La giornata del 31 gennaio ha testimoniato un marcato deprezzamento in conto capitale per le aziende tecnologiche dell’S&P 500, attribuibile a un insieme di fattori diversi. L’attenzione critica del mercato si è concentrata principalmente sulle azioni di Google (GOOG), che hanno subito un calo significativo del 7,35%. e sulle azioni Microsoft (MSFT), in contrazione del 2,69%
Questo evento ha innescato una reazione a catena che ha avuto un impatto negativo sui prezzi delle azioni delle principali aziende tecnologiche.
Google e Microsoft, cosa spaventa gli investitori?
Oltre a Google (GOOG), anche le azioni di Microsoft (MSFT) hanno subito una notevole contrazione in borsa. Ciò si deve al fatto che entrambi i colossi tecnologici, che sono anche tra i principali investitori e innovatori nel campo degli strumenti di intelligenza artificiale, non sembrano aver soddisfatto le aspettative del mercato. Sebbene l’intelligenza artificiale sia molto apprezzata dalla clientela delle due aziende, con un rilevante incremento dei ricavi, questo sembra essere contrapposto da un aumento dei costi altrettanto significativo. Questo, anche se poteva essere previsto da molti, mette in luce come il mercato operi in termini di aspettative. Attualmente, le borse stanno valutando se i multipli di valutazione delle grandi aziende tecnologiche riflettano adeguatamente le prospettive di crescita future.
Google crolla in borsa ma condivide ottimi risultati
Parlando di numeri: le entrate di Google ammontano a 86,31 miliardi di dollari, un risultato che di per se rappresenta un record quando si parla di trimestrali, dato che batte persino le aspettative di FactSet che ammontavano a 85,33 miliardi di dollari; cresce anche l’EPS, raggiungendo i $1,64 con un margine operativo che si stabilizza al 27%.
Nonostante la reazione del mercato, il futuro percorso che google seguirà, ben descritto al CEO Sundar Pichai, è delineato, e seguirà gli sviluppi in campo AI. L’obiettivo resta quello di inserire l’AI generativa nei servizi di Google.
Per far fronte ai problemi legati al costo, non ci sono buone notizie per i propri dipendenti: Google infatti aveva già in passato annunciato un nuovo programma di licenziamenti, che sembra aggiungersi al forte ridimensionamento del 2023, con una contrazione della forza lavoro vicina al 6%.
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Grafico a candele giornaliere del titolo GOOGL. Fonte: teletrader.com
I conti Microsoft ed il focus sull’intelligenza artificiale
Ma se parliamo di intelligenza artificiale è impossibile non far riferimento anche ai conti di Microsoft. La società ha registrato entrate per 62 miliardi di dollari; l’EPS passa a $2,2. Anche Satya Nadella, amministrato delegato di Microsoft, spende delle parole molto incoraggianti riguardo l’AI in occasione della condivisione dei risultati della società. Si mostra molto fiducioso riguardo gli sviluppi di quel segmento di mercato, e felice di essere passati dal parlare di AI, alla condivisione sul larga scala di questi strumenti.
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Grafico a candele giornaliere del titolo MSFT. Fonte: teletrader.com