Goldman Sachs rivela chi vincerà la battaglia sull’oro e fin dove può salire a fine 2026.
In un mondo sempre più frammentato da tensioni geopolitiche, ridefinizioni delle alleanze economiche e crescente sfiducia nelle valute di riserva tradizionali, le banche centrali stanno silenziosamente ma con determinazione rafforzando le proprie riserve di oro.
Questo movimento strutturale, in corso da diversi anni e accelerato nel 2025-2026, sta ridisegnando le dinamiche del mercato del metallo giallo, creando un pavimento di domanda molto più solido di quanto molti investitori retail abbiano percepito finora.
Mentre i mercati finanziari continuano a navigare tra inflazione persistente, rischi di recessione e instabilità nello Stretto di Hormuz, gli istituti centrali – in particolare quelli dei paesi emergenti – stanno accumulando oro a ritmi sostenuti. Non si tratta di operazioni speculative legate al prezzo di breve termine, ma di una strategia di lungo periodo volta a diversificare le riserve, ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense e proteggere i bilanci nazionali da shock geopolitici e valutari. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA