Desertificazione bancaria: un fenomeno dal nome altisonante, che solo negli ultimi anni in Italia ha riguardato direttamente 2,2 milioni di persone, rimaste senza nemmeno uno sportello nel comune in cui abitano.
Secondo l’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della First Cisl, nel 2022 sono stati 36 gli sportelli bancari disponibili in Italia ogni 100 mila abitanti; meno dei 41 della Spagna e dei 53 della Francia. Il paradosso, al confronto con Madrid e Parigi, è che a maggior presenza di sportelli bancari corrisponde anche un più ampio uso dell’internet banking.
In altri termini, nonostante in Italia ci siano meno sportelli, i servizi bancari online sono utilizzati soltanto dal 51,6% della popolazione, a differenza di ben il 71,5% degli spagnoli e il 72,4% dei francesi che, come abbiamo visto, possono contare anche su una maggior presenza di banche “fisiche”.
La stessa situazione esiste anche a livello nazionale. In Italia l’offerta di sportelli bancari oscilla dai 67 ogni 100 mila abitanti della provincia di Trento, i 62 di quella di Bolzano e i 55 della Valle d’Aosta agli appena 23 della Sicilia, 19 della Campania e 18 della Calabria. Anche in questo caso, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta risultano le due regioni in cui si fa maggiormente uso dell’internet banking, con quota di utilizzo ben oltre il 60% tra la popolazione, mentre Sicilia, Campania e Calabria non superano il 35%.
Oggi sono complessivamente 4,4 milioni le persone che abitano in comuni privi di filiali bancarie (oltre 2,1 milioni lo erano già nel 2015), mentre altri sei milioni abitano in comuni dove è al momento aperto un solo sportello. Il fenomeno colpisce i clienti privati ma anche le imprese: sono 255 mila le aziende che operano in comuni privi di banche, mentre 390 mila possono fare affidamento su un solo sportello. La desertificazione bancaria è avanzata rapidamente soprattutto tra il 2015 e il 2024, nove anni in cui il 13% dei comuni italiani è rimasto privo di sportelli. E attualmente il 42% dei comuni italiani non ha sportelli bancari sul proprio territorio.
Negli ultimi anni il fenomeno ha riguardato soprattutto le filiali di Intesa Sanpaolo, che sempre secondo l’Osservatorio, tra il 2015 e il 2023, ha chiuso 200 sportelli che fino a quel momento rappresentavano l’unico sportello disponibile nei vari comuni interessati, seguita da Unicredit e Banco Bpm. Al momento Intesa Sanpaolo è anche la banca con il maggior numero di sportelli (228) che costituiscono l’unico sportello in attività nei comuni italiani dove sono collocati.
I comuni più colpiti dalla desertificazione bancaria risultano specialmente quelli di Campania e Sicilia e in particolare quelli in provincia di Napoli, Caserta e Catania. A Mugnano di Napoli è aperto un solo sportello bancario a fronte di una popolazione di oltre 34.500 persone, mentre Aci Sant’Antonio, nel Catanese, è il comune italiano più popoloso privo di una filiale bancaria: 18 mila persone senza neanche uno sportello. Le chiusure sono dovute all’esigenza di abbattere i costi, aumentare la redditività e incentivare l’utilizzo dei servizi di online banking. La maggiore diffusione dei pagamenti digitali aveva già contribuito in passato a un netto calo dell’utilizzo di bancomat e sportelli e rappresenta un presupposto per nuove chiusure in futuro, che metterebbero in ulteriore difficoltà soprattutto la popolazione più anziana e meno pratica nell’utilizzo degli strumenti digitali.