La classifica delle azioni migliori in Europa nel 2026 (fino a oggi)

Redazione Money Premium

13 Maggio 2026 - 07:55

Queste 10 azioni europee hanno triplicato i soldi degli investitori nel 2026. Una è cresciuta del +947% in un anno

La classifica delle azioni migliori in Europa nel 2026 (fino a oggi)

Mentre l’indice di riferimento del Vecchio Continente, l’Euro STOXX 600, ha chiuso i primi mesi del 2026 con un rialzo complessivo del 3,5%, gli investitori europei hanno assistito a uno spettacolo decisamente diverso guardando ai singoli titoli. Alcune società quotate hanno visto le proprie azioni moltiplicarsi per dieci volte o quasi, superando di gran lunga non solo la performance dell’indice europeo ma anche quella dello S&P 500 americano, fermo a un comunque rispettabile +8%.

Si tratta di un fenomeno che non è frutto del caso, ma della convergenza di tre forze potentissime: il boom senza precedenti dell’intelligenza artificiale, le tensioni geopolitiche che hanno bloccato lo Stretto di Hormuz dal 28 febbraio scorso e un rinnovato appetito degli investitori per le tecnologie strategiche, le infrastrutture energetiche e le soluzioni di difesa. Il mercato europeo nel suo complesso appare ancora frenato da incertezze macroeconomiche, inflazione persistente e ritardi nella transizione energetica. Eppure, proprio in questo contesto turbolento, alcune aziende hanno saputo trasformarsi in vere e proprie superstar.

In questo articolo andiamo a scoprire nel dettaglio chi sono queste aziende, cosa fanno realmente, come generano ricavi e soprattutto perché gli investitori hanno deciso di premiarle con guadagni che, in alcuni casi, sfiorano o superano il 900%. Non si tratta di semplici titoli caldi del momento: sono storie di aziende che stanno ridefinendo interi settori.

L’infrastruttura per l’intelligenza artificiale guida la carica dei semiconduttori europei

La palma di migliore performance assoluta del 2026 va senza dubbio alla svedese Sivers Semiconductors, le cui azioni hanno guadagnato il 947% da inizio anno, un risultato che ha lasciato senza parole analisti e gestori di fondi. La società si occupa dello sviluppo e della produzione di componenti fotonici e semiconduttori avanzati, tecnologie fondamentali per i data center di intelligenza artificiale e per le reti 5G di nuova generazione.

La fotonica, in particolare, permette di trasmettere enormi quantità di dati a velocità elevatissime e con consumi energetici molto inferiori rispetto alle soluzioni tradizionali in rame, un aspetto cruciale quando si parla di AI che richiede potenza di calcolo esponenziale.

I ricavi del 2025 si sono attestati a 304,1 milioni di corone svedesi, pari a circa 27 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente. Ma quello che ha davvero infiammato il mercato è stato l’aumento del 64% delle opportunità di business future, arrivate a 453 milioni di dollari (circa 385 milioni di euro), con la stragrande maggioranza legate proprio ai progetti di fotonica per l’intelligenza artificiale. Gli investitori hanno capito che Sivers non è più una piccola azienda di nicchia, ma un player strategico nella supply chain globale dell’AI.

L’annuncio di aprile di una quotazione secondaria sul Nasdaq di New York ha ulteriormente accelerato il rally, attirando anche investitori americani alla ricerca di esposizione pura al tema dell’infrastruttura dell’AI. Il titolo continua a essere scambiato con volumi eccezionali, segnale che il mercato crede ancora fortemente nel suo potenziale di crescita a lungo termine, nonostante i ricavi attuali siano ancora relativamente contenuti.

Soitec cavalca l’onda dell’AI nonostante un trimestre debole

Anche la francese Soitec ha vissuto un 2026 da protagonista assoluto, con un balzo delle azioni del 639%. Nel terzo trimestre i ricavi sono scesi del 22% a 160 milioni di euro, penalizzati dalla debole domanda nel segmento mobile e automotive. Eppure il titolo ha continuato a volare, perché gli investitori hanno spostato completamente l’attenzione sul suo posizionamento unico nella catena di fornitura dell’intelligenza artificiale.

Soitec è leader mondiale nella produzione di wafer in silicio su isolante (SOI – silicon-on-insulator), una tecnologia avanzata che viene utilizzata per componenti radio-frequency degli smartphone, radar automobilistici e, sempre più, per l’ottica co-packaged all’interno dei data center AI. L’azienda detiene una posizione quasi monopolistica nei substrati per fotonica, una tecnologia che gli analisti ritengono sarà essenziale per gli interconnect ottici di prossima generazione nei grandi data center.

Il grande ritorno dell’idrogeno e delle fuel cell

Nel settore industriale si è assistito a un vero e proprio revival delle tecnologie legate all’idrogeno e alle celle a combustibile. La britannica Ceres Power, specializzata nello sviluppo di celle a combustibile a ossido solido, ha visto le sue azioni salire del 237%. L’azienda non si occupa della costruzione di sistemi completi ma concede in licenza la propria tecnologia brevettata, un modello di business che le permette di scalare rapidamente senza dover sostenere ingenti investimenti in produzione e impianti. Il recente contratto siglato dal gruppo americano Bloom Energy con Oracle per l’alimentazione di data center AI ha riacceso l’interesse globale verso soluzioni di energia alternativa, e Ceres ne ha beneficiato in pieno.

TM Power beneficia di partnership strategiche

Sempre nel comparto idrogeno, la britannica ITM Power ha guadagnato il 173%. L’azienda di Sheffield è tra i leader mondiali nella produzione di elettrolizzatori per la generazione di idrogeno verde. Dopo un 2025 chiuso con ricavi più solidi e una profittabilità in netto miglioramento, gli investitori hanno premiato la società anche per la partnership strategica siglata con il colosso tedesco della difesa Rheinmetall, destinata a progetti di carburanti sintetici legati alle catene di approvvigionamento NATO.

Un ulteriore catalizzatore è rappresentato dalla futura linea di produzione Chronos, che punta a raggiungere un gigawatt di capacità entro il 2028. Il progetto potrebbe contare su un contributo governativo britannico da 46,5 milioni di sterline (pari a circa 53,7 milioni di euro), in attesa dell’approvazione definitiva da parte della Competition and Markets Authority prevista per giugno. Gli investitori guardano con ottimismo a questo mix di crescita organica, partnership istituzionali e sostegno pubblico.

Healthcare: trial clinici di successo e boom dei farmaci GLP-1

Nel settore sanitario la francese Nanobiotix ha guadagnato l’89% grazie ai significativi progressi registrati nel trial di fase 3 per un innovativo trattamento contro il cancro alla testa e al collo, sviluppato in collaborazione con Johnson & Johnson. L’accettazione da parte della FDA di un emendamento al protocollo dello studio NANORAY-312 ha eliminato un’analisi interim pianificata e ridotto il numero di eventi necessari per il readout finale. Questo cambiamento potrebbe accelerare notevolmente l’arrivo dei pagamenti di milestone previsti dal contratto di licenza siglato nel 2023 con Janssen, per un valore potenziale di centinaia di milioni di euro. Da sola, la notizia dell’FDA ha fatto salire il titolo del 44% in poche sedute.

Anche la svizzera PolyPeptide ha beneficiato in pieno del boom mondiale dei farmaci GLP-1 per obesità e diabete di tipo 2, registrando un rialzo del 51%. L’azienda è specializzata nella produzione di ingredienti peptidici di alta qualità utilizzati dai più grandi colossi farmaceutici mondiali per la sintesi di questi medicinali rivoluzionari.I ricavi del 2025 sono cresciuti del 15,6% raggiungendo i 389 milioni di euro, con un miglioramento significativo della profittabilità. La società ha confermato di essere perfettamente in linea con l’obiettivo di raddoppiare i ricavi rispetto ai livelli del 2023 entro il 2028. La domanda è destinata a esplodere ulteriormente, con il mercato dei GLP-1 previsto crescere a un ritmo annuo composto del 12,7% fino al 2034.

Satelliti e AI search: due vincitori inaspettati della geopolitica e della rivoluzione tecnologica

La francese Eutelsat ha guadagnato il 64% grazie al crescente interesse strategico dei governi europei per alternative indipendenti a Starlink di Elon Musk. La rete satellitare OneWeb in orbita bassa sta diventando sempre più attraente per ragioni di sovranità tecnologica e sicurezza delle comunicazioni, soprattutto in un contesto di tensioni geopolitiche prolungate che rendono rischioso affidarsi a infrastrutture controllate da soggetti extra-europei.

In modo del tutto inaspettato, la piattaforma danese Trustpilot ha beneficiato in maniera esplosiva dell’esplosione dell’AI generativa, con un rialzo del 57%. Il profitto operativo del 2025 è quadruplicato arrivando a 16 milioni di dollari, grazie a un aumento del 1.490% dei click-through provenienti dai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale. Trustpilot è risultata il quinto dominio più citato globalmente su ChatGPT già a gennaio, secondo i dati di Promptwatch. La sua enorme banca dati di 330 milioni di recensioni scritte da esseri umani è diventata una fonte autorevole e insostituibile per le risposte generate dalle AI. Gli analisti di Royal Bank of Canada hanno recentemente definito la piattaforma “un vincitore puro dell’AI”, confermando che l’azienda ha anche rivisto al rialzo i propri target di profittabilità fino al 2030.

Petrolio, shipping e turismo sotto i riflettori nonostante la crisi di Hormuz

La crisi intorno allo Stretto di Hormuz ha creato vincitori e vinti in modo netto. La nigeriana Seplat Energy, quotata a Londra e Lagos, ha guadagnato il 97% grazie ai prezzi del petrolio sostenuti dal conflitto. Il CEO Roger Brown ha dichiarato che la situazione medio-orientale ha cambiato drammaticamente le prospettive per l’intero settore oil & gas non solo per il 2026 ma probabilmente per gli anni a venire.

Parallelamente, la lussemburghese d’Amico International Shipping ha visto le azioni salire dell’84%, beneficiando di tassi di noleggio record per le petroliere costrette a rotte più lunghe e costose. Il profitto netto del primo trimestre 2026 è balzato del 45,6% e il tasso spot giornaliero medio è salito del 53% a 32.264 dollari. Allo stesso modo, la spagnola Meliá Hotels, la più grande catena alberghiera del Paese, ha guadagnato il 43%. I viaggiatori internazionali stanno preferendo sempre di più le destinazioni mediterranee sicure come la Spagna rispetto ad aree del Medio Oriente, con prenotazioni estive in crescita a doppia cifra e un RevPAR previsto in aumento a una sola cifra alta già nel secondo trimestre.

Assicurazioni, consumi over-50 e infrastrutture energetiche

La croata Croatia Osiguranje ha guadagnato il 62% grazie al rinnovato interesse degli investitori per il Paese dopo l’adozione dell’euro e l’ingresso nello spazio Schengen. L’azienda opera in diversi mercati balcanici e beneficia di una maggiore stabilità macroeconomica. Nel Regno Unito, Saga, il brand rivolto esclusivamente agli over 50, ha visto le azioni salire del 54% dopo un anno definito “trasformazionale” dalla management, con profitti più forti, debito ridotto e crescita sostenuta nel business crociere.

La romena Premier Energy ha più che raddoppiato il proprio valore da inizio anno grazie all’espansione aggressiva di progetti di stoccaggio di batterie e rinnovabili nell’Europa sud-orientale. La società possiede o gestisce oltre 1.500 MW di capacità rinnovabile e a maggio ha avviato la costruzione di uno dei più grandi sistemi di storage della regione vicino a Iași: 200 MW di potenza e 400 MWh di capacità per un investimento di circa 75 milioni di euro.

Cox ABG Group, Klöckner & Co e Aurubis: acquisizioni e domanda strutturale di rame e acciaio

La spagnola Cox ABG Group ha guadagnato il 53% dopo l’annuncio dell’acquisizione della piattaforma rinnovabile messicana di Iberdrola, rafforzando la propria presenza in America Latina. La tedesca Klöckner & Co, grande distributore indipendente di acciaio e metalli, ha guadagnato il 55% grazie a risultati 2025 più solidi e a un’offerta di takeover da parte dell’americana Worthington Steel, che ha portato la sua partecipazione al 58,78%. Gli investitori scommettono ora su un possibile squeeze-out o accordo di dominio che possa migliorare le condizioni per gli azionisti di minoranza.

La tedesca Aurubis, il più grande produttore di rame in Europa e uno dei maggiori riciclatori mondiali, ha guadagnato il 50%. L’8 maggio ha rivisto al rialzo per la seconda volta la guidance sull’intero esercizio 2025/26, grazie ai prezzi elevati del rame sostenuti dalla domanda di data center AI, elettrificazione e rinnovabili, oltre ai ricavi straordinari derivanti dalla vendita di acido solforico, un importante sottoprodotto della fusione del rame.

Food & drink e real estate: nicchie di crescita solida

La belga Spadel, proprietaria dei marchi di acque minerali Spa e Bru, ha guadagnato il 46% grazie alla forte crescita delle vendite e dei profitti nel 2025, sostenuta dal cambio di abitudini dei consumatori che stanno abbandonando bevande zuccherate e alcoliche. Lo stesso rialzo del 46% lo ha registrato la britannica M.P. Evans Group, attiva nelle piantagioni di palma da olio in Indonesia, grazie a prezzi elevati della materia prima e utili record.

La spagnola Emperador Properties, REIT madrilena, ha guadagnato il 45% grazie alle scommesse su una ripresa del mercato degli uffici prime in Spagna. Gestisce circa 167.719 metri quadri di immobili di pregio valutati intorno al miliardo di euro e ha ampliato il portafoglio con una partecipazione del 50% nello sviluppo Torre Caleido. Anche Castellana Properties, proprietaria di centri commerciali, ha guadagnato il 34% grazie a utili record, afflussi di visitatori in crescita in Spagna e Portogallo e all’acquisizione del centro Berceo nel nord della Spagna.

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