Le cartelle esattoriali e le sentenze ora arrivano nell’App IO sul cellulare

Patrizia Del Pidio

10 Giugno 2026 - 12:50

Oltre alle cartelle esattoriali ora arrivano direttamente sul cellulare, con notifiche dell’App IO. L’obiettivo è quello di semplificare e centralizzare la burocrazia.

Le cartelle esattoriali e le sentenze ora arrivano nell’App IO sul cellulare

Le comunicazioni del Fisco per chi ha debiti arrivano direttamente sull’app IO e non solo. Ora anche le sentenze e le udienze arrivano con notifiche ufficiali della Giustizia tributaria direttamente sul cellulare. Il servizio permette di accedere alle comunicazioni in tempo reale senza la necessità di accedere a portali e siti.

Continua la digitalizzazione dei servizi pubblici italiani con l’ampliamento delle funzionalità dell’App IO che facilitano i rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione.

Ricevere una qualsiasi comunicazione dalla PA e dall’Agenzia delle Entrate potrebbe trasformarsi in un processo immediato e semplice molto più gestibile per il cittadino. Soprattutto se le comunicazioni, grazie alla tecnologia, possono aiutare il cittadino a sistemare la propria situazione debitoria e fiscale o conoscere sentenze e udienze che lo riguardano.

Già da diversi mesi l’Agenzia delle Entrate ha deciso di utilizzare la tecnologia per avvicinarsi ai cittadini e in base a quanto previsto nel nuovo Piano 2026/2028, le nuove funzioni e integrazioni apportate all’app IO permettono al contribuente di ricevere avvisi di scadenze, rimborsi e lettere di compliance. L’intenzione del Fisco è di mettere questi strumenti che favoriscono l’adempimento spontaneo a disposizione dei cittadini in modo immediato e semplice.

A fianco delle scadenze fiscali, però, approdano sull’App IO anche le comunicazioni della Giustizia Tributaria: tra le comunicazioni che arriveranno sul cellulare ricordiamo: il deposito di sentenze, le ordinanze, i decreti, le date delle udienze per ricorsi, la richiesta di integrazioni documentali e la segnalazione di anomalie nei fascicoli.

Il servizio non è pensato soltanto per i contribuenti coinvolti nei contenziosi fiscali, ma anche per i professionisti del settore, come avvocati, consulenti del lavoro e commercialisti che potranno consultare e gestire le pratiche con un dispiego di tempo minore.

Il Fisco amichevole sull’app IO

Per prevenire liti fiscali, invio delle cartelle esattoriali e avvisi di accertamento il Fisco gioca in anticipo e per farlo sceglie una modalità più amichevole: far arrivare una notifica sullo smartphone dei contribuenti grazie all’app IO. La notifica, però, non deve essere scambiata per quello che non è, poiché rappresenta un invito amichevole dell’Agenzia delle Entrate a controllare la propria situazione fiscale e a mettersi in regola in caso di mancanze.

La notifica arriverà soltanto ai contribuenti per i quali siano emerse anomalie e incongruenze nell’incrocio dei dati presenti nelle banche dati a cui il Fisco ha accesso. Il contribuente, in questo modo, è messo nella condizione di poter sanare la propria situazione autonomamente e velocemente o di segnalare al Fisco la documentazione necessaria e chiarire le discrepanze rilevate.

Il Fisco digitale

Uno dei vantaggi sostanziali di utilizzare la tecnologia digitale è quello di avere un risparmio economico e di tempo. L’invio telematico è immediato e il cittadino può ricevere la comunicazione ovunque si trovi. Vi è, poi, anche un risparmio economico con l’abbattimento dell’utilizzo di carta e costi di gestione legati all’invio delle comunicazioni cartacee via raccomandata.

Va ricordato, in ogni caso, che l’app IO non nasce per le comunicazioni del Fisco, ma come un assistente personale dell’utilizzatore che che consente di impostare promemoria e gestire l’IBAN, oltre a tenere sotto controllo autorizzazioni e deleghe.

Le notifiche sull’app IO sono sicure

Ricevere una notifica sull’app IO, inoltre, pone il cittadino al riparo da truffe e raggiri che sempre più spesso viaggiano tramite sms e email. L’app Io è un canale ufficiale e proprio per questo qualsiasi notifica ricevuta deve essere considerata autentica: il sistema è chiuso e gestito dallo Stato. Si tratta quindi di un mezzo attraverso il quale il phishing non può arrivare perché ogni messaggio ricevuto è sicuramente inviato dall’autorità pubblica.

Come attivare le notifiche

Per ricevere gli avvisi di scadenze, rimborsi e lettere di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate non basta aver scaricato l’app IO, ma occorre che le autorizzazioni siano correttamente configurate. Ecco di seguito come fare:

  • entra nell’app IO utilizzando le tue credenziali SPID o la CIE;
  • vai nella scheda «Servizi» (in basso) e seleziona la voce «Nazionali»;
  • cerca «SEND - Notifiche digitali» nell’elenco.
  • assicurati che la voce «Attiva il servizio» sia stata cliccata (in questo caso l’unica opzione che rimane disponibile è «Disattiva il servizio»).