Le presidenziali del 2027 sono destinate a capovolgere sessant’anni di status quo della Quinta Repubblica. Con i partiti di governo molto indietro nei sondaggi, la tornata appare ricca di sorprese.
La battaglia legale di Marine Le Pen segnerà probabilmente le elezioni presidenziali francesi del 2027, che si terranno il 18 aprile dell’anno prossimo. Nonostante la condanna nel caso degli assistenti parlamentari, la leader del Rassemblement National ha fatto ricorso contro la sentenza e ha confermato la volontà di candidarsi all’Élysée.
La candidatura di Le Pen è però solo una parte di un più ampio riallineamento politico. Con Emmanuel Macron impossibilitato a cercare un terzo mandato consecutivo e i partiti tradizionali di governo in continuo indebolimento, uno scontro al ballottaggio tra Le Pen e la sinistra radicale guidata da Jean‑Luc Mélenchon sta diventando uno scenario sempre più plausibile. Un simile esito non solo rimodellerebbe la politica francese, ma potrebbe avere importanti conseguenze per l’economia del Paese e per la posizione della Francia nell’Unione Europea. Se Macron ha contribuito all’attuale maggiore coesione nell’UE, con un nuovo presidente il corso potrebbe cambiare.
Perché questa elezione potrebbe riscrivere la Quinta Repubblica
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