La Germania prepara il più grande aumento delle tasse dalla Seconda guerra mondiale

Francesco Simoncelli

8 Gennaio 2026 - 07:12

La tendenza sta solo accelerando. Solo nella prima metà del 2025, €273,2 miliardi sono confluiti nelle casse di Berlino, con un balzo del 5,5% rispetto all’anno precedente.

La Germania prepara il più grande aumento delle tasse dalla Seconda guerra mondiale

Di fronte a un rapido peggioramento delle prospettive di bilancio, il Ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil (SPD), ritiene di aver finalmente trovato una nuova fonte di entrate. Abolendo il tradizionale regime di “suddivisione fiscale del matrimonio” – un sistema che consentiva alle coppie di mettere in comune i redditi e ridurre il carico fiscale – spera di colmare i buchi di bilancio sempre più ampi. Questo segna il culmine preliminare di un dibattito sull’aumento delle tasse, concepito non tanto per risolvere la crisi fiscale tedesca quanto per alleviare i politici dalla pressione dell’attuazione di riforme strutturali.

In realtà questo sviluppo non sorprende. La SPD si batte da tempo per abolire la sopraccitata suddivisione fiscale. La misura è concepita come una risposta al deficit strutturale della Germania, che si prevede salirà oltre €170 miliardi entro il 2029, a condizione, naturalmente, che l’economia tedesca non sprofondi ulteriormente nella recessione.

Ci si deve chiedere se il recente dibattito pubblico sull’imposta di successione non sia stato altro che un test per valutare l’entità dell’onere fiscale che la popolazione tedesca è disposta a sostenere. Nel loro insieme entrambe le iniziative – l’aumento dell’imposta di successione e l’abolizione della suddivisione fiscale del matrimonio – sono perfettamente complementari agli occhi degli ideologi della SPD. Entrambe le misure colpiscono direttamente un modello familiare e generazionale considerato dal Ministro delle finanze “obsoleto” e ora destinato alla liquidazione fiscale.

Gli assegni sociali dovrebbero incoraggiare gli uomini ad assumersi maggiori responsabilità in famiglia. Senza questi sussidi per i genitori con redditi elevati, potrebbe tornare a essere comune per le donne restare a casa, rappresentando una battuta d’arresto per l’uguaglianza. Al di là delle mere considerazioni fiscali, i politici SPD mirano a una riorganizzazione ideologica della società, imponendo un nuovo modello sociale che limita la reale scelta dei cittadini, contrariamente alle tradizioni della classe media e ai fondamenti civici del Paese.

Il DIW fornisce una copertura “scientifica”, calcolando che l’eliminazione della suddivisione fiscale porterebbe un gettito aggiuntivo di €20-25 miliardi all’anno. Così, il divario di bilancio sarebbe colmato senza riforme dolorose o tagli alla spesa. Tuttavia, questa visione mostra il rischio degli istituti finanziati con fondi pubblici: seguire l’ideologia prevalente invece della missione scientifica neutrale.

La Germania opera già con una quota statale superiore al 50%. Le entrate federali sono passate da circa €311 miliardi nel 2015 a €440,6 miliardi nel 2024 (+42%). Solo nella prima metà del 2025, €273,2 miliardi sono confluiti nelle casse di Berlino, con un aumento del 5,5%. Eppure, Berlino continua a inventare nuove tasse, prevedendo per il 2026 un ulteriore aumento della spesa del 6% a €530 miliardi, mentre l’economia privata potrebbe contrarsi del 4-5%.

Il fatto che la SPD stia preparando il più grande aumento delle tasse dalla Seconda guerra mondiale – prendendo di mira la famiglia, fondamento della classe media – rischia di aggravare le fratture sociali. La domanda è se il partner di coalizione, la CDU, saprà resistere e proteggere le strutture familiari. Altrimenti, la Germania rischia la più grave retata fiscale da generazioni, polarizzando la società e indebolendo la spina dorsale economica del Paese.

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