Sabine Weyand, Direttrice Generale per il Commercio della Commissione Europea, ha ammesso che non c’è stata alcuna negoziazione con gli Usa: è sottomissione.
Un’ombra del passato aleggia sull’Europa. Dopo la disfatta nella Prima Guerra dell’Oppio del 1842, la dinastia Qing firmò il Trattato di Nanchino, un accordo che condannò la Cina a oltre un secolo di oppressione straniera e controllo coloniale del commercio. Quei cosiddetti “trattati ineguali” videro una superpotenza militare e tecnologica imporre termini unilaterali per ridurre il proprio deficit commerciale.
Ora, a quasi due secoli di distanza, l’Unione Europea sembra rivivere un copione simile, come messo in luce da un articolo di Politico che paragona l’ultimo accordo commerciale con gli Stati Uniti a quel periodo di umiliazione cinese. Un’analisi che trova conferma anche nelle parole rivelatrici di Sabine Weyand, Direttrice Generale per il Commercio della Commissione Europea.
Le parole di Weyand
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