Le ragioni del successo dei fondi monetari

Redazione Money Premium

11 Dicembre 2024 - 06:52

Record di 7 trilioni di dollari nei fondi monetari ma poca speranza per un afflusso verso i mercati finanziari. Ecco perché.

Le ragioni del successo dei fondi monetari

Un ammontare record di 7 trilioni di dollari giace attualmente «parcheggiato» nei fondi monetari (MMF, Money Market Funds), ma chi spera che questa enorme liquidità inondi presto i mercati più rischiosi potrebbe rimanere deluso.

Con la Federal Reserve che ha iniziato a tagliare i tassi di interesse, molti analisti si aspettano una progressiva riduzione di questi capitali, poiché gli investitori cercheranno rendimenti più alti altrove. Tuttavia, la realtà economica e finanziaria statunitense sembra sfidare le regole tradizionali, lasciando spazio a scenari più complessi e meno prevedibili.

Le dinamiche economiche post-pandemia hanno riscritto molte delle regole non scritte che hanno guidato i mercati per decenni. La Federal Reserve ha adottato il ciclo di rialzo dei tassi più aggressivo degli ultimi 40 anni, ma i mercati azionari hanno raggiunto livelli record e la disoccupazione è rimasta sotto il 4%. Parallelamente, la curva dei rendimenti è invertita da due anni senza segnali chiari di recessione, e il calo dei prezzi del petrolio persiste nonostante le crescenti tensioni geopolitiche.

In questo scenario confuso, i fondi monetari sono emersi come un rifugio privilegiato per gli investitori. Offrono tassi di interesse nettamente più alti rispetto ai conti correnti, ai depositi bancari e persino rispetto ai titoli di Stato a breve termine, che tradizionalmente garantivano liquidità e sicurezza. Con i rendimenti obbligazionari inferiori al tasso sui fondi federali da due anni, molti si chiedono: perché assumere rischi di durata comprando obbligazioni a lungo termine quando un semplice fondo monetario offre di più?

Normalmente, i titoli di Stato a lunga scadenza dovrebbero offrire rendimenti superiori ai fondi monetari, riflettendo una curva dei rendimenti inclinata positivamente. Ma il mondo attuale è ben lontano dalla normalità. Nonostante l’inizio del ciclo di taglio dei tassi da parte della Fed, gli investitori non sembrano ansiosi di abbandonare la sicurezza dei fondi monetari.

Ad esempio, i dati dell’Investment Company Institute mostrano che, da quando la Fed ha iniziato a tagliare i tassi a settembre, i saldi nei fondi monetari sono aumentati di quasi 40 miliardi di dollari. Questo trend non sorprende: la storia recente dimostra che, nelle prime fasi di un ciclo di allentamento monetario, gli investitori tendono a spostarsi verso la liquidità, spinti dall’incertezza.

Negli ultimi cicli di allentamento, una migrazione significativa dai fondi monetari ai mercati è avvenuta solo quando i tassi di interesse sono stati portati a zero (ZIRP, Zero Interest Rate Policy) e i mercati hanno percepito la stabilità di questo regime per anni. Tuttavia, oggi, poche persone prevedono un ritorno a una ZIRP prolungata. Da settembre, le aspettative sui tagli dei tassi si sono ridimensionate, e il tasso terminale implicito è salito di circa un punto percentuale. Questo ha paradossalmente accelerato gli afflussi nei fondi monetari.

Per gli investitori, alternative ai fondi monetari non mancano, ma ognuna presenta criticità. Gli indici azionari statunitensi sono vicini ai massimi storici, rendendo il mercato azionario costoso. I bond corporate offrono spread mai così sottili, mentre alcune economie emergenti, come la Cina, appaiono sottovalutate ma rischiose. In un contesto di elevata incertezza – dalle tensioni geopolitiche ai dubbi sulle politiche economiche dell’amministrazione Trump – la liquidità rimane una scelta attraente.
Gran parte dei 7 trilioni di dollari detenuti nei fondi monetari potrebbe rappresentare un cambiamento strutturale piuttosto che un’anomalia temporanea.

L’idea che i fondi monetari siano solo una riserva temporanea di capitale pronta per essere reinvestita potrebbe essere superata. Sempre più spesso, questi strumenti sono visti come un asset permanente per la gestione della liquidità, piuttosto che un semplice serbatoio per futuri investimenti.
Chi attende una fuga di massa dai fondi monetari potrebbe quindi dover attendere ancora a lungo. Con un contesto economico così imprevedibile, i fondi monetari sembrano destinati a rimanere una parte fondamentale del panorama finanziario moderno.