Semiconduttori, un settore da monitorare con attenzione nel 2024

Tommaso Scarpellini

2 Febbraio 2024 - 18:01

Di fronte alla stagione degli utili, si chiude un anno record per molte aziende del settore dei semiconduttori. Gli outlook per il nuovo anno saranno in grado di rispettare le aspettative del mercato?

Semiconduttori, un settore da monitorare con attenzione nel 2024

La forte spinta registrata in Borsa dal settore dei semiconduttori nel corso del 2023, che sembra continuare anche nel 2024, è sulla bocca di tutti. È innegabile che questa dipenda prevalentemente da alcuni dei suoi esponenti, prima di tutto il titolo NVIDIA, il quale ha contribuito in maniera più che proporzionale al raggiungimento dei massimi da parte dell’intero settore.

Ma in questo momento, la stagione delle trimestrali del quarto trimestre di fine anno potrebbe confermare o mettere in discussione i multipli scontati dal mercato nel corso dell’anno. Come ci ha insegnato il caso di Google (GOOG) e Microsoft (MSFT), i risultati dell’anno e l’outlook per il prossimo devono essere ben proporzionati al prezzo dei titoli e alle relative aspettative di crescita.

Analizzando alcuni degli ETF e quindi degli indici più riconosciuti nell’ambito borsistico, potrebbe essere possibile valutare la solidità degli stessi e, magari, definire delle aspettative di crescita relativa.

Uno sguardo al alcuni indici, ETF e fondi da monitorare

Oltre al classico indice dei semiconduttori di Philadelphia SE, uno dei punti di riferimento per il settore dei semiconduttori è l’indice MSCI ACWI IMI Semiconductors & Semiconductor Equipment ESG Screened Select Capped, il quale riproduce l’andamento di borsa di società di tutto il mondo legate all’industria dei semiconduttori. Per chiarezza, potrebbe essere utile sapere che un ETF listato, che utilizza come benchmark questo indice, è quello di BlackRock, l’iShares MSCI Global Semiconductors UCITS ETF. Un secondo indice, il cui andamento è pressoché speculare al primo, da prendere in considerazione quando si analizza il mercato dei chip, è il MVIS US Listed Semiconductor 10% Capped, spesso utilizzato come riferimento per altri ETF, primo fra tutti il VanEck Semiconductor UCITS ETF.

Per semplicità, data la forte correlazione dell’ETF all’indice, potrebbe avere senso prendere come riferimento l’andamento degli ETF piuttosto che degli indici. Nello specifico, l’iShares MSCI Global Semiconductors UCITS ETF ha registrato una performance nel 2023 del +58,24%. Per fare un confronto, l’indice statunitense per eccellenza, l’S&P 500, ha invece registrato un apprezzamento del 21,54%, mentre l’indice globale MSCI World ha guadagnato il 16,55%. Quindi, il settore dei semiconduttori si è aggiudicato una crescita più che proporzionale rispetto agli indici rappresentativi delle azioni più capitalizzate statunitensi e globali. Questo rappresenta un’indicazione significativa, specialmente se si considera il fatto che buona parte del movimento dell’S&P 500 è stato innescato dalla ripartenza delle cosiddette azioni dei «Magnifici 7», che hanno difatti registrato forti apprezzamenti.

Tra le maggiori capitalizzazioni, in comune tra l’ETF iShares e quello VanEck, vi sono Broadcom Limited al primo posto, ASML Holding al secondo. Successivamente, la composizione varia, ma comunque sono presenti Advanced Micro Devices Inc, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., Nvidia Corp e Intel Corp. Questi titoli, nel corso del 2023, hanno tutti registrato performance positive e superiori rispetto alla media espressa dallo stesso S&P 500.

Uno sguardo gli utili del settore dei semiconduttori

In termini di impatto sul mercato degli investimenti, la prima azienda a catturare l’attenzione del pubblico è stata ASML, un gigante europeo nel campo dei semiconduttori. Nell’ultima settimana di gennaio, ASML ha rivelato i propri risultati finanziari, i quali hanno sorpreso positivamente gli analisti e gli investitori, registrando un utile netto di €2 miliardi su un fatturato di €7,2 miliardi. Questo risultato eccezionale sembra essere stato guidato, in parte, da una crescita inaspettata in Cina, un mercato notoriamente complesso e altamente competitivo, evidenziando la capacità dell’azienda di espandersi e capitalizzare su nuove opportunità a livello globale.

Poco dopo la divulgazione dei dati di ASML, l’attenzione si è spostata su Intel, un altro colosso nel settore dei semiconduttori, che ha presentato un outlook per il 2024 meno ottimista di quanto atteso. La previsione di un andamento dei ricavi, potenzialmente inferiore alle stime di mercato, per il primo trimestre, ha avuto un impatto significativo sul valore delle azioni di Intel, causando una riduzione del 12% del loro valore in borsa. Questo annuncio ha alimentato preoccupazioni sulle prospettive di crescita dell’azienda e, per estensione, sull’intero settore dei semiconduttori.

Successivamente, è emerso un nuovo capitolo nella narrazione del settore con i risultati di AMD. Nonostante i risultati positivi, AMD non è riuscita a incontrare le aspettative elevate degli investitori, in particolare quelle legate all’evoluzione e all’adozione dell’intelligenza artificiale. Nonostante una previsione di aumento dei ricavi di $1,5 miliardi, il mercato ha reagito negativamente, portando a un crollo delle azioni dei produttori di chip.

Questi eventi hanno posto l’intelligenza artificiale al centro delle discussioni e delle strategie di aziende tecnologiche di punta, inclusi giganti come Microsoft e Google. Durante le conference call e le comunicazioni agli investitori, queste compagnie hanno messo in evidenza i loro piani di sfruttare il trend dell’intelligenza artificiale, indicando che la competizione nel mercato si sta intensificando, con le aziende che cercano di posizionarsi come leader nell’adozione di questa tecnologia rivoluzionaria.

NVIDIA, un caso da valutare in maniera indipendente

Nel frattempo, NVIDIA continua a distinguersi nel settore, registrando una performance straordinaria. Il titolo NVDA ha chiuso il mese di gennaio con un incremento superiore al 28%, una testimonianza della forza e del dinamismo dell’azienda nel mercato dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale. L’annuncio di NVIDIA relativo al lancio di nuovi processori grafici ha mantenuto alto l’interesse degli investitori, dimostrando che l’azienda non solo mantiene la sua posizione di leadership tecnologica ma continua a spingere i confini dell’innovazione, senza evidenti rivali in grado di eguagliare il suo ritmo di crescita e espansione nel settore grafico.In termini temporali, pubblicazione di nuovi processori grafici non sembra aver ancora esaurito l’entusiasmo, ed in borsa non sembrano esserci competitor in grado di emulare l’espansione grafica di NVIDIA.

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