Volkswagen presenta tre nuovi modelli elettrificati sviluppati con partner cinesi: il colosso tedesco punta a oltre 20 veicoli di nuova generazione per riconquistare quote in un mercato trasformato.
Tre nuovi veicoli elettrificati sviluppati con tecnologie di partner cinesi. È la risposta di Volkswagen alla crisi di quote in Cina, il mercato automobilistico più grande del mondo, dove i brand nazionali hanno conquistato circa due terzi delle vendite nel 2025. Il gruppo tedesco presenterà i tre modelli nelle prossime due settimane, nel quadro di una strategia “China for China” sempre più radicale: produzione interamente cinese, con costi di fabbricazione che secondo l’azienda si dimezzano rispetto agli stabilimenti europei.
La mossa arriva in un momento in cui le case straniere faticano ad affermarsi di fronte alla concorrenza dei marchi del Paese asiatico, sostenuti da sussidi governativi e da una transizione elettrica accelerata imposta da Pechino per sganciarsi dal predominio europeo sui motori a combustibile.
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I modelli Volkswagen in Cina
Il via è stato fissato il 16 aprile, con la presentazione dell’ID.UNYX 08, suv full-size già in produzione da metà marzo nello stabilimento di Hefei. Il veicolo adotta il sistema di assistenza alla guida VLA, sviluppato da Xpeng, e batterie CATL. È il primo suv elettrico e connesso del marchio di Wolfsburg interamente pensato per il consumatore cinese.
Il 25 aprile, al Salone dell’Auto di Pechino, sarà la volta dell’ID.ERA 9X, frutto della joint venture con SAIC Motor. Il modello combina un pacco batterie CATL con un range extender che garantisce oltre 400 km di autonomia in modalità elettrica e più di 1.600 km complessivi. È inoltre il primo veicolo al mondo con sistema di guida autonoma sviluppato insieme a Momenta. Volkswagen e SAIC hanno in programma cinque modelli a energia alternativa per quest’anno.
Un giorno prima del lancio dell’ID.ERA 9X, FAW-Volkswagen presenterà l’ID.AURA T6. Questo terzo modello è dotato di un sistema di assistenza alla guida basato su Lidar, sviluppato attraverso Carizon, joint venture siglata nel 2023 da Volkswagen con la startup Horizon Robotics.
I tre lanci si inseriscono in un piano più ampio: il gruppo punta a commercializzare oltre 20 nuovi modelli elettrificati di prossima generazione destinati ai consumatori locali, tutti progettati per rispondere alle esigenze specifiche del mercato cinese. Per alcuni di questi veicoli, la produzione avverrà interamente sul suolo cinese - dalla componentistica fino alla fase di test - con tempi di sviluppo fino al 30% più brevi rispetto all’Europa.
Il passaggio dall’1% al 54% di elettrico in dodici anni
Il contesto in cui Volkswagen si muove è cambiato radicalmente. Nel 2013 i veicoli elettrificati pesavano meno dello 0,1% sulle vendite in Cina; nel 2025 hanno raggiunto il 54%. Volkswagen, che resta il principale costruttore straniero nel Paese, ha registrato l’anno scorso un utile operativo di circa 958 milioni di euro in Cina, in calo del 44% rispetto al 2024.
Quote analoghe in caduta anche per i costruttori statunitensi e giapponesi, attestatisi intorno al 13% ciascuno. Per invertire la rotta, il gruppo ha adottato una strategia di autonomia produttiva totale per la filiale cinese. Una svolta che ha però un rovescio: mentre la divisione locale acquisisce indipendenza completa, la casa madre taglierà 50.000 dipendenti in Germania entro il 2030, adeguandosi alla stagnazione del mercato europeo e alla riduzione delle esportazioni dal Vecchio Continente verso la Cina.
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