I mercati hanno ignorato guerre, tassi e paure. Ora però la storia indica che Wall Street potrebbe dover rallentare il passo.
Wall Street continua a correre e, almeno per il momento, sembra ignorare tutto. Dall’inizio dell’anno lo S&P 500 guadagna oltre l’8%, il Nasdaq sale di circa il 20% e il Dow Jones mette a segno una performance vicina al 7%. Numeri importanti che confermano ancora una volta la forza del mercato azionario americano. Eppure il percorso che ha portato a questi risultati è stato tutt’altro che lineare.
Tra metà gennaio e marzo gli indici statunitensi hanno subito una correzione superiore al 10%, alimentando il timore che il rialzo degli ultimi anni fosse arrivato a un punto di svolta. Nello stesso periodo gli investitori hanno dovuto confrontarsi con una lunga serie di fattori di incertezza: la prosecuzione della guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, il confronto con l’Iran, i dubbi sulla politica monetaria della Federal Reserve e le continue incognite legate allo scenario politico americano. In più occasioni i mercati hanno vissuto sedute caratterizzate da forti accelerazioni al rialzo e altrettanto rapide inversioni al ribasso.
A leggere le notizie, il 2026 sembrava destinato a essere un anno difficile. [...]
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