La Germania deve prepararsi a un conflitto con la Russia?

Redazione IlGiornale.it

17/11/2022

17/11/2022 - 16:54

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La Germania è pronta a un probabile conflitto con la Russia? Ecco cosa sta succedendo e perché il capo di Stato maggiore ha chiesto una preparazione più efficace alle Forze Armate.

La Germania deve prepararsi a un conflitto con la Russia?

Nella giornata di lunedì 14 novembre, Der Spiegel ha pubblicato un documento politico confidenziale, in cui il generale Eberhard Zorn, capo di Stato maggiore della Difesa tedesco, ha ordinato alla fine di settembre che le Forze Armate si devono preparare in modo più efficace per un possibile conflitto con la Russia. “Gli attacchi alla Germania possono potenzialmente verificarsi senza preavviso e con grandi danni, forse anche esistenziali” si legge nel documento.

Non c’è dubbio che la capacità di difendere il territorio nazionale e dell’Alleanza sarà vitale per la sopravvivenza e diventerà ancora più importante di prima”, ha detto Zorn. Il documento delinea un’importante riforma per la Bundeswehr: allontanamento dalle missioni estere e più impegno per la difesa nazionale e dell’Alleanza. “La difesa dell’Alleanza, inclusa la capacità di fornire una deterrenza visibile e credibile, dominerà l’azione militare della Germania” si legge ancora.

Nello specifico, secondo il generale, le Forze Armate tedesche devono armarsi “per una guerra forzata”. Poiché un conflitto diretto sul fianco orientale della Nato è “diventato di nuovo più probabile”, la Germania deve svolgere un ruolo pionieristico in Europa e rafforzare il suo strumento Difesa. Strumento che, come sappiamo, è in grossissime difficoltà per via di almeno tre decadi di abbandono da parte della politica, pertanto navi, aerei e mezzi dell’esercito non arrivano ad avere il livello di prontezza operativa richiesto dalla Nato.

Lo stanziamento di 100 miliardi di euro per la Difesa voluto dal cancelliere Olaf Scholz, oltre a essere utilizzato per nuovi programmi, servirà quindi per rimediare alle gravi carenze strutturali della Bundeswehr, che deve affrontare anche la scarsa vocazione “militaresca” dei tedeschi, al punto che si era ipotizzato di aprire gli arruolamenti a stranieri e minorenni.

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