Continua la corsa al caccia di sesta generazione Tempest e l’Italia gioca un ruolo da protagonista.
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Con prospettiva 2035 la corsa al caccia di sesta generazione Tempest prosegue e vede l’Italia, con Leonardo, giocare un ruolo da protagonista. Il gruppo di Piazzale Montegrappa è il braccio operativo del sistema-Paese sul fronte della proiezione italiana nel progetto che vede Roma al fianco del Regno Unito e del Giappone per sviluppare l’architrave della futura forza aerea atlantica e occidentale. E si muove anche sul campo della complementarietà con i progetti della Difesa europea destinata ad essere sempre meno alternativa, dopo la guerra in Ucraina, a quella Nato. Quello di Leonardo è un esempio delle prospettive che la Difesa italiana ha per giocare un ruolo di raccordo tra i diversi sistemi e le diverse piattaforme industriali in una fase in cui la corsa alle spese militari sta portando a una crescita dei programmi in tutti i Paesi avanzati.
In quest’ottica, Leonardo e gli altri attori (Fincantieri in testa) possono giocare un ruolo fondamentale di raccordo tra i due sistemi militari-industriali. Consentendo all’Italia un innesto che nel modello Temepst può trovare la sua sintesi ottimale. In primo luogo Roma agisce nel quadro di un rafforzamento della componente europea dell’asse occidentale, integrando i due mondi.
In secondo luogo, l’industria della difesa italiana non ha rivalità strutturali ma sostanziali complementarietà con ogni campo produttivo e non ha rivalità con i comparti di Francia e Regno Unito, in competizione tra loro. Infine, l’industria della Difesa può creare benessere e valore potenziando le nicchie di eccellenza italiana, che si posizionano in parti cruciali della catena del valore dell’industria della Difesa. Generando benessere e sviluppo in ogni ambito e creando occupazione specializzata.
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