Lavori introvabili, ecco le professioni che assicurano ottimo stipendio e maggiore stabilità

Laura Pellegrini

15 Maggio 2026 - 17:08

Tra le figure introvabili per le aziende italiane ci sono soprattutto professioni tecnico-pratiche. Ecco i lavori che assicurano stabilità e ottimo stipendio.

Lavori introvabili, ecco le professioni che assicurano ottimo stipendio e maggiore stabilità
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La ricerca di un lavoro in Italia, soprattutto per i più giovani, è diventata essa stessa un lavoro. Sempre più ragazzi si affacciano al mercato con un bagaglio di titoli e competenze che non erano mai stati raggiungi dalle generazioni precedenti, ma spesso la teoria non basta a convincere i recruiter. Il paradosso è proprio questo: le nuove generazioni, nonostante la formazione di alto livello (tra lauree, master ed esperienze all’estero) che hanno raggiunto, faticano a inserirsi nel mercato. Al contempo, le aziende faticano a reperire candidati specializzati in mansioni tecnico-pratiche.

Esistono infatti una serie di professioni particolarmente richieste sul mercato che non vengono coperte a causa della mancanza di candidati specializzati in questi settori. Dalla carenza di autisti per mezzi pesanti o di trasporto pubblico agli operi edili, dagli elettricisti ai saldatori, fino ai meccanici.

Quali sono i 10 lavori introvabili per le aziende che offrirebbero uno stipendio elevato e un posto sicuro per i giovani? Ecco la classifica delle professioni più difficili da reperire ma anche meglio spendibili nel mercato italiano.

Lavori introvabili: quali sono i profili più richiesti nel 2026?

In Italia non c’è lavoro. O meglio, questa è la narrazione offerta da molti giovani che si affacciano al mercato e non trovano un impiego stabile nel settore di interesse. In realtà, una recente indagine ha evidenziato proprio il contrario: i posti di lavoro in Italia ci sono, ma il 50% dei giovani li scarta a priori. Si tratta di professioni tecnico-pratiche che spesso non richiedono titoli di studio elevati, ma tanta pratica e voglia di mettersi in gioco.

Il mercato del lavoro in Italia sta vivendo un profondo paradosso: mentre molti settori soffrono per la mancanza di occupazione, il comparto industriale, artigianale e infrastrutturale affronta una crisi senza precedenti per la carenza di profili tecnici e manuali da assumere.

Le professioni legate alla manifattura, all’edilizia, alla meccatronica e alla logistica non sono più semplici mestieri di fatica, ma ruoli ad alto tasso tecnologico che offrono stabilità contrattuale, ottime prospettive di guadagno e un inserimento lavorativo pressoché immediato.

L’edizione 2026 dell’Osservatorio tematico realizzato dal Centro nazionale orientamento di Elis ha evidenziato i 10 lavori introvabili in Italia che permettono di guadagnare un ottimo stipendio e di avere un lavoro sicuro presso le aziende. Non si tratta di professioni intellettuali, ma tecnico-manuali (nella maggior parte dei casi).

1 - Operaio edile

Una delle figure che le imprese faticano maggiormente a trovare è quella di operaio edile, cioè colui che esegue lavori manuali e tecnici nei cantieri. Si occupa di carpenteria, demolizioni, movimentazione terra tramite escavatori e costruzione di infrastrutture pubbliche e private. Per svolgere questa professione è sufficiente la licenza media o un diploma di scuola superiore. È però fondamentale frequentare i corsi formativi specifici sulla sicurezza in cantiere gestiti dalle scuole edili locali e ottenere i patentini per la guida di macchine da cantiere.

Lo stipendio medio per un operaio edile varia dai €1.400 ai €1.800 netti al mese per figure qualificate. Gli operatori di mezzi pesanti (escavatoristi) o i carpentieri specializzati possono superare i €2.200 netti al mese.

2 - Manutentore industriale

Un’altra figura introvabile è quella del manutentore industriale, cioè colui che supervisiona, calibra e ripara i macchinari e le linee di produzione all’interno delle fabbriche. Può anche intervenire in caso di guasti per evitare il fermo della produzione industriale. Per svolgere questo ruolo è richiesto un diploma tecnico industriale (indirizzo Meccanica, Meccatronica o Elettronica) o una qualifica professionale equivalente.

Lo stipendio parte da €1.600 netti al mese per i profili junior e può salire fino a €2.500-3.000 netti al mese per i tecnici senior con competenze multipiattaforma.

3 - Elettricista o impiantista elettrico

Terzo posto in classifica per elettricisti o impiantisti elettrici, ovvero coloro che progettano, installano, testano e riparano impianti elettrici civili e industriali. L’elettricista lavora su quadri elettrici, sistemi di illuminazione, reti di distribuzione e impianti di sicurezza. Per diventare un professionista del settore occorre un diploma di perito elettrotecnico o un attestato di qualifica professionale, mentre per firmare i progetti e certificare la conformità degli impianti a norma di legge è necessario maturare un periodo di inserimento lavorativo abilitante presso una ditta del settore.

Un elettricista dipendente percepisce tra i €1.500 e i €2.200 netti al mese. I professionisti autonomi con un proprio portafoglio clienti possono ottenere guadagni sensibilmente più alti.

4 - Saldatore

Il saldatore è colui che unisce parti metalliche utilizzando tecnologie a filo, elettrodo, TIG o MIG. Opera in contesti pesanti come cantieri navali, edilizia strutturale e grandi complessi industriali. Anche questa professione è considerata difficile da reperire per moltissime aziende italiane.
Per diventare saldatore, in realtà, non sono richiesti titoli particolari, ma semplicemente dei corsi tecnico-pratici mirati presso enti di formazione accreditati. Il requisito fondamentale per svolgere la professione è il possesso del Patentino di Saldatura.

La retribuzione base si aggira sui €1.600 netti al mese, ma i saldatori specializzati (es. subacquei o radiografici) arrivano a guadagnare oltre €3.500 netti al mese.

5 - Meccanico specializzato

Il ruolo del meccanico specializzato (o meccatronico) non è particolarmente diffuso in Italia, ma è molto richiesto dalle aziende. Questa figura diagnostica i guasti, ripara e fa la manutenzione di veicoli stradali o motori complessi. Integra competenze meccaniche tradizionali con l’uso di software di diagnostica computerizzata per la parte elettrica ed elettronica. In linea generale, per intraprendere questa strada è necessario un diploma in Meccatronica o Meccanica.

Lo stipendio medio oscilla tra i €1.500 e i €2.300 netti al mese, in base all’esperienza e ai marchi automobilistici o industriali gestiti.

6 - Impiantista idraulico

Insieme agli elettricisti, anche gli idraulici sono tra i professionisti più richiesti sul mercato. Questa figura installa e mantiene tubature d’acqua, sistemi di riscaldamento, condizionamento e complessi impianti termoidraulici industriali legati all’efficientamento energetico. Per avviarsi alla professione è sufficiente conseguire un diploma tecnico o una qualifica professionale (operatore termoidraulico).

Un dipendente qualificato guadagna tra i €1.500 e i €2.100 netti al mese. Anche in questo settore la libera professione offre margini di guadagno molto più elevati.

7 - Tecnico di automazione

Il tecnico di automazione è colui che programma, gestisce e ottimizza i robot e le linee di produzione automatizzate basate su sistemi PLC (Programmable Logic Controller). Questo ruolo unisce informatica, elettronica e meccanica. Il percorso ideale per fare carriera nel settore prevede un diploma come Perito Elettronico o Informatico, seguito da un corso di specializzazione ITS in Automazione e Meccatronica o, in alternativa, una laurea triennale in Ingegneria dell’Automazione.

Lo stipendio medio varia da €1.800 nelle fasi iniziali fino a oltre €3.000 netti al mese per i professionisti esperti in trasferte internazionali. È tra i lavori più pagati in Italia.

8 - Programmatore Cnc

Questa figura non è molto conosciuta in Italia: il programmatore Cnc configura e programma i computer delle macchine utensili a controllo numerico (es. frese, torni) per tagliare, forare e modellare metallo o altri materiali con tolleranze millimetriche. Per svolgere questa professione è necessario ottenere un diploma a indirizzo meccanico o svolgere un corso post-diploma specifico per programmatori e operatori CNC, che includa molte ore di pratica sui simulatori e sui macchinari reali in officina.

Lo stipendio medio si attesta tra i €1.600 e i €2.400 netti al mese, con picchi legati alla conoscenza approfondita dei codici di programmazione ISO più diffusi.

9 - Tecnico di laboratorio controllo qualità

Anche il tecnico di laboratorio è tra le professioni più richieste e meglio pagate in Italia. Questa figura esegue test chimici, fisici o meccanici sui materiali e sui prodotti finiti per verificare il rispetto degli standard aziendali, delle leggi vigenti e dei requisiti di sicurezza del Made in Italy. Il ruolo richiede un diploma di Perito Chimico, Biologico o Informatico, oppure una laurea di primo livello in Chimica, Biologia, Scienze dei Materiali o Ingegneria Gestionale.

Lo stipendio medio iniziale è di circa €1.400 netti al mese, per poi salire fino a €2.200 netti al mese con il maturare dell’esperienza sul campo.

10 - Autista di mezzi pubblici o autotrasportatore

Infine, anche gli autisti dei mezzi pubblici rientrano tra le categorie più difficili da reperire sul mercato non per la difficoltà di accesso, ma per scelte individuali. Le aziende di trasporto merci e persone sono costrette a introdurre incentivi per attrarre giovani verso uno dei settori nevralgici per l’economia italiana e non solo. Per svolgere queste professioni bisogna avere almeno 21 o 24 anni, possedere la patente di guida superiore e conseguire obbligatoriamente la CQC Persone o Merci tramite corsi autoscuola dedicati e superamento di un esame del ministero.

Lo stipendio di ingresso nelle municipalizzate si aggira sui €1.300-1.500€ netti al mese, ma può raggiungere i €1.800-2.000 netti al mese grazie alle indennità di turno, festivi e straordinari.