I lavori più richiesti per chi ha una laurea

Vediamo quali sono i lavori più richiesti per chi ha una laurea secondo l’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal. A gennaio 2020 aumentano le assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

I lavori più richiesti per chi ha una laurea

Quali sono i lavori più richiesti per chi ha una laurea nel 2020? Con l’inizio del nuovo anno si aprono molteplici prospettive per laureati e studenti che nel primo mese dell’anno si accingono a discutere la tesi di laurea e a farsi strada nel mondo del lavoro.

Il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, chiarisce il quadro delle assunzioni e del rapporto tra domanda e offerta di lavoro per laureati nel gennaio 2020 rispetto allo scorso anno.

Il report evidenzia non solo i numeri, ma anche i settori che sono maggiormente alla ricerca di laureati e i profili professionali richiesti.

Abbiamo visto la classifica dei lavori più pagati in Italia. Vediamo ora quali sono i lavori per chi ha una laurea nel 2020.

I lavori più richiesti per chi ha una laurea: ecco quali sono

Vediamo quali sono i lavori più richiesti per chi ha una laurea nel 2020, confrontando, secondo il Bollettino del Sistema Informativo Excelsior, i dati del mese in corso con lo stesso periodo del 2019.

Allo stesso tempo vediamo anche, al contrario, quali sono i settori che assumono di meno e quali laureati quindi rischiano di restare fuori dalle numerose assunzioni previste sul territorio italiano.

Proprio in rapporto alla geografia del Paese, il Bollettino chiarisce anche quali sono le regioni in cui vi è maggior richiesta di laureati da assumere.

Secondo il Bollettino si prevede che le assunzioni a gennaio saranno almeno 461mila, 20mila in più circa rispetto al 2019, un buon +4,5%.

In particolare la maggior parte delle assunzioni, l’80%, sarà riservata proprio a chi ha una laurea. Il 18,3% della domanda riguarda i laureati e se nel 2019 le assunzioni programmate per chi ha fatto l’università, nel settore privato, erano 68mila, per questo inizio 2020 se ne prevedono 84mila.

In particolare vi sono dei settori che cercano maggiormente personale da assumere e in particolare chi ha una laurea in:

  • architettura con il +45,2% rispetto a gennaio 2019;
  • economia con un +33,6%;
  • ingegneria civile e ambientale (+29%);
  • ingegneria elettronica e dell’informazione (+27,9%);
  • indirizzo scientifico, matematico e fisico (+25,4%).

Di contro vi sono dei settori che assumono di meno chi ha una laurea rispetto al 2019 e sono quelli dell’industria manifatturiera e in particolare:

  • chimica, farmaceutica, plastica e gomma del -13,8%;
  • moda (-7,5%);
  • aziende metallurgiche del -4,1%;
  • aziende meccaniche ed elettroniche del -3,1%.

Delle 215mila imprese che hanno in programma assunzioni per gennaio 2020 quelle che fanno registrare dati positivi si trovano nei seguenti settori:

  • commercio (+9,2%);
  • turismo (+7,2%);
  • i servizi informatici e di telecomunicazione (+16,3%);
  • servizi a contenuto specialistico e consulenziale di supporto alle imprese (+19,9%);
  • costruzioni con il +18% le entrate rispetto a gennaio 2019.

Questo ultimo dato, come segnala il Bollettino Excelsior, è quasi sicuramente legato a un incremento degli investimenti urbani, nelle infrastrutture e ristrutturazioni edilizie.

Vediamo ora quali sono le difficoltà che il mercato del lavoro fa registrare nel reperimento di determinate figure professionali tra chi ha una laurea e in quale parte d’Italia si assume di più nel 2020.

Tra chi ha una laurea mancano figure professionali per alcuni lavori

Non solo elementi positivi, perché il Bollettino Excelsior mette anche in evidenza anche come tra chi ha una laurea manchino in realtà figure professionali richieste per alcuni lavori in determinati settori.

Passa, a gennaio 2020, dal 31% dello scorso anno al 33% il dato relativo alla difficoltà nel reperire personale. Una corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro che non c’è e che riguarda:

  • per il 39,3% chi ha una laurea;
  • per il 35,1% chi ha una formazione professionale.

Si registra pertanto anche una minore richiesta di assunzioni nel settore manifatturiero. In particolare le figure più difficili da reperire sono in ordine:

  1. specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche;
  2. farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita;
  3. tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione;
  4. operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche;
  5. professioni specifiche nei servizi di sicurezza, vigilanza e custodia;
  6. tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale;
  7. operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature;
  8. operai nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori;
  9. progettisti, ingegneri e professioni assimilate;
  10. operatori della cura estetica.

Per quanto riguarda le assunzioni a livello geografico, il Bollettino registra come si prevedono maggiori assunzioni a Nord Ovest con un 4,1% rispetto a una media nazionale del 3,7%. La regione che assume di più è la Lombardia con un tasso del 4,2%, meno l’Umbria al 3,2% e Toscana, Marche e Puglia al 3,3%.

Riportiamo di seguito il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal e rimandiamo a un articolo di Money.it sugli ultimi dati della disoccupazione e occupazione in Italia secondo gli ultimi dati Istat.

Bollettino Excelsior gennaio 2020
I programmi occupazionali delle imprese rilevati dal sistema delle Camere di commercio.

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