La riapertura della Cina spinge in alto il prezzo del petrolio

Tommaso Scarpellini

18/01/2023

L’open interest sui futures del petrolio aumenta e i mercati restano in attesa della risposta dell’OPEC+.

La riapertura della Cina spinge in alto il prezzo del petrolio

I futures sul petrolio tornano a suscitare l’interesse degli investitori. Secondo gli esperti l’abbandono della politica zero-Covid della Cina ha stimolato la domanda di petrolio. L’open interest sui contratti futures del petrolio è salito ai massimi di 6 mesi. I maggiori esponenti dell’OPEC+ si mostrano fiduciosi riguardo il raggiungimento di un equilibrio del mercato del petrolio nel 2023.

Cosa sta accadendo ai futures sul petrolio?

Il 2022 è stato un anno particolare per il prezzo del petrolio che ha subito importanti oscillazioni dovute all’instabilità economica e geopolitica della maggior parte delle economie sviluppate. La ripresa della domanda cinese a seguito dell’annullamento delle rigide restrizioni dovute alla politica zero-covid però ha spinto la quotazione del petrolio verso l’alto. Nello specifico il WTI è salito quasi dell’1% martedì destando particolare interesse fra il pubblico dei commodity traders.

L’economia cinese sembra aver messo il piede sull’acceleratore e per molti esperti l’aumento delle esportazioni di prodotti e l’incremento della domanda dei consumatori saranno motivo di crescita del prezzo del petrolio greggio. Inoltre, la prospettiva di un accomodamento da parte della Fed riguardo la propria politica monetaria gioca a favore della crescita delle materie prime, specialmente il petrolio.

Nel frattempo, l’open interest raggiunge i massimi di giugno 2022 confermando l’aumento del sentiment degli operatori riguardo un’aspettativa rialzista per i futures sul petrolio. Sembra terminata l’era dei contratti illiquidi che hanno caratterizzato tutta la seconda metà del 2022. Anche l’opinione di alcune banche d’affari si mostra estremamente rialzista nei confronti delle materie prime: Goldman Sachs Group vede la Cina come il motivo primario per la ripartenza delle materie prime nel 2023.

Il prezzo del petrolio salirà? Cosa sostiene l’OPEC+

L’opinione degli esponenti dell’OPEC+ conferma il sentiment generale di mercato. Il massimo funzionario dell’OPEC+ si è mostrato “cautamente ottimista” sulle prospettive future riguardo l’economia globale. L’OPEC+ nel 2022 ha più volte annunciato significativi tagli alla produzione per evitare eccessi di domanda e secondo l’organizzazione il mercato finalmente raggiungerà un equilibrio nel 2023.

Tuttavia, secondo il segretario generale dell’OPEC+, Haitham Al-Ghais, il rallentamento economico e l’inflazione persistente nelle economie avanzate stanno offuscando le prospettive. Gli esponenti chiave dell’OPEC+ si riuniranno il 1° febbraio per contestualizzare e valutare le condizioni di mercato prendendo importanti decisioni riguardo il da farsi. Secondo il Monthly Oil Market Report del mese di gennaio l’OPEC+ potrebbe affrontare un leggero surplus ammesso che continuerà a produrre ai tassi attuali. Per tale motivo i mercati attendono con molto interesse di scoprire le decisioni dell’organizzazione dopo l’incontro di febbraio.

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