilità.

Ma adesso la legge di bilancio potrebbe arrivare alla Corte Costituzionale: la questione di legittimità costituzionale è stata avanzata prima dagli analisti di Fitch (agenzia internazionale di valutazione del credito) e successivamente dagli ispettori del Fondo monetario internazionale che promuove la cooperazione monetaria internazionale.

Gli oppositori contestano il fatto che l’attuale legge di bilancio non prevede il pareggio tra le uscite e le entrate andando contro il dettato dell’articolo 81 della Costituzione, che prevede la compensazione di ogni misura che aumenta il disavanzo di spesa e sancisce il principio dell’equilibrio della spesa pubblica.

Cerchiamo di capire se esistono veramente i presupposti per contestare la costituzionalità della legge di bilancio per il 2019.

Il pareggio di bilancio e la Costituzione italiana

Con la legge costituzionale n. 1 del 2012 le Camere hanno approvato - quasi all’unanimità - la riforma dell’articolo 81 della Costituzione trasformando l’obbligo di equilibrio di bilancio da vincolo esterno a norma di rango costituzionale a cui le forze politiche devono sottostare quando presentano la legge di bilancio per l’anno successivo.

Il nuovo testo dell’articolo 81 prevede che:

Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali”.

Leggendo attentamente l’articolo si nota che la Costituzione non fa alcuna menzione dell’obbligo del pareggio di bilancio, come in molti credono, ma usa il termine più generico di “equilibrio” tra le spese e le entrate.

Significa che la Costituzione italiana non vieta i bilanci in deficit purché il disavanzo non sia tale da turbare il corretto funzionamento della macchina pubblica.

Cosa dicono in Europa in merito alla possibile incostituzionalità della Legge di Bilancio 2019

Gli analisti della Fitch e gli ispettori del Fondo monetario internazionale sembrano decisi a proporre la questione di legittimità costituzionale della legge di bilancio, anche se l’Italia non è il Paese con il deficit più alto: la Francia ha previsto per il 2019 un deficit ancora più alto del nostro e pari al 2,8%, senza peraltro suscitare alcun dubbio di costituzionalità...

Ci si chiede come mai la Francia possa permettersi un deficit del 2,8%. Le ragioni di questa differenza di trattamento sono essenzialmente due:

  • la Francia un debito pubblico molto più basso dell’Italia (il rapporto tra debito pubblico e Pil è sotto il 100 per cento);
  • l’economia francese cresce più velocemente della nostra. Per il 2019 si è stima la crescita del PIL all’l’1,7% contro 1% circa dell’Italia.

Dovremo aspettare i prossimi giorni per sapere se la questione di legittimità costituzionale verrà proposta e se Bruxelles aprirà o meno la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese.

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