Come lavorare nell’Intelligence? I profili cercati e come candidarsi entro il 20 marzo

Laura Pellegrini

18 Febbraio 2026 - 00:23

Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica ha pubblicato un bando per chi desidera lavorare nei servizi segreti: ecco i requisiti e come candidarsi.

Come lavorare nell’Intelligence? I profili cercati e come candidarsi entro il 20 marzo

“Il tuo talento a servizio dell’Italia” è il titolo dell’avviso pubblicato sul Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, nel quale si cercano nuovi agenti per i servizi segreti italiani. In un contesto internazionale sempre più complesso e in continua evoluzione, servono nuovi agenti con competenze tecnologiche avanzate, esperti di sicurezza e terrorismo, ma anche laureati in economia e finanza o diplomati presso istituti tecnici.

Sono diverse le opportunità di lavoro all’interno dei servizi segreti italiani, ma le condizioni di accesso sono molto severe. Nel bando sono specificate tutte le posizioni aperte, i requisiti necessari per diventare 007 e le modalità di presentazione delle domande.

Quanto guadagna un agente segreto in Italia e come si può candidarsi?

Come entrare nei servizi segreti italiani

Per entrare nei servizi segreti italiani ci sono due strade possibili: si può inviare una candidatura spontanea tramite il sito ufficiale (nella sezione “Lavora con noi”), oppure rispondere a uno dei bandi pubblicati dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Repubblica. Proprio in questi ultimi giorni è stato pubblicato un nuovo bando per il reclutamento di nuovi agenti segreti da inserire nell’organico nel corso del 2026. La selezione è aperta sia a candidati diplomati sia ai laureati, purché possiedano conoscenze e competenze specifiche.

Tra i diplomati possono partecipare coloro che possiedono competenze in ambito cyber, o esperti con capacità avanzate di ricerca, raccolta, analisi ed elaborazione da fonti aperte (osint, deep/dark web).

Servono poi laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico o matematico che sappiano progettare, implementare e ottimizzare sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture Hpc, gestire cluster per simulazioni scientifiche e progetti sull’intelligenza artificiale. Ma anche candidati che sappiano gestire ambienti software scientifici, tecniche di calcolo avanzato, integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale nei workflow di ricerca, profiling e analisi della perfomance.

Si cercano dei candidati laureati in materie economiche o finanziarie con conoscenza dei mercati finanziari e creditizi, delle quotazioni mobiliari e dei titoli di Stato. Infine, sono aperte anche posizioni più “tradizionali” per candidati laureati in indirizzi internazionali o in materie umanistiche con conoscenze e capacità di analisi dei fenomeni di terrorismo interno di qualsiasi matrice.

Le posizioni aperte

Come specificato all’interno del bando, il reclutamento prevede la selezione di “professionalità eterogenee e di elevato profilo” in possesso di specifiche conoscenze e competenze.

Le posizioni aperte sono:

  • High Performance Computing (HPC), rivolto a candidati laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico o matematico, con competenze nella progettazione, implementazione e ottimizzazione di sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture Hpc, gestione di cluster per simulazioni scientifiche e progetti sull’intelligenza artificiale;
  • crittografia, rivolto a candidati laureati in informatica, ingegneria, matematica, fisica o telecomunicazioni con competenze in materia di tecnologie quantistiche;
  • cyber, rivolto sia a candidati diplomati presso Istituti tecnico scientifici con indirizzo in informatica e telecomunicazioni, sia a laureati in sicurezza informatica o in ambito informatico o ingegneristico;
  • economico-finanziario, ovvero laureati in materie economiche con conoscenze e competenze in ambito di tutela dell’economia, dei mercati finanziari e creditizi, quotazioni mobiliari e dei titoli di Stato;
  • terrorismo interno e internazionale, ovvero candidati laureati in indirizzi internazionali o materie umanistiche, con conoscenze e capacità di analisi di fenomeni di terrorismo di qualsiasi matrice;
  • OSINT (Open Source Intelligence), rivolto a diplomati o laureati nell’ambito di comunicazione, sociologia o relazioni internazionali con competenze in ambito di ricerca, raccolta, analisi ed elaborazione dati da fonti aperte.

I requisiti per diventare uno 007

Per entrare nei servizi segreti, oltre ai requisiti e ai titoli di studio sopra citati, è necessario possedere alcuni requisiti personali, morali e sociali.

Sono richiesti infatti:

  • il possesso della cittadinanza italiana;
  • il godimento dei diritti civili e politici;
  • un’età compresa tra i 18 anni e i 40 anni, salvo eccezioni per profili altamente specializzati;
  • affidabilità e riservatezza;
  • titoli di studio che variano a seconda del ruolo svolto (lauree in Ingegneria Informatica, Scienze Politiche, Relazioni Internazionali o Lingue Rare sono particolarmente apprezzate).

Come candidarsi entro il 20 marzo 2026

I cittadini interessati a entrare nei servizi segreti italiani possono presentare la propria candidatura fino alle ore 24:00 del 20 marzo 2026 tramite il portale ufficiale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, nell’apposita sezione “Lavora con noi”.

Lo stipendio nei servizi segreti italiani (AISE e AISI) varia in base al ruolo, all’anzianità e al livello di rischio, con retribuzioni generalmente equiparate a quelle dei funzionari della Presidenza del Consiglio. Si stima che un agente operativo all’inizio della carriera guadagni circa 1.500-2.500 euro netti al mese, mentre i dirigenti possono superare i 6.000 euro mensili.

La sede di lavoro è il quartier generale dell’intelligence italiana, presso Palazzo Dante a Roma.

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