Mentre l’ex sindaco lottava tra la vita e la morte, negli USA riemerge il confronto tra la città sicura e capitalista degli anni ’90 e quella progressista di Mamdani
Ci sono momenti in cui la storia sembra voler impartire una lezione simbolica. Rudy Giuliani, l’uomo che negli anni Novanta salvò New York dal degrado, dalla paura e dal declino urbano, è stato nei giorni scorsi a un passo dalla morte. E proprio mentre l’ex sindaco combatteva fra la vita e la morte — per poi riprendersi quasi miracolosamente — negli Stati Uniti è riemersa una sorprendente nostalgia per la sua figura.
Non soltanto nella destra conservatrice, ma anche in quell’America urbana e moderata che oggi guarda con crescente inquietudine alla crisi delle grandi metropoli democratiche.
Il Wall Street Journal, in un editoriale dedicato all’ex sindaco, ha sintetizzato questo sentimento con parole molto significative: l’esperienza di Giuliani, scrive il quotidiano, “ci ricorda come siano le persone, e non le forze impersonali, a fare la storia, soprattutto uomini di visione e coraggio come lui”. E ancora: “un buon governo può far prosperare una città, mentre un cattivo governo la impoverisce”. [...]
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