La Cina domina il mercato globale dell’oro tra acquisti privati, banche centrali e grandi acquisizioni minerarie
Negli ultimi mesi il mercato globale dell’oro ha registrato livelli senza precedenti e la Cina è al centro di questo boom. Negozi di Shanghai e Hong Kong hanno visto un afflusso massiccio di clienti disposti a pagare prezzi record, con il lingotto che ha superato i 5.100 dollari l’oncia dopo un’impennata del 62% nel 2025, spinta dalla domanda delle banche centrali e dagli investitori privati in cerca di beni rifugio in un contesto di forte volatilità economica e geopolitica.
Questo crescente interesse dei consumatori si accompagna a una pressione sui fornitori: i piccoli lingotti e gioielli sono difficili da reperire a causa della forte domanda e dei ritardi delle raffinerie, come sottolineato da Simon Littmann della Swiss Investors Corporation a Hong Kong, che ha registrato a gennaio il miglior inizio d’anno degli ultimi 20 anni.
Il ruolo della Cina nel rally dell’oro va ben oltre i consumatori privati. Secondo l’analista Torsten Slok di Apollo Global Management, Pechino sta esercitando un’influenza determinante attraverso acquisti regolari della banca centrale, trading di arbitraggio e una forte domanda domestica di investimenti sicuri. [...]
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