Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che la Spagna vieterà i social network ai minori di 16 anni. Potrebbe succedere anche in Italia?
Durante un incontro avvenuto in occasione del World Government Summit di Dubai, il primo ministro della Spagna Pedro Sánchez ha confermato che l’intenzione è di vietare ai minori di 16 anni l’accesso ai social network. Ci sono in particolare cinque interventi previsti in un ampio piano di Trasformazione Digitale, da introdurre con emendamenti per la tutela dei minori.
Non sono mancate le reazioni da parte dei giganti del web, Elon Musk su tutti. Il proprietario di X ha risposto, senza troppi giri di parole, proprio con un tweet sulla piattaforma:
Sánchez è un tiranno e un traditore del popolo spagnolo.
Cosa prevede il programma di ban dei social media in Spagna
Un annuncio, quello avvenuto a Dubai, in cui il governo spagnolo ha messo nero su bianco cinque grandi provvedimenti che fanno parte di un più ampio programma sulla sicurezza digitale:
- Divieto totale di accesso ai social network per gli under 16. Non basta più nemmeno il consenso genitoriale
- Sistema di tracciamento, per quantificare e rendere pubblico l’odio che circola su ogni piattaforma.
- CEO delle piattaforme responsabili. Se i contenuti illegali non vengono rimossi per tempo, pagheranno di persona i danni.
- Algoritmo non manipolabile. L’amplificazione dei contenuti illegali o della disinformazioni diventa reato.
- Focus su Grok, TikTok e Instagram. Il governo avvierà un programma con la Procura per indagare sui reati commessi dalle piattaforme citate. In programma X con la sua intelligenza artificiale Grok per aver generato immagini sessualizzate di donne e minori.
Provvedimenti simili anche in Italia?
La strategia di ban dei social media per i minori non è ormai più un caso isolato. L’Australia ha dato il via ai programmi di tutela il 10 dicembre 2025, imponendo multe salate per società che permettono l’iscrizione di utenti under 16. In Francia è stata approvata una legge che impone il divieto dei social per i minori di 15 anni. Manca il passaggio al Senato e il voto finale alla Camera per la delibera.
Anche la Gran Bretagna sta valutando divieti simili a quello australiano, mentre la Danimarca già a novembre ha annunciato divieti per i minori di 15 anni. I genitori potranno però fornire il consenso solo su determinate app. C’è la Norvegia, che ha avviato i lavori per una legge che impone 15 anni come età minima per l’uso dei social. Discorso simile per Portogallo, Grecia e Malesia.
Visto lo scenario, l’Italia potrebbe presto muoversi nella stessa direzione. C’è il disegno legge 1217 che vuole alzare a 15 anni il divieto di accesso e introdurre sistemi più severi per la verifica dell’età.
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