Vuoi lavorare nella finanza? Ecco le figure più richieste

Sei uno studente di economia o un appassionato di finanza? Ecco le professioni a cui potresti ambire per le quali c’è mercato in Italia.

Vuoi lavorare nella finanza? Ecco le figure più richieste

Nell’immaginario collettivo il termine Finanza rimanda ad un mondo tanto affascinante quanto spietato.
Ad alimentare questa visione collabora certamente anche il condizionamento dei media e del mondo cinematografico: a partire dal film Wall Street del 1987 con il sequel di Oliver Stone del 2010 per arrivare al più recente The Wolf Of Wall Street.

Tra chi ne parla molto bene e chi, al contrario, molto male, comunque l’interesse nei confronti della finanza è in costante aumento trattandosi anche di un elemento sempre più centrale nelle società di tutto il mondo in un’epoca in cui la produzione materiale è sempre più svincolata dal lavoro umano.

Così aumentano anche le richieste di figure professionali in ambito finanziario: specializzate nelle imprese, nei mercati finanziari o negli intermediari finanziari come le Banche.

Nonostante la crisi e le polemiche che interessano questo mondo si registra un forte incremento di figure specializzate in questi ambiti professionali a causa di una sostanziale carenza di adeguate competenze nel settore.

Per rispondere a queste esigenze del mercato del lavoro stanno nascendo nel nostro paese molti corsi professionalizzanti, corsi universitari e master nei vari settori della finanza.
Per prima cosa, per chi fosse interessato a lavorare in questo mondo, è importante capire le differenze e le competenze richieste per la varie figure professionali in questione.
E’ importante sapere che si tratta di un ambito davvero competitivo dove non basta avere i titoli ma bisogna essere davvero bravi. Del resto se si lavora sui soldi c’è poco spazio per il dilettantismo.

Investment advisor

Si tratta di specialisti nell’ottimizzazione complessiva dell’asset allocation e nell’individuazione di specifiche soluzioni di investimento.

L’elevata conoscenza dei mercati internazionali e di tutte le specificità che caratterizzano gli strumenti finanziari, consente all’investment advisor di integrare con competenze specializzate l’apporto consulenziale del Private Banker.

Le competenze richieste per svolgere tale funzione sono:

  • elevata specializzazione in materie finanziarie
  • capacità di gestione di portafogli complessi e ottimizzazione dell’asset allocation
  • conoscenza approfondita dei mercati internazionali
  • competenze di analisi e monitoraggio delle dinamiche di gestione degli strumenti di investimento

La richieste di questa figura professionale è in costante aumento. Le retribuzioni sono di entità medio alta, a seconda degli anni di esperienza maturati e la consistenza dei portafogli oggetto di lavoro. In generale si può ottenere uno stipendio che va da 45.000 a 85.000 euro annui

Analista finanziario

L’ analista finanziario è un esperto che fornisce una consulenza finanziaria ai clienti: di norma lavora per un istituto di credito per il quale si occupa dell’analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Questa figura può fornire indicazioni relative all’amministrazione e alla gestione dell’azienda, necessarie all’approvazione di un finanziamento.

Le principali mansioni dell’analista finanziario sono:

  • analizzare le condizioni operative e finanziarie dell’azienda, esaminarne il reddito, nonché il posizionamento sul mercato;
  • individuarne i punti di forza e di debolezza;
  • definire, alla luce del finanziamento da concedere, le indicazioni di carattere finanziario che l’istituto di credito prescrive all’azienda per assicurarle la necessaria redditività.

Si tratta di solito di un lavoratore dipendente che svolge la propria attività all’interno di istituto di credito, una società di investimento, una SIM, una società di gestione del risparmio, un’assicurazioni, una società di consulenza e aziende. Il percorso professionale inizia con la posizione di Analista junior per proseguire con quella di Analista senior che può essere svolta anche in modo autonomo. La retribuzione varia a seconda della posizione e degli anni di esperienza, ma si va dai 30.000 euro ai 90.000 euro annui.

Uno dei possibili sbocchi professionali per un analista finanziario è lavorare in una redazione, ad esempio quella di Money.it.

Se pensi di avere la stoffa visita questa pagina e proponi i tuoi contributi, potremmo selezionarti per entrare a fare parte del team dell’Ufficio Studi di Money.it.

Compliance officer

Il compliance officer, figura obbligatoria per banche, Sgr, Sim e assicurazioni, deve verificare che sia assicurato il rispetto delle regole e delle norme e deve gestire il rischio che il mancato adeguamento porti non solo a sanzioni legali e a costi finanziari, ma anche e soprattutto a un pesante danno reputazione per l’azienda.

Questa figura professionale ha le seguenti mansioni:

  • interpretazione, applicazione e gestione delle tematiche di regulatory relative a determinate aree di business;
  • individuazione delle transazioni finanziarie sospette e delle operazioni
  • richieste dalla clientela che possono sottendere rischi di riciclaggio di denaro sporco;
  • certificazione e monitoraggio dei processi seguiti internamente in materia di compliance;
  • rilascio di pareri e consulenza in materia di risk & compliance;
  • coordinamento delle relazioni tra internal ed external stakeholders.

La richiesta di questa figura professionale è aumentata negli ultimi anni e si offrono stipendi che vanno dai 50.000 ai 150.000 euro.

Risk manager

Il risk manager, è un tecnico che all’interno di un’azienda effettua con continuità l’analisi dei rischi; si trova fin dall’inizio ad assumere molte decisioni connesse alle attività specifiche al fine di ottimizzare il rapporto tra i costi di copertura dei rischi e i benefici sulle attività aziendali.

Si tratta di una figura interna all’azienda con un ruolo piuttosto elevato di responsabilità e autonomia decisionale. Normalmente ha a che fare con tutti i reparti aziendali; lavora quindi in continuo contatto con i responsabili della produzione, del marketing, della logistica, delle vendite, per analizzare in dettaglio ogni fase dell’attività e identificare i possibili passaggi critici.

Viste le competenze le responsabilità attribuitegli, il risk manager si inquadra all’interno della struttura aziendale ai livelli dirigenziali o di quadro dai quali dipende anche il livello di retribuzione che si attesta tra i 30.000 e i 70.000 euro. In Italia sono distribuiti soprattutto nelle grandi aziende, ma ormai anche le piccole imprese si stanno accorgendo dell’importanza di tale funzione.

Market e Credit risk analyst

Simili alla figura del Risk manager, queste due tipologie di professionisti analizzano il rischio delle operazioni di finanziamento soprattutto legato alla probabilità d’insolvenza del debitore e/o di peggioramento del merito creditizio dello stesso e il rischio inflazionistico.

Le principali funzioni svolte sono le seguenti:

  • analisi dei rischi legati alle fluttuazioni del mercato;
  • predisposizione delle valutazioni sugli strumenti finanziari;
  • definizione delle azioni di controllo e di mitigazione del rischio.
  • fattibilità dell’operazione di finanziamento, attraverso gli strumenti propri dell’analisi creditizia;
  • definizione, analisi, approvazione, implementazione e revisione dei processi di risk rating e delle politiche creditizie;
  • monitoraggio dell’andamento del portafoglio crediti.

La richiesta di figure professionali specializzate nell’analisi del rischio è in aumento negli ultimi anni. La retribuzione varia a seconda del livello di esperienza, ma va dai 30.000 euro a 80.000 euro.

Direttore amministrazione finanza e controllo

Dirige tutta la struttura amministrativa dell’azienda secondo le direttive del Direttore Generale al quale riferisce periodicamente sul percorso per il raggiungimento degli obiettivi aziendali di sua competenza.

L’approccio gestionale è di tipo manageriale. Questa figura agisce all’interno delle politiche aziendali, lavorando per obiettivi, nel rispetto degli obblighi assunti dall’Azienda, pianificando, predisponendo e organizzando le risorse con criteri di efficienza, efficacia ed economicità, confrontando l’andamento della gestione corrente con il budget, verificando i risultati conseguiti con gli standard prefissati, con cadenza almeno mensile.

Tale figura ha avuto un forte incremento negli ultimi tre anni; attualmente la richiesta si è stabilizzata. La retribuzione va dai 70.000 euro ai 150.000 a seconda della grandezza dell’azienda.

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