La guerra in Ucraina è appesa all’approvigionamento di questo metallo critico

Redazione Money Premium

17/12/2024

Senza questo metallo non si possono produrre i proiettili per l’artiglieria che Zelensky chiede. La mossa della Cina per influenzare il prezzo.

La guerra in Ucraina è appesa all’approvigionamento di questo metallo critico

Le scorte di armamenti stanno diminuendo a un ritmo record mentre la guerra in Ucraina continua, e i suoi alleati, ancora più scarsamente armati, sono in una situazione peggiore.

I funzionari di intelligence tedeschi hanno recentemente affermato che il paese dispone solo di due giorni di munizioni in caso di minaccia militare. In risposta a questa crescente carenza di munizioni, l’Unione Europea ha stanziato 500 milioni di euro nel marzo 2024, sotto il programma «Act in Support of Ammunition Production» (ASAP), con l’obiettivo di incrementare la capacità produttiva a due milioni di proiettili all’anno entro la fine del 2025.

Tuttavia, dietro questa emergenza militare c’è un altro problema: la carenza di un metallo critico che sta diventando sempre più indispensabile per la produzione di munizioni, in particolare di colpi di artiglieria: l’antimonio.

L’antimonio è un metallo strategico che viene utilizzato in numerose applicazioni militari, inclusi i proiettili di artiglieria. Il problema? Gli Stati Uniti non ne producono alcuna quantità significativa. E non si tratta solo di un problema per gli Stati Uniti, ma per le nazioni occidentali in generale, che dipendono pesantemente dalle importazioni, in particolare dalla Cina, che detiene un predominio quasi totale sulla fornitura globale di antimonio.

Ma la situazione è cambiata radicalmente quest’anno, con la Cina che ha limitato le esportazioni di questo metallo cruciale, portando i prezzi dell’antimonio a un aumento vertiginoso: da $6.000 per tonnellata a $38.000 in soli pochi mesi. Questa impennata dei prezzi ha messo in difficoltà le potenze occidentali, che ora si trovano a fare i conti con l’urgenza di garantire forniture stabili e sicure di questo metallo essenziale per la difesa.

In un contesto così precario, alcune aziende stanno cercando di invertire la tendenza. Una di queste è la compagnia canadese Military Metals, che ha riconosciuto tempestivamente l’opportunità legata all’acquisizione di risorse di antimonio in Nord America ed Europa, mirando a ridurre la dipendenza dall’approvvigionamento cinese. Military Metals ha acquisito una serie di asset in Nevada e Nuova Scozia, con risorse promettenti che potrebbero rifornire il mercato occidentale con antimonio senza dover fare affidamento sulla Cina.

Un altro investimento strategico significativo riguarda l’acquisto da parte della stessa compagnia di uno dei maggiori giacimenti di antimonio in Europa, situato in Slovacchia. Questo giacimento, chiamato Trojarova, ha una riserva storica di oltre 60.000 tonnellate di antimonio, il che lo rende uno dei più grandi giacimenti in Europa e uno degli asset più importanti per la difesa occidentale. Con un valore potenziale di circa 2 miliardi di dollari, il giacimento slovacco potrebbe trasformare la Slovacchia in un punto centrale per la produzione di metalli critici in Europa.

L’importanza dell’antimonio nell’industria della difesa non può essere sottovalutata. I proiettili di artiglieriada 155 millimetri, sono fondamentali in ogni conflitto moderno. Per sostenere la crescente domanda di munizioni, l’esercito degli Stati Uniti sta accelerando la produzione, con l’obiettivo di passare da circa 40.000 proiettili al mese a 100.000 entro la fine dell’anno. Questo significa che la necessità di antimonio, essenziale per la produzione di questi proiettili, aumenterà notevolmente. La difficoltà principale rimane l’incapacità di accedere a fonti di approvvigionamento stabili e sicure, soprattutto in un contesto geopolitico instabile.

L’acquisizione da parte di Military Metals di giacimenti storici di antimonio è un movimento strategico che risponde alla crescente pressione per diversificare le fonti di approvvigionamento. Con i prezzi che hanno visto un aumento spettacolare nel 2024, l’antimonio sta rapidamente diventando una risorsa rara e preziosa, simile a quanto avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i minerali critici giocarono un ruolo decisivo nel determinare il vincitore del conflitto. Oggi, la battaglia per l’approvvigionamento di antimonio sta diventando altrettanto cruciale per garantire che le forze armate occidentali possano mantenere la loro capacità difensiva in un mondo sempre più polarizzato.
Il caso dell’antimonio ci insegna quanto sia vulnerabile la nostra dipendenza da determinati metalli e risorse, e come la geopolitica possa influenzare la sicurezza globale. Il futuro dell’industria della difesa potrebbe dipendere in modo significativo dalla capacità di garantire l’accesso a risorse critiche come l’antimonio, il che rende la sua gestione un elemento chiave per la strategia globale delle potenze occidentali.