La battaglia della Bce contro la stablecoin di PayPal

Redazione Crypto

8 Settembre 2023 - 07:30

Per la Bce, è a rischio la privacy, la sovranità e la stabilità finanziaria del continente.

La battaglia della Bce contro la stablecoin di PayPal

Nel panorama finanziario europeo, si stanno innescando dibattiti intensi e preoccupazioni crescenti a causa della recente introduzione della stablecoin da parte di PayPal.

Fabio Panetta, membro del Consiglio Esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), ha sollevato seri allarmi in merito a questa nuova entrata nell’ecosistema finanziario europeo. Il dirigente ha espresso le sue preoccupazioni durante un’audizione presso la Commissione Economica del Parlamento Europeo, dove ha risposto alle domande dei legislatori in vista dei negoziati riguardanti una proposta di lancio dell’euro digitale.
Panetta ha avvertito che senza l’introduzione dell’euro digitale, potrebbero emergere nuovi player nel mercato europeo, offrendo soluzioni di pagamento digitali che potrebbero minare la privacy, la sovranità e la stabilità finanziaria del continente. Nel suo intervento, ha utilizzato la nuova stablecoin di PayPal come esempio tangibile di questa minaccia imminente. PayPal, noto per i suoi servizi di pagamento digitale, ha annunciato la sua stablecoin ad agosto, scatenando l’entusiasmo nel settore dei pagamenti basati su blockchain.

Panetta ha sottolineato che le aziende tecnologiche private hanno principalmente come obiettivo l’espansione della loro quota di mercato e della base di utenti, senza preoccuparsi della disintermediazione delle banche europee. Essi non hanno incentivi a garantire la stabilità finanziaria e saranno responsabili delle proprie regole per la protezione della privacy.
L’ascesa delle valute digitali delle banche centrali (CBDC) è diventata una questione di grande rilevanza a livello globale, con gli Stati Uniti che affrontano discussioni interne sulla loro implementazione. Le preoccupazioni sulla sorveglianza di massa e sulla perdita di privacy sono state al centro del dibattito sull’euro digitale, nonostante le rassicurazioni da parte di funzionari come il Commissario per le Finanze, Mairead McGuiness, che ha affermato che si tratta di “un progetto che non mira a diventare il Grande Fratello”.

Nonostante gli sforzi della BCE e della Commissione Europea per promuovere l’adozione dell’euro digitale, molti membri direttamente eletti del Parlamento Europeo continuano a sollevare dubbi sulle potenziali vantaggi di una CBDC. Alcuni sostengono che l’uso combinato di contanti e conti bancari soddisfi già le esigenze dei consumatori.
Panetta ha risposto alle critiche affermando che l’euro digitale consentirà agli utenti di effettuare pagamenti in tutta l’Unione Europea, offrendo maggiore privacy nei pagamenti peer-to-peer e una forma digitale di denaro supportata dalla banca centrale. Tuttavia, molti rimangono scettici sull’utilità di questa iniziativa.
Altri aspetti controversi riguardano i limiti di detenzione dell’euro digitale sui conti individuali, progettati per prevenire problemi di liquidità e potenziali bank run. Questi limiti potrebbero limitare le possibilità di utilizzo della CBDC da parte degli utenti.

Nel frattempo, la BCE sta elaborando la sua risposta alle proposte della Commissione Europea riguardo all’euro digitale e all’euro a corso legale. Stefan Berger, un legislatore di centro-destra, è stato incaricato di guidare i negoziati del Parlamento Europeo sull’euro digitale. Berger è stato anche il principale negoziatore della regolamentazione europea Markets in Crypto-Assets (MiCA), che entrerà in vigore nell’intera UE nel 2025.
Mentre alcuni vedono nell’euro digitale una possibilità di maggiore indipendenza e digitalizzazione, molti continuano a sollevare preoccupazioni legate alla privacy, alla stabilità finanziaria e all’utilità concreta di questa iniziativa. Le decisioni prese in questo contesto avranno un impatto significativo sul futuro dei pagamenti digitali in Europa.